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Scritto Mercoledì 08 aprile 2020 alle 08:16

Retesalute: la presidente Colombo illustra il quadro contabile dell’azienda pubblica e rende nota la lettera inviata ai sindaci


Cari lettori e perché no anche cari consiglieri comunali, soprattutto di minoranza che le vicende di Retesalute le venite a sapere solo dalla stampa, meglio da una parte della stampa. Ci prendiamo il merito, dopo mesi di silenzio, di aver indotto l'avvocato Alessandra Colombo, presidente eletta nell'autunno scorso, del Consiglio di amministrazione dell'azienda speciale pubblica, a rendere nota a tutti la vera situazione della società fondata nel 2005 dai comuni e controllata al 100% dagli stessi comuni. Cioè dai cittadini tutti del distretto sanitario meratese. Perché se si perde di vista questo aspetto si pensa di amministrare un'azienda pubblica come fosse una società privata, di cui mantenere sotto traccia i dati salienti e le strategie.

Ebbene quanto scritto da merateonline è tutto e puntualmente confermato dall'avvocato Colombo: disavanzo 570 mila euro nel 2019, pregresso analogo o quasi negli anni precedenti, difficoltà oggettiva a convocare l'assemblea, revisione dei conti a commercialista esterno ecc. ecc.

Tutto preciso, e non poteva essere altrimenti perché prima di scrivere di una situazione tanto delicata e di un'azienda che in qualche misura, nei lontani anni 2003/2004 abbiamo contribuito a concepire e difeso in tutti questi anni, ci siamo ben documentati.

Adesso, se lo vorranno, spetterà ai membri del precedente CdA e forse anche di quello prima ancora ma, in particolare all'ex presidente Alessandro Salvioni rimasto in carica per due mandati, fornire le necessarie spiegazioni.

Noi abbiamo fatto il nostro dovere di informare. E all'avvocato Alessandra Colombo, per inciso moglie di uno dei maggiori esperti e titolati a parlare di aziende pubbliche, Ambrogio Sala, dobbiamo un ringraziamento per aver "aperto i libri". E' la mossa migliore, posto che nessuno si è mai sognato di addossare al nuovo Consiglio alcuna responsabilità.

 
Claudio Brambilla

 

LA NOTA DELLA PRESIDENTE ALESSANRA COLOMBO


Ho letto con i membri dell’attuale CDA di Retesalute l’articolo apparso su Casateonline e comunico alcune osservazioni.
 
Le evidenzio che vengono pubblicati dati che riguardano informazioni riservate dell’Azienda e che sino ad accertamento definitivo del CDA rischiano di creare dannosi ed inutili allarmismi. Sconcerta, inoltre, che, nell’articolo, sembra adombrarsi che, del dissesto economico finanziario riferito ad anni gestiti da altri e diversi CDA, possa in qualche modo (come?) ricondursi una responsabilità all’attuale CDA.
 
     Sono certa che il Suo giornale ed i Suoi lettori abbiano solo necessità di chiarezza perché è fuorviante adombrare come imperizia l'attività approfondita, accurata e silenziosa in essere 
 
      Ho l’obbligo di premettere che l’attuale situazione causata dal Covid-19 ci ha, anche e soprattutto, costretto a ripensare, ad una riorganizzazione dei Servizi in favore dei cittadini più fragili e molti dei nostri sforzi sono stati indirizzati per dare risposte ai nuovi ed urgenti bisogni.
 
Il CDA è stato costretto ad affrontare, nell’attuale situazione, un pesante deficit economico ereditato dalle passate gestioni e nel contempo ad assumersi responsabilità volte a mantenere e garantire i Servizi nel nostro territorio. Il CDA si è riunito, dall’insediamento per 10 sedute: circa tre volte al mese oltre una mia personale presenza settimanale in Azienda e le diverse professionalità presenti sono state orientate e concentrate sull’Azienda Retesalute mettendoci “testa e cuore” e procedendo, come per un intervento chirurgico delicato, per fasi di studio ed interventi.
 
A seguito dei dati preoccupanti che emergevano dall’analisi economica dei conti (analisi che è stata lunga perché difficile e complessa: si rammenta che, inopinatamente, come si dimostrerà, i bilanci sono stati presentati in Assemblea in attivo), il CDA ha nominato un Consulente Esterno per un’analisi obiettiva della situazione e per proporre azioni di ristrutturazione del debito e garantire la messa in sicurezza di Retesalute, mentre il Revisore dei Conti e la Responsabile Amministrativa hanno rielaborato tutta la situazione economica/finanziaria.
 
