Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 228.645.738
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 02/06/2020

Lecco: V.Sora: 140 µg/mc
Merate: 140 µg/mc
Valmadrera: 144 µg/mc
Colico: 126 µg/mc
Moggio: 136 µg/mc
Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 18:05

Nibionno: 'mia moglie bloccata in Nigeria per l'emergenza Covid'. Fumagalli chiede aiuto

Carlo e Omerigie Fumagalli
''Faccio un appello e spero che qualcuno possa aiutarmi a far tornare a casa mia moglie''. La voce, sconfortata, è quella di Carlo Fumagalli, pensionato di Nibionno che, dopo una lunga relazione con Omeregie Bosede, ha deciso di sposarla tre anni fa, suggellando così la loro storia d'amore.
Omerigie è una cittadina italiana che, a causa dell'emergenza Covid, è rimasta bloccata in Nigeria, il paese che le ha dato i natali.
''Siamo partiti insieme il 20 gennaio e io sono tornato il 10 febbraio. Lei avrebbe dovuto fermarsi lì insieme alla sua famiglia fino alla fine del mese. Quando è arrivata in aeroporto per prendere il volo che l'avrebbe riportata in Italia, non l'hanno fatta partire'' ha spiegato Carlo, raccontando come, nemmeno valutando una soluzione di trangolazione, è stato possibile per la donna fare rientro in patria. ''Qualche giorno dopo ha cercato di prendere un altro volo con una compagnia straniera ma quando è arrivata al check-in con le valigie, le hanno chiesto il passaporto e non l'hanno fatta proseguire. Lo stesso è accaduto a un'altra ventina di italiani che, come lei, si sono presentati in aeroporto per tornare a casa''.
Il nibionnese a questo punto, non trovando altre disponibilità di compagnie aeree, ha preso contatti con le istituzioni. ''Dalla Farnesina mi hanno semplicemente risposto che non appena sarà possibile, mia moglie potrà acquistare un biglietto per fare rientro. Mi hanno detto qualcosa che è scontato, senza davvero aiutarmi, a differenza dei proclami che vengono fatti quando si legge che tanti italiani vengono supportati nel rientro in patria". Fumagalli però, ha deciso di non abbattersi e ha provato ad attivare anche un canale diplomatico. "Dall'ambasciata in Nigeria mi hanno detto che quando ci sarà un posto su un volo, mi chiameranno. Al momento stanno organizzando aerei per far rientrare cittadini di altre nazioni. Io sto ancora aspettando".
Il tempo intanto passa, senza che si trovi una soluzione per la connazionale, ferma ormai da quattro mesi in Nigeria. "Mia moglie ha anche qualche problema di salute. Aveva portato con sé una buona scorta di farmaci ma, chiaramente, essendo costretta a rimanere là più tempo di quanto previsto, non è bastata. E' anche stata male e solo con grande difficoltà ha trovato le cure adeguate. Ho dovuto mandarle dei soldi, ma vorrei tornasse presto qui, anche per la sua salute".

Non solo. Omeregie dovrebbe anche occuparsi della sua attività a Milano, a maggior ragione ora che siamo entrati nel pieno nella fase due con le riaperture. Lei è infatti titolare di un'attività di cura dei capelli, che si occupa in prevalenza di extension. "Stiamo cercando di rispettare le prescrizioni per la riapertura. Abbiamo sanificato il negozio, ma trovare plexiglass, guanti e mascherine è quasi impossibile. Non senza difficoltà, abbiamo fatto la richiesta per i 600 euro di sostegno, ma in tutti questi mesi abbiamo dovuto continuare a pagare l'affitto dello stabile, pur senza avere introiti. Se prima stava valutando l'assunzione di una ragazza che potesse aiutarla, ora è tutto fermo e non è nemmeno sicura di riaprire l'attività" ha detto Carlo. "Lei ha la sua famiglia in Nigeria, ma è stanca di rimanere là. Ad aprile hanno fatto la quarantena chiudendo alcune attività. Io vorrei solo che lei tornasse a casa e spero che qualcuno possa aiutarci, darci un suggerimento. Non so più davvero a chi rivolgermi".
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco