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Scritto Mercoledì 20 maggio 2020 alle 08:49

Cassago: lunghe code al centro rifiuti. Per Pini e il suo gruppo ''situazione prevedibile''

Centro di raccolta ''affollato'' martedì pomeriggio a Cassago. La riapertura dopo il lungo periodo di lockdown, per rendere possibile il conferimento di ogni tipologia di rifiuti, ha dovuto fare i conti con una risposta massiccia dell'utenza: non solo dei cassaghesi, ma anche dei cittadini di Veduggio, comune con il quale è stata recentemente rinnovata la convenzione per l'utilizzo della struttura ubicata di fronte alla stazione ferroviaria.
Lunghe file di veicoli si sono formate già da prima delle ore 15, con gli utenti che hanno atteso impazienti il proprio turno per poter accedere alla piattaforma ecologica. A regolare il transito dei veicoli la polizia locale e i volontari del gruppo di protezione civile.

Una situazione prevedibile, quella verificatasi ieri, a detta del gruppo di minoranza Progetto Cassago Democratica. ''Dopo il lungo periodo di chiusura per l'emergenza Covid-19 e l'accesso al centro di raccolta consentito per il solo conferimento del verde, era piuttosto scontato che ci sarebbe stata una risposta di questo tipo. Il servizio andava organizzato diversamente, predisponendo un accesso scaglionato oppure estendendo gli orari di apertura, limitati a sole due ore, dalle 15 alle 17'' ci ha detto il capogruppo Sergio Pini, ricordando come a detta della compagine politica che rappresenta, la struttura cassaghese sarebbe sottodimensionata rispetto alle esigenze di una popolazione di circa 9mila abitanti, tenendo conto dell'accordo vigente con Veduggio.

''Uno dei motivi di disaccordo con la precedente amministrazione guidata da Rosaura Fumagalli era stato proprio questo: io ed altri del gruppo non avevamo condiviso la scelta di convenzionarsi con un altro comune per l'utilizzo della piattaforma ecologica, che presenta oltretutto dei problemi oggettivi, avendo ad esempio un'unica via di accesso e di uscita'' ha aggiunto il candidato sindaco di Progetto Cassago Democratica. ''Abbiamo ribadito la nostra posizione anche nei mesi scorsi, quando l'attuale gruppo di maggioranza del sindaco Roberta Marabese ha deciso di confermare l'accordo con Veduggio per ulteriori due anni, a fronte delle risorse economiche previste dalla convenzione per l'utilizzo della struttura. E' ovvio che se l'appartamento è piccolo, se la cucina è una sola, si creano queste situazioni, a maggior ragione dopo un periodo di chiusura dovuto ad un'emergenza sanitaria come quella in corso''.

Pini in conclusione punta il dito contro quella che a suo dire è stata una scarsa pianificazione da parte della maggioranza rispetto al servizio. ''Si sarebbe potuta organizzare meglio questa riapertura: apprezziamo la presenza sul posto del sindaco, ma riteniamo che l'affollamento di martedì pomeriggio fosse più che prevedibile. Non è stato un bello spettacolo. Siamo stati profeti, ma sinceramente lo avremmo evitato volentieri'' ha concluso.
G.C.
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