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Scritto Lunedì 13 aprile 2020 alle 18:34

Viganò: ''Vocazione'', il romanzo di Elena Grebaz sul maligno con il prete brianzolo

Don Tommaso, prete di una piccola comunità brianzola chiamato per la seconda volta a una scelta, è il protagonista del nuovo romanzo - è in previsione un sequel - di Elena Grebaz, di Viganò.

Nella vita insegna inglese alla scuola secondaria “don Bosco” di Costa Masnaga, ma il tempo libero lo dedica alla sua grande passione, la scrittura. “Vocazione” (https://www.amazon.it/dp/B086T34BSF) è il titolo dell’ultimo volume, 123 pagine, appena pubblicato e al momento disponibile solo in versione digital su Amazon (in seguito verrà dato alle stampe). Un’uscita nella “settimana Santa” a ridosso della Pasqua, che acquista maggiore significato alla luce del contenuto. Il testo parla infatti della lotta al Maligno, un tema caro alla docente e presente già nelle sue precedenti pubblicazioni, "quello del piano di sotto" e "il buio dentro, storia di una possessione". 

Elena Grebaz

Il testo è ambientato in un piccolo paesino della Brianza, senza una precisa collocazione, nell’autunno del 2019: si apre - e si chiude - con un fatto di cronaca realmente accaduto in Brianza qualche anno fa, al quale non si fa esplicitamente cenno.

"Tommaso, la Chiesa ha bisogno di te. Dio ti chiama per la seconda volta. Saprai che stiamo parlando di materia oscura ai più, ma non di certo a noi consacrati. Ti risparmierò dissertazioni sul bene e sul male. Tommaso, qui non stiamo facendo filosofia. Questa è una guerra e noi abbiamo urgente bisogno di un esercito. Non per difenderci, bada, ma per combattere e sconfiggere il Nemico. Purtroppo non tutti sono pronti a partire per questa missione. Servono uomini retti, saldi nella fede e generosi nelle opere. Uomini che abbiano un profondo senso religioso e un’ampia conoscenza della natura umana. Uomini santi, insomma. Quindi, abbiamo pensato a te”. Con queste parole l’arcivescovo conferisce a don Tommaso i poteri dell’esorcistato, che lo porteranno a intraprendere una nuova missione e a incontrare personaggi ambigui e manipolatori. “Don Tommaso è un sacerdote carismatico, ma è un personaggio introverso, che a qualcuno può risultare poco simpatico. Ha due passioni: la moto Guzzi e la musica barocca come Händel e Vivaldi. Quando parlo di don Tommaso, così come degli altri personaggi, non ho in mente un parroco o persone in particolare, però mi ispiro alla realtà” ha detto Grebaz. Il testo è popolato di personaggi legati all’esperienza dell’autrice, ma sviluppato in una narrazione romanzata: ci sono le tre zitelle del paese un pò pettegole e c’è il sacrista, altro personaggio caro all’autrice che nel 2016 aveva scritto un volume, “Vita quasi avventurosa di un sacrista di campagna”, dedicato appunto ai sagrestani del suo paese, Viganò.

L’autrice a bordo della moto Guzzi, passione anche di don Tommaso


Non solo persone, ma esperienze reali quelle inserite in “Vocazione”: “Ho partecipato a incontri di preghiera, ritiri spirituali, sono venuta in contatto con esorcisti e vittime di possessione diabolica. Pur cambiando alcuni dettagli della storia, faccio riferimento a esperienze vissute” ha aggiunto la docente.

Se il paesino brianzolo al centro della storia non è rivelato, altrettanto non accade per altri luoghi che compaiono nel romanzo: ci sono il capoluogo, Lecco e anche il piccolo borgo di Corenno Plinio.

“Questa volta ho scritto in modo diverso perché più che scrivere il romanzo, l’ho visto. Mi ispiro anche a don Tommaso identificandolo con un attore. Dietro ogni personaggio, per me ci sono somiglianze che non rivelo per non guastare l’immaginazione personale del lettore”.

La copertina del libro


Il titolo del volume fa riferimento alla chiamata del protagonista. “Don Tommaso, colui nel quale ho riversato le aspettative nei confronti di un sacerdote, ha avuto il dono della vocazione da ragazzo ed è diventato sacerdote. Poi, viene chiamato una seconda volta dalla Chiesa per diventare esorcista. È un personaggio di cui non ho rivelato tutto perché di lui vorrei continuare a scrivere” ha ammesso la Grebaz, particolarmente affezionata al suo protagonista che è già parte del suo pensiero.

Il libro è stato pensato già durante lo scorso anno scolastico e sviluppato con alcuni appunti, ma scritto durante le vacanze estive. “La scrittura per me è una passione, resta un hobby. Scrivo sopratutto d’estate. Non mi interessa diventare famosa, ma voglio essere letta” ha proseguito la docente. “C’è anche una missione in tutto questo. Io sono credente. Nel mio piccolo sono stata chiamata a una testimonianza che è avere visto delle cose e di parlarne. Del maligno ormai non si parla più. Qualcuno pensa sia legato al passato, al Medioevo e facendo così si fa il gioco del maligno. So che in qualche modo scuoto le persone che raggiungo”.

Il finale, com’è facile immaginare, resta aperto. “Vorrei creare con don Tommaso un personaggio seriale. Sto già pensando al sequel. La sua storia si sviluppa e alcuni dettagli non li ho ancora rivelati. In ogni libro affronterò casi diversi che riguardano sempre le possessioni demoniache”. Toccherà aspettare il secondo volume per conoscere meglio don Tommaso.
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