Siamo convinti che le perdite di bilancio non potranno essere coperte da una semplice revisione delle tariffe o da semplici partita di giro, ma previa analisi approfondita della situazione economico e finanziaria, della ri-organizzazione dei servizi per poter presentare all’Assemblea una proposta di bilancio 2020 seria e credibile, sulla base della quale aprire la discussione. Fondamentale è la stesura definitiva del bilancio consuntivo 2019, con particolare riferimento alla nota integrativa che necessita di ampia informativa perché si faccia luce sulle pregresse perdite 2016/2019 che, sino ad oggi, chi ci ha preceduto, ha minimizzato.
 
Proprio in considerazione delle attuali disposizione Ministeriali e di Legge che ci impediscono di chiedere per ora di identificare la data di indizione  dell’Assemblea, tutti i Sindaci con lettera protocollata il 16.3.2020 sono stati informati (le allego la lettera) ed hanno ricevuto piena disponibilità del CDA per ogni chiarimento. A loro volta il Presidente e Vice Presidente dell’Assemblea sono costantemente informati e non da ultimo con informativa del 31.3.2020 è stata loro trasmessa la bozza di conto economico, di stato patrimoniale ed evidenziate le azioni di cost saving deliberate dal CDA e necessarie per la messa in sicurezza di Retesalute.
 
L'individuazione delle  responsabilità del dissesto non sono una nostra attuale priorità né un nostro compito. 
 
La nostra priorità è accertare, con tutti gli strumenti utili e le professionalità, la possibilità, e noi ci crediamo ancora, di mantenere l’attuale forma organizzativa di Retesalute riorientando la capacità gestionale anche alla luce degli indirizzi che verranno proposti e discussi in assemblea, dopo l'assestamento    di bilancio. E’ una sfida nella quale, ripeto, stiamo mettendo “tempo, testa e cuore”.   A disposizione per qualsiasi ed ulteriore chiarimento auguro buon lavoro Cordiali Saluti.
 
Il Presidente del CdA
Avv. Alessandra Colombo
LA LETTERA INVIATA AI SINDACI DEI COMUNI SOCI DALLA PRESIDENTE COLOMBO

Egregi SIGNORE SINDACI
Egregi SIGNORI SINDACI

Egregio PRESIDENTE ASSEMBLEA di RETESALUTE
 
le emergenze sanitarie di queste settimane ed il lungo e complesso lavoro che siamo stati costretti a svolgere dalla nostra nomina ad oggi, ci ha costretti e ci costringe a rinviare ancora l’Assemblea di Rete Salute malgrado le ripetute sollecitazioni ricevute dal Presidente in queste settimane.

L’ Assemblea  si rende sempre più necessaria per delineare le linee del percorso che si intendono intraprendere, ma, anche per gli ovvi motivi, oggi è difficile prevederne la fissazione. 

Il Consiglio di Amministrazione, che ho l’onore di presiedere e che è stato da Voi voluto e votato, ha il pregio di essere composto da persone che, con grande responsabilità e senso civico profondo, si stanno spendendo, con molta disponibilità e dedizione.    
        
Sin dalle prime riunioni, il CDA, si è trovato di fronte ad una situazione difficile e complessa che necessita di un tempo di studio e riflessione per poter individuare le strade sulle quali procedere: non ci stiamo sottraendo all’incarico, ma intendiamo svolgere il ruolo con metodologia e particolare cura.     
       
Evidenzio che l’operatività dell’Azienda in questi mesi non è mai venuta meno ed i servizi sono stati garantiti ed erogati. 

Crediamo che l’Azienda Speciale Rete Salute sia uno degli strumenti giuridici e tecnici che possa garantire la gestione di servizi, volti a tutelare le fasce più deboli della nostra popolazione, con l’unico fine di offrire servizi di qualità in un confronto democratico. 

L’Azienda Rete Salute, fondata dalle Vostre Amministrazioni nel 2005, ha il pregio, in 15 anni di attività nel nostro territorio, di aver costruito, realizzato ed implementato un sistema di Welfare che, ha, da una parte sollevato le Vostre Amministrazioni da problematiche particolarmente delicate, dall’altra affidato ad un Ente, formato da professionisti, il compito di gestire servizi alla persona finalizzati alla promozione, al mantenimento, al recupero del benessere dei cittadini con particolare riferimento alle persone in stato di maggiore bisogno e fragilità.             

L’Azienda voluta da Amministratori di diversa provenienza politica, ma con comuni obiettivi, riteniamo abbia saputo delineare linee comuni condivise per dare concrete risposte ai bisogni dei nostri cittadini più deboli. 

