Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 247.551.771
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 14 aprile 2020 alle 09:48

Sulle particelle Pm 10 cavalca il Covid 19. Nel primo trimestre Merate fuori 38 volte. Migliore la situazione lecchese e casatese

Quanto abbia inciso lo smog nei mesi di gennaio e febbraio a favorire il diffondersi del contagio nessuno lo sa con certezza. Alcuni dei cosiddetti "esperti", che tanto esperti non devono essere se l'uno dice l'opposto dell'altro, sostengono che le micro particelle di polveri sottili non entrino in contatto col virus, altri invece affermano che si attacchi al particolato restando così nell'aria per settimane.

Una affinità con Wuhan indubbiamente c'è: la pianura Padana è un concentrato di veleni, esattamente come quella regione cinese e secondo uno studio della società italiana di medicina ambientale il Covid 19 ha cavalcato lo smog lungo tutta la valle del Po. In effetti sono proprio queste le regioni più colpite. Del resto nei soli due primi mesi del 2020 nel meratese il tasso di PM 10 nell'aria ha superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo ben 36 volte, una in più rispetto al massimo consentito, nell'arco di un anno, dalle normative europee. Ora che l'inverno è finito, un inverno mite peraltro che non ha richiesto riscaldamenti al massimo della potenza, si possono tirare le prime somme. Marzo è stato un mese con aria mediamente pulita, e infatti gli sconfinamenti sono stati proprio ridotti al minimo: due nelle giornate del 28 con una punta a Merate di ben 91 microgrammi per metro cubo e il 29 con 74 sempre dato rilevato dalla centralina meratese.

VEDIAMO PER FASCE TERRITORIALI 

LECCO: la stazione di via Amendola ha fatto segnare due superamenti della soglia, anche qui il 28 e 29 con una media dei 31 giorni di 23,6 mµ/mc. Nel complesso dal 1° gennaio al 31 marzo i superamenti sono stati 13.  La stazione di via Sora ha fatto segnare due superamenti negli stessi giorni anche se con valori più bassi rispetto a Merate: 65 e 64. La media del mese è stata di 21 mµ/mc. Il totale dei superamenti nei 3 mesi è stato di 9. Valmadrera, due superamenti, stessi giorni valori pressochè analoghi con media mese di 24. I giorni con smog oltre la soglia limite, però, sono stati ben 22. A Moggio come sempre nessun superamento neanche a marzo quindi zero nel trimestre e media mensile di 16,4. Analoga situazione a Mandello del Lario con zero superamenti e un valore medio del mese di 14,7. Un po' più critica la situazione a Calolziocorte dove a marzo ci sono stati due superamenti con una media mensile di 19,3 e un totale nel trimestre di cinque giorni oltre i 50 mµ/mc valore limite.


CASATESE/OGGIONESE: il valore teorico calcolato su modelli relativo a Casatenovo ha indicato due superamenti con una media del mese di 21,9 e un totale di superamenti nel trimestre di 12. A Barzanò un solo superamento, il giorno 28 con una media mese di 20,7 e 8 superamenti nel trimestre. A Oggiono, due i valori oltre la soglia di 50, il 28 e 29 con, rispettivamente 58 e 55; una media mese di 20,5 e un totale di superamenti nel trimestre di 8. A Missaglia, infine, situazione simile con due superamenti, una media mese di 21,2 e un totale di superamenti da gennaio a marzo di 10.


MERATESE: il quadro nella fascia sud orientale della provincia è sempre più critico. Infatti due i superamenti a marzo ma con valori decisamente molto alti: 91 e 74. La media del mese è di 36,8; il numero di superamenti dal 1° gennaio al 31 marzo è stato di ben 38.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco