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Scritto Giovedì 25 giugno 2020 alle 16:38

Costa: lascia i domiciliari per accompagnare un amico in...caserma. Finisce in manette

E' evaso dai domiciliari per... andare in caserma. Caso inusuale quello in cui si sono imbattuti i Carabinieri della Stazione di Costa Masnaga. Un cittadino marocchino, in stato d'arresto presso la propria abitazione di Merone dopo aver patteggiato per spaccio e detenzione di stupefacente si è infatti presentato negli uffici per far da traduttore ad un connazionale intenzionato a sporgere denuncia dopo lo smarrimento della patente di guida. In difficoltà con la lingua italiana, quest'ultimo avrebbe chiesto all'amico un aiuto per il disbrigo della pratica. Aiuto che quell'altro non gli ha fatto mancare, dimenticandosi però della sua condizione di detenuto. Alla richiesta dei militari di indicare le proprie generalità, avrebbe così tentennato, salvo poi identificarsi: è bastato poco all'operante per capire che il suo interlocutore lì non avrebbe dovuto essere.
Tratto in arresto per evasione, il magrebino è quest'oggi comparso in Aula. Al cospetto del giudice monocratico Enrico Manzi ha ricostruito l'accaduto, spiegando di aver la possibilità per due ore al giorno di lasciare la sua abitazione. Circostanza vera ma in ottemperanza al provvedimento applicato a suo carico non sarebbe comunque dovuto uscire dai confini di Merone. Ma nel comune comasco, pare abbia puntualizzato l'arrestato, non c'è una macelleria islamica: ecco dunque motivato lo spostamento a Costa ed una volta lì la scelta di prestarsi poi come "traduttore" per il conoscente in difficoltà.
Preso atto dell'accaduto, il giudice ha convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo il ritorno ai domiciliari che, tra l'altro, aveva violato già a marzo, venendo pizzicato in quel caso dai Carabinieri di Erba. Nell'attesa della celebrazione del processo, differito su richiesta dell'avvocato difensore. Il caso tornerà in Aula il 3 luglio.
A.M.
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