Sono queste le ragioni che stanno muovendo l’attuale Consiglio di Amministrazione, se pur nella difficile situazione, ad individuare soluzioni concrete per verificare la possibilità di riportare in equilibrio un Ente che possa gestire, in modo associato e quindi democratico, – cito lo Statuto di costituzione di Rete Salute letto e condiviso dai membri del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta – “….. una rete integrata di servizi sul territorio a livello intercomunale …. per l’affermazione concreta dei valori di solidarietà sociale, dei diritti di cittadinanza per la tutela della salute e promozione del benessere bio-psico-sociale dei diversi soggetti sociali, della tutela delle fasce più deboli e …. quale idoneo mezzo attraverso cui sviluppare e potenziare il “Welfare Sociale” ed elaborare risposte innovative ai bisogni emergenti e all’articolazione delle domande che il contesto territoriale esprime …”. 

Dal mese di dicembre 2019, esattamente il 5.12.2019 la Responsabile Amministrativa Dott.ssa Laura Matiello (che ha preso servizio a settembre 2019 sostituendo la precedente Responsabile Amministrativa Dott.ssa Anna Ronchi) ed il Direttore Dott.ssa Simona Milani,, ci hanno comunicato che, a seguito di una prima verifica del bilancio, risultavano gravi ANOMALIE sia nella gestione tecnica che in quella contabile. 

L’esame di tutta la contabilità si è rivelata essere molto complessa ed ha visto coinvolgere il Revisore dei Conti Dott. Maffi. Si sono resi necessari diversi incontri del Consiglio di Amministrazione, anche in presenza della precedente Responsabile Amministrativa, del precedente Presidente del CDA e del Commercialista Dott.Vaghi, per cercare di individuare le ragioni ed i motivi di una situazione che appariva essere sempre più complessa. 

Emerge, dall’analisi sino ad oggi effettuata, e che ha consentito alla Responsabile Amministrativa,  al Direttore ed al Revisore dei Conti di poter predisporre unicamente il bilancio economico consuntivo 2019 ancora oggi non definitivo e che in bozza è stato presentato, solo, nel CDA del 5 marzo 2020, una perdita di gestione 2019 di Euro 570.445,00 che trova ragione – sinteticamente -  in una errata determinazione e quantificazione delle tariffe applicate sui servizi offerti ai Comuni; una sottostima, peraltro mai rilevata, dei costi di gestione aziendale e di struttura che quindi non sono coperti dal contributo di funzionamento erogato ai Comuni ed una irregolarità nella tenuta contabile. Quanto allo stato patrimoniale è in corso la verifica, che non è ancora stata completata, e che, dalla prima analisi, evidenza sopravvenienze passive in conto economico riguardano costi di esercizi precedenti e la loro determinazione sarà completa al termine dell’analisi delle poste di stato patrimoniale.            

Il Consiglio di Amministrazione, così come precedentemente comunicato in sede di Assemblea dei Sindaci, ha immediatamente costituito  un gruppo di lavoro tecnico al fine di veder confermato quanto è stato rilevato ed accertato dalla attuale Responsabile Amministrativa e ciò anche allo scopo di predisporre, così come previsto dalla Legge n. 902/1986 modificata dal TUEL in particolare art.194, un documento con il quale vengano evidenziate le cause che hanno determinato la perdita con indicazione dei provvedimenti che si rendono utili per il contenimento della perdita e da adottare per ricondurre in equilibrio la gestione aziendale. 

Sarà pertanto cura del Consiglio di Amministrazione predisporre tale documento per la cui elaborazione ci siamo avvalsi anche di un Consulente Tecnico esterno all’Azienda e scelto dall’Albo dei Consulenti – CTU -  del Tribunale di Lecco che, oltre a coadiuvare le attività sopra indicate, ha ricevuto mandato per verificare eventuali responsabilità.  A questo proposito, nel comunicarVi che in questi pochi mesi vi è stata piena collaborazione da parte del Direttore e della Responsabile Amministrativo, si informa che sia il Direttore Dott.ssa Milani che la Responsabile Amministrativa Dott.ssa Matiello che il Revisore dei Conti Dott. Maffi restano a disposizione dei Sindaci, dei Responsabili Amministrativi delle singole Amministrazioni che dei Segretari Comunali per ogni e possibile chiarimento. 

Si ribadisce inoltre, così come deliberato nel provvedimento del 5 marzo 2020 che si allega, che l’attuale CDA avrà cura ed onere, così come previsto dall’art. 114 TUIL, approvato il Bilancio di Previsione 2020, di trasmettere il bilancio consuntivo 2019 ai Comuni aderenti per i provvedimenti conseguenti. 

Nel porgerVi, con la presente, i miei più sentiti saluti, comunico la mia disponibilità e quella dei membri dell’attuale CDA ad ogni incontro che qualsiasi Amministrazione volesse richiedere, auspicando che al più presto possa essere fissata l’Assemblea che ci possa consentire una discussione civile, democratica e volta ad individuare le migliori soluzioni nell’interesse dell’Ente e conseguente alla tutela delle fasce più deboli della nostra Comunità.
 
 
F.to La Presidente del CdA
Avv. Alessandra Colombo

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