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Scritto Domenica 28 giugno 2020 alle 15:20

Missaglia: una vita dedicata alla musica per Casiraghi, che ci racconta il suo nuovo libro

Fresco di stampa il nuovo libro del missagliese Giordano Casiraghi, ''Cose dell’altro suono. Avventure musicali in Italia '50 - '90'' (edito Arcana), disponibile in libreria dal 25 giugno. Si tratta di un percorso in dieci capitoli, nel quale lo stesso autore documenta le tracce di una vita dedicata alla musica.
Residente a Missaglia, