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Scritto Sabato 02 maggio 2020 alle 16:43

Provincia LC, Usuelli chiarisce sugli spostamenti dal 4 maggio

Claudio Usuelli, presidente della Provincia di Lecco
Sport all'aria aperta e stato di necessità. Il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli ha offerto un paio di chiarimenti in merito all'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri che, a partire da lunedì 4 maggio, allenterà le misure restrittive finora in atto al fine di prevenire il contagio da Sars-CoV2.
Come noto, con l'avvio della prossima settimana, ci sarà una parziale ripresa delle attività e dei servizi, ma questo non deve far dimenticare l'emergenza ancora in atto. Se la curva dei contagi sta scendendo (ieri nell'intera provincia lecchese, si sono registrati solo due nuovi casi di positività al test del Covid-19), l'allentamento delle misure non deve far pensar ai cittadini che si tratti di un "tana libera tutti" che possa quindi permettere di tornare alle condizioni prima della circolazione del virus. Occorre quindi continuare ad agire con responsabilità e a osservare le regole relative al distanziamento sociale e alle norme di igiene come lavarsi le mani o indossare mascherine o copri viso.
"A partire da lunedì potrà essere praticata l'attività motoria senza limiti e nel rispetto della distanza, tuttavia deve essere chiaro che è consentito farla partendo da casa a piedi o in bicicletta. Non si è legittimati a prendere la bici o un altro mezzo, caricarlo in macchina e spostarsi altrove per praticare attività fisica, oppure spostarsi con l'auto per andare a fare una passeggiata sui monti" ha chiarito il presidente Usuelli, precisando che ogni sindaco ha la facoltà di emanare specifiche ordinanze per decidere quali sentieri o aree tenere eventualmente chiusi per evitare appunto il rischio di assembramenti. L'amministratore ha provato poi ad esplicitare meglio anche il concetto dello stato di necessità in base al quale è possibile spostarsi. Tra i motivi per i quali è possibile muoversi sono inclusi, a mero titolo esemplificativo, la spesa, l'acquisto di una lampadina per la casa se questa si è fulminata, lo spostamento nella seconda casa in presenza di una perdita che può causare infiltrazioni o il cambio delle gomme se sono consumate. "Non è invece consentito recarsi nella seconda casa per arieggiare gli ambienti oppure fare il cambio delle gomme stagionale in quanto il termine è stato prorogato" ha specificato Usuelli. La valutazione è affidata al singolo cittadino. "Insomma, lo stato di necessità deve riguardare un pericolo grave e imminente per la manutenzione e la sicurezza. Non bisogna abusare di questa possibilità di riapertura e, anzi, bisogna continuare ad osservare gli accorgimenti come la distanza di sicurezza, le mascherine, il lavaggio delle mani. Io credo che le persone abbiano capito che con questo virus non si scherza e dunque sono certo che sapranno comportarsi di conseguenza".
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