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Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 11:51

Palestre riaperte (forse) a fine maggio. La testimonianza dalla ''Dynamic'' di Barzanò

Il settore del fitness e dello sport rappresenta una realtà di rilievo in Italia, ma l'emergenza Covid-19 ha causato gravi perdite a livello economico all'intero comparto; impossibile infatti proseguire la consueta attività proposta agli utenti poichè era indispensabile limitare la diffusione del virus.
Per la maggior parte degli italiani allenarsi rappresenta un momento per dare sfogo alle proprie energie, stare bene con se stessi e un ottimo metodo per socializzare. In questo periodo però, le palestre hanno dovuto chiudere i battenti; a breve potranno ripartire, ma con delle nuove regole, particolarmente stringenti.

Dopo aver raccolto il parere di altri imprenditori locali attivi nel settore del fitness, abbiamo intervistato Tommaso Castagnini, gestore della Palestra Dynamic di Barzanò, per capire come ha affrontato questa situazione di emergenza e soprattutto come pensa sarà possibile proseguire l'attività nelle prossime settimane. Se il decreto della presidenza del consiglio dei ministri fissa al 25 la data di riapertura di piscine e palestre, Regione Lombardia ha deciso di prorogare le tempistiche di (almeno) sette giorni. Non ci si potrà allenare prima dell'inizio di giugno.
"Le palestre e i centri sportivi hanno dovuto sospendere il servizio a partire dall'ultima settimana di febbraio a causa del decreto ministeriale. Durante il periodo di quarantena ho continuato a recarmi in palestra, tre volte a settimana, per gestire la parte più burocratica riguardante i pagamenti delle bollette e l'affitto. Sono riuscito ad ottenere il bonus di 600 euro previsto dal Governo. Sull'apertura ancora non si sa nulla di preciso: sicuramente sarà necessaria la sanificazione di tutti gli ambienti e degli attrezzi, la distanza sociale, gli igienizzatori e la chiusura degli spogliatoi. Bisognerà capire meglio la questione relativa alle mascherine, se saranno obbligatorie o meno, ma a prescindere le farò indossare lo stesso'' ci ha detto Castagnini. ''Inoltre gli ingressi saranno ridotti e contingentati: se alla sera potevo contare sulle 30-35 persone, ora non potranno superare le 15. I corsi di gruppo non si terranno più. Per quanto riguarda gli abbonamenti, ho deciso di far recuperare ai miei clienti il periodo di tempo in cui non hanno potuto usufruire dei servizi. Farò in modo che non verrà perso nessun giorno''.
Da una parte gli utenti hanno il desiderio di tornare ad allenarsi, ma dall'altro potrebbero avere paura, incertezza e decidere di non tornare, perlomeno nel primo periodo. ''Ovviamente perdere dei clienti comporta un ulteriore contraccolpo economico per la palestra. La mia percezione è che il mondo del fitness e non solo sia stato lasciato con poche indicazioni in questo periodo. Lo sport e il benessere dovrebbero esser considerati come un pilastro su cui costruire una società di persone che stanno bene, fisicamente e mentalmente'' ha concluso il gestore dell'attività barzanese.
L'appello delle palestre è rivolto al Governo per avere al più presto le informazioni necessarie ai fini della riapertura, ormai questione di giorni. Di sicuro non sarà facile tornare ad allenarsi, ma con il buon senso e il rispetto delle regole si potrà prevenire ogni rischio.
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S.B.
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