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Scritto Venerdì 19 giugno 2020 alle 16:39

Oggiono: il Velo Club lavora alla nuova sede. Il ''Piccolo Giro'' al via il 4 ottobre

Terminata - o quasi - l'emergenza sanitaria il Velo Club di Oggiono è tornato al lavoro, a partire dalla realizzazione della nuova sede. «Avevamo iniziato febbraio, poi...» è arrivato lo "stop" forzato, come ha avuto modo di ricordare Daniele Fumagalli presidente dell'associazione sportiva ciclistica oggionese, aggiungendo: «ora i lavori sono ripresi, è in fase di realizzazione la piattaforma, poi verranno realizzate le strutture in acciaio e vetro».

A opere terminate, il Velo Club avrà una nuova sede di cento metri quadri situata in via Papa Paolo VI, nei pressi del parcheggio della zona residenziale. Potrà quindi lasciare i locali dell'ex ospedale di Oggiono, dove attualmente l'associazione è ospitata nell'ala più vecchia della struttura. La realizzazione della nuova sede si è resa possibile a seguito della vittoria di un bando per ricevere in assegnazione il terreno, vincolato comunque da alcune limitazione all'edificabilità. «L'ingegnere Elena Formenti - ha spiegato Fumagalli - è riuscita a "tirare fuori" il meglio che si potesse fare, in base ai vincoli esistenti. Il progetto è innovativo e bello, per noi Elena si è rivelata una vera risorsa». La concessione del terreno avrà durata 33ennale e sarà rinnovabile. Una volta ultimata la struttura, i circa 90 soci del Velo Club potranno fare affidamento su una sede moderna, dotata di un'ampia sala riunioni posta al centro, con uffici e spazi di servizio ai lati.
L'emergenza legata alla pandemia ha comunque compromesso l'inizio della stagione ciclistica 2020. Tuttavia, l'associazione vorrebbe riuscire a concludere l'anno realizzando, come da un decennio a oggi, il Piccolo Giro di Lombardia. L'edizione 2020, della classica del ciclismo under 23 che si svolge dal 1911, dovrebbe prendere il via il 4 ottobre prossimo.

«Stiamo attendendo - ha chiarito Fumagalli - il protocollo sanitario della Federazione Ciclistica Italiana; l'Unione Ciclistica Internazionale (Uci) ha comunque già confermato la data». Sicuramente l'associazione oggionese dovrà affrontare sfide nuove e risolvere problematiche dettate dalle normative legate alla pandemia da Coronavirus. Nonostante ciò, il morale sembra essere alto e la passione per le due ruote, durante i mesi di "stop" forzato, non è mai venuta meno. Così come non sono venute meno le richieste di partecipazione alle "piccola" grande classica lombarda del ciclismo under 23.
«Nonostante la pandemia - ha precisato il presidente del Velo Club - abbiamo ricevuto molte, moltissime richieste di partecipazione da parte delle squadre estere. Problemi di "quantità" e "qualità" legati ai partecipanti non ci saranno». L'interesse internazionale per la competizione non è quindi venuto a mancare. I prossimi mesi saranno di lavoro intenso per riuscire a garantire la manifestazione nel rispetto delle normative. «Tutti i nostri sforzi sono concentrati sul Piccolo Giro di Lombardia» ha concluso Fumagalli.
L.A.
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