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Scritto Domenica 28 giugno 2020 alle 13:20

Castello B.za: in consiglio dubbi sui fondi di Silea. Questionario alle imprese sulla TARI

Nuova seduta consiliare presso l’area feste di via Prestabbio. La riunione degli amministratori comunali si è svolta nella serata di venerdì 26 giugno ed ha affrontato alcuni temi riguardanti bilancio, tributi e pianificazione del territorio.
In apertura, durante il consueto “question time” il consigliere Luigi Seguenza – del gruppo di minoranza della Lega – ha chiesto delucidazioni al sindaco Aldo Riva su come l’amministrazione comunale intendesse utilizzare le risorse stanziate da Silea a favore dei comuni soci, come aiuto in questo momento di crisi.

Il consiglio comunale di Castello

Il primo cittadino si è dimostrato perplesso sulla modalità con cui si è giunti alla suddivisione di queste risorse. «Condivido – ha dichiarato Riva - le osservazioni dell’ex sindaco di Verderio Alessandro Origo [oggi consigliere presso lo stesso comune]. È incongruente usare le riserve per fare questa operazione».
Nelle casse del comune di Castello Brianza dovrebbero giungere 18mila euro. Le perplessità legate all’operazione attuata da Silea - la società pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti – hanno spinto l’amministrazione a non esprimersi su come intenderà utilizzare le risorse, limitandosi a segnalare la necessità di «approfondire meglio» la questione.
Riva ha poi passato in rassegna il Pef – piano economico finanziario – legato proprio alla gestione dei rifiuti. Ammonta a circa 210mila euro il costo annuale per la gestione del servizio. «In base alla normativa – ha spiegato il primo cittadino – le tariffe del tributo Tari devono coprire il 100% costi del servizio». Passando poi in rassegna la situazione ereditata a inizio del suo primo mandato da sindaco nel 2015, ha evidenziato come si sia verificato un calo annuale costante dei costi complessivi che si è tradotto in una riduzione del tributo pagato dalle famiglie.

Immagini di repertorio del sindaco Aldo Riva e del consigliere di minoranza Luigi Seguenza

«A titolo esemplificativo – ha chiarito il primo cittadino – una persona con un’abitazione di 80 metri quadri nel 2015 pagava 85 euro, nel 2020 ne paga 78. Una famiglia composta da tre persone pagava nel 2015 circa 150 euro oggi 136».
Per quanto concerne la riduzione del tributo applicato alle imprese e alle attività commerciali che sono rimaste chiuse durante la fase più acuta della pandemia, il comune ha scelto di inviare ai titolari un questionario per individuare in modo corretto il periodo di chiusura. Sulla base di quanto rilevato saranno elaborate le riduzioni del tributo. I conseguenti mancati introiti nelle casse comunali verranno compensati con risorse dirette messe a disposizione dal comune.
Posto in votazione, il piano economico del servizio è state approvato all’unanimità da parte dei consiglieri comunali.
Un parere favorevole trasversale fra maggioranza e minoranza è stato registrato anche di fronte alle variazioni sul bilancio di previsione 2020-2022 presentate all’aula.
Fra le minori entrate – in conseguenza della pandemia – si annoverano 13mila euro di Tari, 3mila euro mancati introiti legati ai diritti di segreteria, 5mila euro per il mancato utilizzo dell’area feste e altri 5mila euro per la restituzione della terza rata del trasporto scolastico. Circa 4mila euro sono state invece le maggiori spese per dotazioni di sicurezza in seguito alla pandemia. Fra le maggiori entrate vi sono 39mila derivanti dal rimborso della polizza assicurativa legata all’appartamento di via Montello andato a fuoco. Risorse, queste ultime, che sono state stanziate per la ristrutturazione.
In chiusura di seduta la maggioranza ha approvato una variante al Piano di Governo del Territorio che prevede la creazione di un centro commerciale nell’area verde situata fra Via Lecco (Sp51) e Via Don Allamano. L’area – secondo il Pgt elaborato nel 2013 – prevedeva in precedenza lo sviluppo di edifici industriali. La minoranza ha espresso voto contrario di fronte a questa proposta.
L.A.
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