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Scritto Domenica 12 aprile 2020 alle 17:47

Missaglia, il dr.Zangrillo scrive al sindaco sull'emergenza Covid-19: ''la condotta di ognuno è fondamentale''

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il dottor Alberto Zangrillo - primario di terapia intensiva cardiovascolare e generale dell'ospedale San Raffaele di Milano - ha indirizzato a Bruno Crippa, sindaco di Missaglia, comune nel quale il medico risiede da moltissimi anni. Uno scritto prezioso che l'amministratore ha voluto condividere con la cittadinanza e con i nostri lettori, nel quale vengono suggerite alcune importanti misure da adottare nell'ambito della prevenzione, anche in un'ottica di futura ripresa, seppur la situazione appaia allo stato attuale, quantomai delicata e incerta.

Il professor Alberto Zangrillo


Di seguito la missiva del dottor Zangrillo:

Gentilissimo Signor Sindaco,
con sincero spirito di servizio, dopo il nostro recente colloquio, in una Santa Pasqua inimmaginabile per tutto il mondo, Le rivolgo i seguenti pensieri:

Il primo va alle Persone che ci hanno lasciato ed è un pensiero di amaro cordoglio e sincera partecipazione al dolore di Tutti; nessuno può più di me comprendere i motivi di pena, angoscia e rimpianto che accompagnano questa tragedia. Ho visto morire molte persone, tante sono vive grazie al lavoro costante dei miei collaboratori, tante stanno ancora combattendo per la vita.

Il secondo pensiero va a Tutti noi, a chi è obbligato agli arresti domiciliari e a chi deve lavorare: entrambe le situazioni sono difficili, la prima forse anche di più ma GRAZIE a TUTTI.

La terza considerazione va al futuro, cosa sta emergendo e cosa si potrà fare per rinascere e non farsi trovare impreparati domani?
A quest'ultima domanda è molto facile rispondere, ma è molto difficile applicare la soluzione; tutto il mondo deve comprendere che è necessario un piano finanziario globale per realizzare un progetto di tutela, prevenzione e terapia degli eventi epidemici.

La salute è un bene primario ma fino a quando ciò rimarrà una mera battuta da bar, nulla cambierà! Abbiamo necessità di politici seri, competenti, illuminati non santilbanchi in perenne campagna elettorale.

Gli stati sovrani devono riunirsi intorno ad un tavolo e chiedersi: Quanto è costata al mondo questa emergenza? Quanto costerebbe un piano sanitario globale?

Il futuro: dobbiamo ripartire. Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, noi tutti saremo esposti ad una ripresa del contagio.

Gli individui più esposti sono gli anziani, maschi, ipertesi e sovrappeso.

La percentuale di complicanze gravi tra il sesso femminile è intorno al 30%.

Le misure di individuazione dei soggetti contagianti deriveranno dal coordinamento con l'ATS.

E' probabile che si suggerisca l'adozione di misure di tamponamento della popolazione attiva, sicuramente di coloro che presentano sintomi.

Per ora le indagini sierologiche utili all'individuazione di un immunità protettiva non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente di evidenza.

Il distanziamento sociale è una misura utile.

L'allargamento dei tempi per fruire di taluni servizi è una misura utile.

La responsabilità individuale che porta ciascuno ad avvisare l'autorità sanitaria in caso di sintomi (febbre, tosse, inappetenza, stanchezza) è fondamentale.

Il ruolo dei medici di medicina generale è fondamentale.

Affollare i pronto soccorsi se non ve ne è necessità, è criminale.

Chiamare l'ambulanza per ogni minima e talvolta futile necessità è un atto di grave egoismo ed indisciplina sociale.

Tutte le categorie sono chiamate a collaborare in una comunità sociale evoluta e responsabile.

Probabilmente è quest'ultimo punto che marca la differenza tra noi e Paesi più socialmente evoluti.

Caro Signor Sindaco,

Buona Pasqua!

Prof.Alberto Zangrillo

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