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Scritto Venerdì 22 maggio 2020 alle 08:40

Barzanò: il mercato riapre (in sicurezza) a tutte le categorie. Il parere degli ambulanti

Dopo un lungo periodo di stop, nella mattinata di giovedì 21 maggio il mercato settimanale di Barzanò ha riaperto a tutte le categorie merceologiche, e non soltanto ai generi alimentari, in ottemperanza a quanto stabilito da decreti e ordinanze degli enti superiori.

Alcune immagini scattate ad ambulanti e volontari del mercato di Barzanò giovedì mattina

In tanti hanno operato per consentire lo svolgimento del servizio con le dovute disposizioni "anti-covid", per la sicurezza di ambulanti e cittadini. Sono stati moltissimi, tra volontari del Comune, della Pro loco e della Protezione civile, a lavorare già da mercoledì per predisporre le transenne nell'area di riferimento, stabilendo di conseguenza i punti di accesso ed uscita.

''Questa mattina alle ore 7.30 abbiamo aperto, e nonostante Regione Lombardia abbia abolito l'obbligo al contingentamento dell'utenza, noi abbiamo deciso comunque di fare entrare un massimo di 150 persone, per evitare gli assembramenti" ci ha spiegato giovedì Roberto Mapelli, presidente della Pro loco.

Per accedere al mercato è stata misurata agli utenti la temperatura corporea e, attraverso un dispositivo, posizionato presso l'entrata e l'uscita, è stato possibile tenere il conto delle persone presenti all'interno del settore. Quando il dispositivo si illuminava di rosso, questo stava a significare che il limite massimo di capienza era stato raggiunto.

C'è stato un riscontro positivo da parte della popolazione la quale, in maniera continua e ben distribuita, ha preso parte all'evento settimanale, anche se qualche critica è stata mossa rispetto ai punti di ingresso e uscita, a detta di alcuni, collocati troppo lontano dai parcheggi.

Affinchè si prestasse fede alle regole di sicurezza, l'accesso all'area di mercato era prevista solo ad un membro per famiglia, ed è rimasto obbligatorio l'utilizzo di dispositivi di protezione personale quali mascherina e guanti, mantenendo il rispetto del metro di distanza fra gli utenti. In merito alla riapertura abbiamo raccolto pareri discordanti, soprattutto fra gli ambulanti.

"Se l'area mercato non fosse stata transennata sarebbe stato meglio, perchè l'afflusso di gente sarebbe stato maggiore, ma come inizio non è male, l'Amministrazione ha fatto un buon lavoro. Oggi abbiamo rivisto tanti clienti dopo un bel po' di tempo e la cosa ci ha fatto molto piacere" ha dichiarato Gianluca Ripamonti del settore calzature.
Dello stesso parere anche Simonetta ed Eleonora del settore tessile, mostratesi contente di aver ristabilito quel rapporto umano con le persone che da tempo mancava.

Felice della riapertura Cesare Colzani (bigiotteria) che dopo mesi di stallo e senza troppi aiuti da parte del Governo, avrebbe preferito minori restrizioni in quanto lui, come altri, è stato penalizzato molto in queste settimane. "A noi è stato affidato il compito di mettere in sicurezza il cliente, tanto è vero che prima di toccare la merce è necessario disinfettare le mani, dopodichè quest'ultima viene sterilizzata con una pistola a raggi uv-c. Speriamo che presto la situazione migliori".

"A mio parere qui a Barzanò stanno esagerando, le persone hanno coscienza del problema e sono in grado di autoregolarsi tenendo le adeguate distanze. Operare in questo modo significa terrorizzare ulteriormente la popolazione, e disabituarla a venire al mercato e questo è un fatto molto grave. È necessario riprendere al più presto la normalità, quindi secondo me si sta esagerando" l'opinione di Livio Ghidelli responsabile del comitato Salviamo i Mercati.

Di tutt'altro avviso Michele Scarpa del settore abbigliamento e Marco dell'ortofrutta Benny, i quali hanno affermato che con le precauzioni assunte dall'amministrazione si sentono tutelati. I due commercianti hanno inoltre aggiunto che il Comune di Barzanò, a differenza di altri, ha lavorato davvero bene per garantire la sicurezza di tutti.

Sono stati mesi difficili per tutti i venditori e per tutte le attività commerciali che hanno affrontato un periodo di profonda crisi. Ora quello che si cerca di fare è guardare avanti nella speranza di andare incontro ad un periodo migliore, in cui si possa progressivamente tornare alla normalità, dando sempre priorità alla sicurezza dei cittadini.
Mari.T.
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