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Scritto Venerdì 01 maggio 2020 alle 18:53

Missaglia: un Tango creativo e in grado di unire, un’idea della giovane Micol Bianchi

Micol Maria Vittoria Bianchi
''Un tango per avvicinarci tutti nonostante la distanza, un video che ci fa sentire uniti in questa condizione di isolamento che coinvolge il mondo intero ormai da settimane''.
E' questo l’obiettivo sotteso al progetto pensato dalla missagliese Micol Maria Vittoria Bianchi dell’università Statale di Milano in questi giorni di quarantena che ci costringe a rimanere lontani dai nostri cari. L’idea è venuta alla giovane studentessa frequentante il primo anno alla facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale, dopo aver ascoltato un brano di Tango per una lezione del proprio corso di culture ispanofone e pensando scherzosamente a quale avrebbe potuto essere il corrispettivo suono e significato una volta tradotte le parole dallo spagnolo al proprio dialetto, il brianzolo, creando dunque qualcosa di creativo e innovativo.
Micol è riuscita a portare avanti la propria idea condividendola con il CRIAR, il Centro di Ricerca Interuniversitario Americhe Romanze, di Sesto San Giovanni: ha tradotto il tango ''Mi noche triste'' nei suoni quotidiani della quarantena di ciascuno.
Inizialmente il progetto è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’università per cercare di coinvolgere il numero più ampio possibile di persone che volessero invitare all’iniziativa anche i propri parenti, costruendo a poco a poco un video finale con contributi provenienti anche da altre nazioni del mondo. Il sostegno al progetto è arrivato infine anche dal Rettore, che si è subito dimostrato entusiasta di questa idea e dai professori del corso di culture ispanofone, in cui è stato possibile studiare proprio il tango come espressione tragica del sentimento umano, a partire dai bassifondi delle città.
''Abbiamo creato un video che vuole essere una sorta di "inno" della nostra quarantena - ha spiegato la studentessa - traducendo un famoso tango del 1927 in diversi dialetti d'Italia, tra cui anche il brianzolo e il lecchese e anche in altre lingue, e ne abbiamo poi fatto un mashup. Il tema del tango è la notte, una notte triste per la mancanza dell'amore e della vita com'era prima. Alla fine abbiamo messo tante foto scattate dalle nostre finestre per mostrare queste nostre notti e anche qualche scatto in cui è raffigurato qualche paesaggio o location delle nostre zone''.

VIDEO



''Ognuno da casa propria ha registrato un pezzo del video e, sempre attraverso videochiamate e riunioni via Skype, abbiamo montato tutto nel tentativo di diffondere un messaggio positivo di speranza perché, nonostante non si possa stare insieme fisicamente, le idee continuano a circolare e la cultura ci unisce anche a distanze elevate. Nel video infatti, i primi due interventi sono di due poeti, che hanno registrato le loro parti rispettivamente da Madrid e da un paese dell’Argentina e seguono registrazioni di altri ragazzi da diverse parti d’Italia creando un effetto volutamente confusionario che rende proprio il senso della bellezza della diversità dei nostri modi di esprimerci e di comunicare. Nelle immagini compaiono poi anche alcuni dipendenti dell’ospedale Mandic di Merate che hanno contribuito con alcune loro foto, e anche un ringraziamento speciale all’ex sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini, che ci ha sostenuti nel progetto'' ha concluso la missagliese.
M.B.
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