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Scritto Giovedì 07 maggio 2020 alle 18:29

Maturità con un'unica prova orale. Ecco il parere di cinque studenti

La Maturità 2020 scatterà il 17 giugno con modalità completamente diverse rispetto al passato a causa dell'emergenza Covid-19: è prevista infatti un'unica maxi-prova orale. La notte prima degli esami non sarà la stessa per gli studenti e avrà un sapore del tutto nuovo. La Ministra all'Istruzione Lucia Azzolina ha deciso di eliminare gli scritti, mantenendo almeno l'orale in quanto l'intera Maturità rappresenta un momento fondamentale nella vita di ogni ragazzo.
La commissione d'esame sarà tutta interna con a capo un presidente chiamato da fuori. Con il solo colloquio ogni studente avrà diritto ad acquisire fino a 40 crediti, mentre l'intero percorso formativo ne varrà 60. Questo perché l'esame rappresenta solo la conclusione di un quinquennio ed è giusto riconoscere l'impegno e gli sforzi nell'arco di tutto il ciclo scolastico.
Si potrà partire da un argomento scelto dallo studente e concordato con gli insegnati per poi svilupparsi in una prospettiva multidisciplinare; anche l'Alternanza Scuola-Lavoro e la Cittadinanza-Costituzione faranno parte integrante dell'orale.
Sono previsti cinque candidati in una giornata per un totale di circa dieci persone presenti nella stessa aula, ossia i docenti interni, il presidente e due testimoni. Ancora non è stata decisa in maniera definitiva la modalità di svolgimento, in presenza oppure online, ma se lo studente manterrà una distanza di sicurezza di 4-5 metri dalla commissione potrà non indossare la mascherina. Sono settimane calde per questi provvedimenti e il dibattito è aperto: ci sono studenti che hanno lanciato una petizione online per annullare l'esame, petizione che ha raccolto migliaia di adesioni. La Ministra però ritiene che almeno l'orale debba essere sostenuto per permettere ai ragazzi di diventare adulti e cittadini del domani.
Abbiamo intervistato alcuni studenti del nostro territorio frequentanti istituti e indirizzi di studio molto diversi fra loro per capire la loro posizione circa la Maturità. Ne sono emerse risposte contrastanti, ma utili per comprendere come si sta vivendo il mondo della scuola in questo periodo di emergenza.


Samuele Buzzi, indirizzo informatico presso l'istituto Greppi di Monticello:
"Questo periodo difficile lo sto affrontando con il massimo impegno e la massima disponibilità, seguendo le lezioni online programmate dai nostri docenti quotidianamente. La scuola non si è fatta trovare impreparata: fin da subito ha messo in campo un ottimo approccio per organizzare al meglio le video lezioni di tutte le classi. La possibilità di effettuare didattica online permette a noi studenti di avere una preparazione adeguata in vista dell'esame. I professori si sono dimostrati fin da subito molto disponibili e collaborativi, anche per gestire le varie interrogazioni e compiti scritti. Per quanto riguarda la Maturità credo che il Governo abbia fatto bene ad eliminare le prove scritte in quanto certe materie richiedono la presenza fisica a scuola e non si riescono a gestire esclusivamente online. Non tutti inoltre hanno la possibilità di seguire le lezioni adeguatamente perché, per esempio, hanno una connessione internet scarsa. Per l'esame finale mi sento pronto dato che sono riuscito a continuare il mio percorso di studi senza grandi difficoltà e ostacoli. L'esame si deve svolgere in presenza (se possibile ovviamente) in modo che tutti riescano a sostenerlo al meglio evitando eventuali problemi di connessione o di altro genere. In più si ha un'interazione diretta con i docenti senza essere mediata dallo schermo. Se una persona si è sempre preparata e ha sempre rispettato le consegne non deve preoccuparsi per l'esame orale, è solo la ciliegina sulla torta di un percorso di cinque anni''.


Filippo Veggiato, indirizzo socio sanitario presso l'Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo:
"Sinceramente sto vivendo male questo periodo di preparazione online in vista dell'esame di Maturità. Credo che la didattica a distanza fatta come la stiamo facendo ora sia un fallimento del Ministero. Servono più soldi e più mezzi, così non funziona. Molti ragazzi a casa hanno difficoltà con gli strumenti (computer, tablet, ...) o con la connessione internet. I professori cercano di andare avanti con il programma spingendo sull'acceleratore. Siamo pieni di compiti, di studio e di ricerche. Siamo sì a casa, ma non esiste solo la scuola. A mio avviso sarebbe stato meglio eliminare direttamente la Maturità, valutando gli studenti in base al loro percorso di studio, senza cercare di organizzare l'esame così frettolosamente. Non mi sento né svantaggiato, né avvantaggiato, come già detto credo che la problematica sia su scala nazionale e l'esame di Maturità è l'ultimo dei problemi. Se dovessi scegliere preferirei fare la prova orale online, mi sentirei più protetto. Affronterò l'esame come se fosse un'interrogazione normale. Non è un voto che fa lo studente e questo vale in tutte le situazioni, Coronavirus o meno''.



