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Scritto Domenica 19 aprile 2020 alle 08:16

Costa: un video di raccolta fondi per Villa Beretta da un'idea del bassista dei Nomadi

Una canzone a sostegno degli sforzi degli operatori di Villa Beretta, impegnati nella battaglia contro il Covid-19. Il testo è “Aida” di Rino Gaetano, la cover è invece stata realizzata da un’idea di Massimo Vecchi, bassista del gruppo i “Nomadi” e Giovanni Cannaviello, medico della struttura masnaghese. Entrambi hanno unito le loro conoscenze e competenze per realizzare una cover in omaggio a tutto il paese che sta affrontando la pandemia da Sars-CoV2 ma anche per promuovere una raccolta fondi a favore dell’ospedale che ha riservato un intero piano ai pazienti affetti da Covid-19. Proprio Villa Beretta è protagonista del video, con immagini che vengono dall’interno e rappresentano i volti di chi in queste ore è “sul fronte”.



“Questa pandemia sta mettendo tutti a dura prova, soprattutto gli operatori del sistema sanitario, per questo vorrei raccontarvi una storia: circa un paio di settimane fa, ricevo un messaggio da Suor Bernadetta, grande persona che ho avuto il piacere di conoscere nella clinica “Villa Beretta” di Costa Masnaga, dove ho intrapreso un percorso di riabilitazione dopo l'infortunio subito al braccio destro qualche anno fa.

VIDEO


Nel messaggio mi spiegava come la clinica sia stata riconvertita per l’emergenza “Covid-19” e degli enormi problemi che si trova ad affrontare, come tutti gli ospedali, in questo terribile momento” ha detto Massimo, raccontando come è nato il progetto. “In un mese e mezzo di mia frequentazione della clinica ho avuto il piacere di conoscere tante persone stupende tra pazienti ed operatori, tra questi sono particolarmente legato al dottor Giovanni Canaviello, grande medico ed anche ottimo musicista. Facendo due chiacchiere insieme io e Giovanni abbiamo deciso di cercare il modo per sensibilizzare più persone possibili con una raccolta fondi con lo scopo di sostenere gli innumerevoli sforzi che l’emergenza comporta. Lui con la sua laurea in medicina, io con l’unica cosa che posso fare, suonare e cantare”.




Le basi di collaborazione c’erano, occorreva trovare qualcosa che riuscisse a descrivere l’attuale situazione che stiamo vivendo in Italia. “Così mentre "viaggiavo" tra i dischi che mi hanno formato come musicista e come uomo, ho ascoltato un brano del grande e compianto Rino Gaetano e subito mi si è accesa la fiamma: “Aida”. Canzone che secondo il mio modestissimo parere, in questo momento più che mai rispecchia le ferite che il nostro meraviglioso Paese sta subendo, ma che porta in se anche un messaggio di speranza e di positività impressionante...“Aida come sei bella” ha proseguito il bassista. “Italia sei bellissima tu e la tua gente dalla pelle dura e ce la faremo”. A questo punto, visto che ci serviva un amico chitarrista ed un amico fonico perché, come ben potete intuire si doveva fare tutto da casa propria, chiedo subito la disponibilità di Cico Falzone e di Atos Travaglini (tengo a precisare che avessi chiesto a chiunque altro dei Nomadi, nessuno si sarebbe tirato indietro! “fuori la paura” la dice lunga su questo). Ma per quanto riguarda “Aida” la base ed il piano sono merito del Dott. Canaviello unito a Cico ed Atos che si sono prestati con il sentimento e la sensibilità sempre intrinsechi in loro. Il resto è ciò che vedrete a breve con il video realizzato da Atos Travaglini, il nostro regista preferito”.




La cover è stata accompagnata da un video che si apre con un paesaggio in bianco e nero visto da un treno in corsa, seguito dal volto della protagonista, una giovane ragazza. Poi, di volta in volta compaiono le immagini di chi rappresenta Villa Beretta. Ci sono proprio tutti, nessuno escluso: le suore infermiere dell’addolorata, il cappellano Padre Luca, gli operatori sanitari, i dipendenti amministrativi. Insomma, tanti i volti che si sommano alle immagini del luogo. Il video si conclude con l’immagine di un operatore sanitario che - con tutti i presidi per evitare il contagio - tiene tra le mani l’Italia, in un abbraccio, come a volersene prendere cura. Un disegno che nelle ultime settimane ha fatto il giro dei canali social. Insieme all’hashtag “andrà tutto bene” più volte presente nel video, si vuole lanciare un messaggio di sostegno e di speranza per il futuro.




“Ci stiamo avvicinando al 25 Aprile e al 1 Maggio due date importantissime per ognuno di noi, di conseguenza abbiamo deciso di rappresentare al meglio tali ricorrenze dedicando questo progetto a Voi e a tutti gli operatori in "prima linea”. Chiudo ringraziando il Professor Molteni (Franco, direttore del dipartimento di riabilitaizone, ndr), il Dottor Canaviello, tutti gli operatori sanitari, le Suore e Giorgia che è un pò la “protagonista” del video ma soprattutto grande amica di Villa Beretta” ha aggiunto Vecchi, concludendo: “Un altro grazie speciale a tutti quelli che si sono prestati all’iniziativa e che non riesco a citare per nome ma che sono nel mio cuore. Un enorme grazie a voi amici che ci concederete 4 minuti del vostro tempo con la speranza che riusciremo a farvi emozionare, divertire, riflettere e con la fiducia che ci aiuterete condividendo il più possibile. Infine da parte di Suor Bernadetta “Il grazie di cuore si trasforma in preghiera per voi e per le vostre famiglie”.
Michela Mauri
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