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Scritto Venerdì 08 maggio 2020 alle 16:26

Palestre e centri fitness in difficoltà e senza certezze, i gestori chiedono di aprire presto

Andrea Tanzarella e Giovanni Dell'Orto
Un settore colpito duramente dall'emergenza virus, in cui ancora non c'è chiarezza sulle modalità e le date di riapertura è sicuramente quello del fitness, e anche le palestre del nostro territorio hanno risentito in prima persona della chiusura prolungata di questi mesi.
Come ci hanno spiegato gli stessi gestori delle palestre intervistate, fin dal 24 febbraio il settore del fitness è stato costretto a chiudere ma ciò non è accaduto anche per gli altri ambiti come la ristorazione in cui il contatto fisico sussiste comunque e far rispettare le distanze è quasi più difficile, e questa è stata subita come una sorta di ingiustizia da parte di coloro che hanno ricevuto un diverso trattamento, dovendo chiudere da un giorno all'altro le porte delle proprie palestre.
La voglia di rimettersi in gioco e di ritornare a svolgere la propria passione per i proprietari delle palestre è comunque tanta e per loro non ci sono ancora indicazioni chiare ed esaustive su come dovrà essere gestita la riapertura e su quando soprattutto essa è programmata. Le criticità provengono soprattutto dal fatto che nell'uso di alcuni attrezzi adibiti alla funzione cardio indossare una mascherina potrebbe essere più dannoso per l'utente che sta svolgendo l'attività a causa del pericoloso e insolito incremento di anidride carbonica all'interno del dispositivo di protezione stesso. Far rispettare le distanze potrebbe essere invece risolto con la fissazione di un numero massimo di utenti che hanno accesso per ogni fascia oraria in modo da gestire meglio lo spazio ed evitare assembramenti, ma ancora mancano le garanzie e le linee guida del governo per poter riaprire in tutta sicurezza. "Spesso si pensa al settore del fitness come ad un ambito che punta solo ed esclusivamente all'estetica, all'aspetto esteriore e alla vanità, e per questo motivo forse le indicazioni per chi opera in questo ambito sono ancora limitate perché non ritenute indispensabili - hanno commentato alcuni dei gestori di centri fitness del territorio - ma il problema è che, come il lavoro di chiunque altro, anche dietro la gestione di una palestra ci sono persone che ogni mattina si alzano per offrire un servizio a qualcun altro, spesso soprattutto per aiutare chi ha problemi salutari, ad esempio gli ipertesi, e per far sentire meglio chi vuole migliorare il proprio aspetto fisico. Anche noi e tutti i gestori di centri fitness siamo fermi con il lavoro, non abbiamo ricevuto aiuti e nemmeno i 600 euro promessi, continuiamo a pagare affitti e bollette, abbiamo solo ottenuto un rinvio delle tasse. Non chiediamo molto, solo di poter tornare a svolgere la propria attività rispettando le regole per la sicurezza e mettendoci la passione di sempre".
Tra i gestori intervistati ci sono ad esempio i due soci della palestra Total Workout di Missaglia, Giovanni dell'Orto e Ramona Valeanu, i quali sperano di riaprire il prima possibile la propria attività agli utenti che da sempre beneficiano del loro servizio, ricevendo dal governo più aiuti e indicazioni concrete su come fare per ripartire. "Non mi abbatto per via della situazione e cercherò comunque di migliorare sempre la nostra palestra. Siamo carichi per ritornare ad allenarci più di prima e ad aprire le porte a tutti coloro che stanno aspettando di poter tornare in sala a fare del bene al proprio corpo" ha commentato Giovanni. "Purtroppo non abbiamo molte certezze, siamo pronti a fare il possibile per permettere ai nostri iscritti e a chiunque
Ramona Valeanu
altro di allenarsi in sicurezza senza paura del contagio, ma ci servono linee guida più precise per offrire il servizio migliore. La pandemia da Covid-19 non ha sicuramente fermato la passione per il nostro lavoro".
Un altro gestore che non si è fatto abbattere dalla situazione è Andrea Tanzarella della palestra MVP Club di Casatenovo, che insieme ai propri collaboratori ha cercato di portare avanti gli allenamenti a distanza attraverso dirette e live dalla pagina Facebook del centro fitness. "Ci siamo mossi sin da subito dalla metà di marzo per creare un gruppo online su Facebook dove abbiamo creato un planning fitness, oltre a lezioni collettive o personali live e lezioni di spinning indoor in diretta, un'attività quest'ultima che è il cavallo di battaglia della nostra palestra" ci ha infatti raccontato lo stesso Andrea. "L'idea è nata proprio per venire incontro alle richieste dei soci della palestra ma che alla fine ha raggiunto anche il pubblico e gli utenti esterni, fino ad arrivare ad un'utenza di oltre 800 persone anche dal resto d'Italia interessate e attualmente iscritte al gruppo. Questo feedback positivo ci ha dato la spinta e la grinta giusta per ripensare alla riapertura con più stimoli, puntando a farlo nel modo più sicuro e studiato possibile. Riaprire rendendo l'attività fisica un rischio di contagio o resa meno piacevole e più faticosa per via delle mascherine e dei guanti è qualcosa che ritengo inappropriata, servono invece indicazioni più fattibili per permetterci di riaprire in sicurezza. L'attività motoria e l'allenamento non hanno solo il fine di migliorare l'aspetto estetico del corpo, sono azioni che hanno dei benefici sulla salute, sulla mobilità delle persone e per alcuni sono essenziali per tenere a bada le malattie cardiovascolari, vogliamo riaprire anche e soprattutto per una questione di salute e nel frattempo cercheremo di trasmettere comunque la nostra passione con lo stesso entusiasmo di sempre".
Martina Besana
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