Rocco Mercatanti, liceo scientifico tradizionale presso l'Istituto Vittorio Bachelet di Oggiono:
''Sto vivendo questo periodo in modo molto rilassato e disteso. Ritengo giusto il provvedimento del Governo circa un'unica prova orale, visto che i programmi svolti nei diversi istituti non sono gli stessi in quanto si sono stati adattati alla situazione di emergenza. Nel dramma della pandemia credo che la Maturità sia molto facilitata per noi di quinta, facendo anche riferimento al fatto che ci valuteranno professori che ci conoscono bene.
L'orale si potrebbe svolgere sia in presenza sia in via telematica. Personalmente cambia poco, ma alcuni compagni sostengono che fare l'orale in presenza sarebbe la giusta fine di un ciclo.
Il mio consiglio è di stare tranquilli e rilassati visto che i professori hanno già un'idea delle persone che siamo e di tutto il nostro percorso di studio''.

 



Gabriele Brigato, liceo linguistico presso l'Istituto M.K Gandhi di Villa Raverio:
''Ogni giorno affronto con la mia classe 4 ore di lezioni online, dal lunedì al venerdì. Nonostante svolga meno ore rispetto alle 6 che seguivamo a scuola, la didattica a distanza è molto più dispendiosa. Seguire una lezione da dietro uno schermo è molto meno interessante, non essendo coinvolto direttamente in prima persona e non essendo spronato o banalmente richiamato dai professori. Anche se l'esame di Maturità è un passaggio che nel bene o nel male segna la vita di ognuno di noi ed è destinato a rimanere nella memoria di chiunque lo faccia, credo che in questa situazione, non abbia senso svolgere solamente l'esame orale e sarebbe molto più intelligente da parte delle istituzioni fare un passo indietro e assegnare il voto allo studente facendo la media matematica delle valutazioni del triennio, ossia terzo, quarto e quinto anno. Ovviamente il Governo sta facendo di tutto per tutelarci affinché tutti noi maturandi possiamo svolgere un esame in piena tranquillità e rispettando tutte le norme del caso; tuttavia non posso negare di sentirmi un po' spaesato, visto che siamo quasi a metà maggio e non sappiamo ancora con certezza come si svolgerà l'esame. In una situazione come questa la salute deve obbligatoriamente essere messa al primo posto e se la situazione continuerà a migliorare sono pienamente d'accordo nello svolgimento dell'esame in presenza. Al contrario, se la situazione non dovesse migliorare o addirittura peggiorasse, l'esame in presenza non sarebbe sicuro né per i professori, né per noi studenti. Comunque andrà, darò il massimo affinché possa svolgere l'esame orale al meglio e mi sento di dare lo stesso consiglio a tutti i maturandi che leggeranno questo "messaggio". Sono convinto che, unendo le forze, supereremo ogni ostacolo e sarà ancora più bello tornare a festeggiare tutti insieme!''.


Christian Pirovano, corso di Elettrotecnica presso Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni:
''Questo periodo lo sto vivendo come quasi tutti i miei coetanei: lezioni online ogni ora scandite come se fosse un giorno di scuola normale. Per fortuna la mia scuola era già abituata al mondo della didattica digitale e non si è fatta trovare assolutamente impreparata. Penso sia giusto che si faccia solo l'orale perché personalmente per le materie presenti in seconda prova, più pratiche, era necessaria la presenza fisica del professore durante questi mesi. Le lezioni online sono sicuramente una cosa innovativa ma per alcune materie sono infattibili. Mi sento pronto ad affrontare la Maturità perché non ho trovato difficoltà a continuare il percorso di studi per via telematica. L'orale va svolto assolutamente in presenza e non online, semplicemente perché possono subentrare dei problemi come, ad esempio, una connessione internet non sempre stabile. Affronterò la prova in modo molto tranquillo: mi sono sempre impegnato, ho studiato e svolto i compiti assegnati. Se una persona possiede questa consapevolezza, non deve temere nulla''.
Silvia Buzzi
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