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Scritto Giovedì 28 maggio 2020 alle 14:49

Castello B.za:  mozione leghiste respinte, ma trovato l'accordo per il rinvio delle tasse

Primo consiglio comunale dall'inizio della pandemia. Gli amministratori di Castello Brianza si sono riuniti mercoledì 27 maggio nell'area feste di Prestabbio. Uno spazio in grado di garantire maggior distanziamento e sicurezza rispetto all'aula consiliare di Brianzola.
All'inizio della seduta sono arrivate alcune comunicazioni dal sindaco Aldo Riva. Il comune ha avviato l'iter per opporsi al ricorso presentato della società "Camarca" nei confronti di alcuni aspetti del Pgt. La situazione sanitaria vede dieci cittadini brianzollesi rimasti affetti da Coronavirus dall'inizio della pandemia. Molti di loro hanno già superato completamente la patologia. Venti sono gli abitanti che hanno affrontato il periodo di isolamento domiciliare dopo essere stati esposti a potenziali contagi. Riva ha colto l'occasione anche per ringraziare tutti i cittadini, compresi i consiglieri comunali, che a vario titolo si sono resi disponibili per aiutare il comune durante le fasi più critiche dell'emergenza. In ultimo, sono stati forniti aggiornamenti sul progetto della nuova biblioteca di via Del Pascolo.

Un'immagine del consiglio comunale convocato ieri sera a Castello Brianza

I bilanci comunali sono stati i primi documenti posti in votazione. L'esercizio consolidato del 2019 ha visto le entrate di competenza sfiorare i 3milioni di euro. Fra le spese risaltano le voci relative ai servizi istituzionali - il funzionamento della macchina amministrativa - per complessivi 687mila euro, le politiche sociali 442mila e il diritto allo 355mila euro.
Modifiche sono state apportate al bilancio di previsione per il triennio 2020 - 2022. Nuove entrate per 100mila - giunte da un contributo regionale - sono state iscritte a bilancio, con un ulteriore investimento di 10mila euro per il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Circa 3mila euro sono stati spesi per le sanificazioni eseguite durante la prima fase emergenziale della pandemia. Entrambi i documenti sono stati approvati all'unanimità dai consiglieri comunali.
Respinte invece dalla maggioranza entrambe le mozioni della Lega. Di fronte alla richiesta del carroccio di rinviare le scadenze di alcuni tributi locali, nonostante il testo sottoposto all'aula dalla minoranza abbia incontrato il voto negativo dei consiglieri, è stata trovata la quadra di fronte a una nuova proposta, approvata all'unanimità. I tributi saranno rinviati, sulla base delle nuove scadenze già decise dalla giunta e secondo l'accordo raggiunto intorno a un nuovo testo sottoscritto dai due capigruppo consiliari. Il tributo Tari - relativo alla gestione dei rifiuti - avrà come scadenze settembre e dicembre, rispettivamente per la prima e seconda rata. L'Imu dovrebbe avere come termine luglio.
Sfumato invece l'accordo sulla seconda proposta leghista. I consiglieri del carroccio hanno proposto l'istituzione di un fondo di supporto per imprenditori e aziende presenti sul territorio comunale. Di fronte all'iniziativa della minoranza, il sindaco Aldo Riva ha opposto alcuni elementi. Innanzitutto, ha sottolineato come l'aiuto a favore delle attività produttive spetti, in via prioritaria, a Governo e Regione. Il comune - ha chiarito il primo cittadino - si concentra maggiormente su persone e famiglie. Riva ha poi evidenziato alcune difficoltà nell'individuare i beneficiari e le modalità per l'erogazione di eventuali supporti finanziari, osservano come i titolari delle imprese spesso non abbiano residenza nel comune e l'erogazione sulla semplice base del fatturato, indipendentemente dalla situazione patrimoniale della società, non sarebbe una scelta ottimale. Per finire, il sindaco ha ricordato come anche la normativa nazionale, con i vari decreti, preveda degli incentivi per le aziende e, data la complessità del testo, sia meglio chiarire preventivamente quanto già predisposto dalle norme superiori prima di attuare nuove misure.
Per finire ha anche sollevato un giudizio sull'iniziativa leghista, sottolineando come la proposta sottoposta all'aula sia in realtà un documento politico, presentato in modo identico anche in altri comuni. Un appunto non gradito dalla minoranza e in particolare dal consigliere Luigi Seguenza che ha ribadito l'unico intento di «aiutare» le imprese senza nessun ricorso a elementi «politici». Precisazione a cui ha fatto seguito il capogruppo leghista Marco Formenti che ha sottolineato l'«apertura» e la disponibilità al confronto della minoranza di fronte alla proposta presentata. Nonostante i tentativi di dialogo, la distanza fra l'iniziativa del carroccio e la linea amministrativa della maggioranza è apparsa subito incolmabile. La mozione, in sede di votazione, ha incontrato il parere negativo dell'aula, finendo respinta.
Nella seconda parte della seduta sono stati approvati all'unanimità i regolamenti Tari, Imu e le relative aliquote. I pareri sono tornati a dividersi di fronte alla proposta di approvazione del nuovo regolamento per il "baratto amministrativo". Il documento formulato dalla maggioranza, e passato al vaglio dall'apposita commissione, prevede la possibilità di "saldare" futuri debiti con fisco e tributi comunali garantendo delle ore di lavoro a favore del comune. La minoranza ha sollevato perplessità di fronte a particolari aspetti tecnici che regolerebbero il funzionamento e l'accesso a questa procedura, esprimendo voto contrario. Il documento è stato approvato con i voti della sola maggioranza.
L.A.
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