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Scritto Lunedì 22 giugno 2020 alle 21:03

L'emergenza Covid vissuta da Croce Bianca Merate-Missaglia: ''E' stato difficile, ma abbiamo reagito bene, un grazie speciale a volontari e sostenitori''

''Questa situazione ci ha colto tutti impreparati. Ci siamo trovati spiazzati davanti a qualcosa di davvero grande, ma abbiamo reagito bene''. A tracciare un bilancio del periodo segnato dall'emergenza sanitaria legata al Coronavirus è stato Daniele Riva, comandante della Croce Bianca di Merate-Missaglia. Il periodo più critico della pandemia è ormai alle spalle anche per i volontari del soccorso: i servizi sono tornati ai numeri del periodo pre Covid e anche se l'impegno e l'attenzione accompagnano ogni uscita in ambulanza, si può dire che il peggio è passato.

Il comandante Daniele Riva, la presidente della sezione di Merate Laura Della Mina e Vincenzo Tresoldi, presidente di Croce Bianca

Un ringraziamento speciale va proprio a loro: uomini e donne con la tuta arancione. ''Si sono prodigati in ogni modo senza mai sottrarsi, pur nel momento delicato e difficile per tutti'' ha detto Riva, estendendo il grazie a ''enti, aziende, volontari e associazioni'' che hanno donato il proprio contributo attraverso la raccolta fondi, manifestando vicinanza a Croce Bianca e consentendole di acquistare i dispositivi individuali di sicurezza necessari per affrontare le uscite in ambulanza e di varcare con le dovute garanzie, gli accessi delle strutture sanitarie.

''Anche se l'emergenza si sta esaurendo, per noi poco cambia: dobbiamo indossare ancora tuta bianca, mascherine e guanti, secondo le direttive che ci vengono indicate. E' come se fossimo rimasti alla fase uno: da questo punto di vista non è cambiato molto, noi siamo sempre vigili e pronti a fare la nostra parte'' ha aggiunto il comandante di Croce Bianca, senza nascondere però una punta di amarezza per un aspetto non secondario di questa vicenda legata al Covid. ''Ci hanno chiamati a più riprese eroi negli scorsi mesi. E' una definizione che non mi è mai piaciuta, perchè noi in realtà siamo persone semplici, comuni cittadini che hanno deciso di dare il proprio contributo in una situazione difficile. Pensavamo che questa emergenza avesse cambiato alcune brutte abitudini, ma purtroppo non è andata così. Sotto alcuni punti di vista sembra di essere tornati al pre Covid'' ha proseguito Daniele Riva.

Per quanto riguarda l'attività del sodalizio, ora la situazione è tornata agli standard ordinari, con lo stesso numero di chiamate - a livello quantitativo - del pre Covid. I servizi aggiuntivi proposti durante la fase di emergenza (la consegna farmaci e il cambio vestario dei malati presso le strutture ospedaliere) si sono attenuati poichè la domanda è praticamente cessata. Sono lontane ormai le trasferte nei presidi ospedalieri in terra bergamasca, zona particolarmente colpita dalla pandemia, così come i legami stretti con volontari del soccorso giunti dall'intero stivale per supportare la Lombardia nella delicata emergenza.
Sospese chiaramente anche le attività formative per ''arruolare'' nuovi volontari. Previste inizialmente a partire da gennaio, sono state rinviate all'autunno, sempre se le condizioni lo consentiranno.

Insomma, l'emergenza Covid ha messo a dura prova i volontari di Croce Bianca Merate, che però hanno dimostrato attaccamento all'associazione, spirito di squadra e profondo impegno. Oltre alla gioia di sentirsi utili e di poter fare qualcosa di davvero importante per gli altri e di gratificante per loro stessi.
G.C.
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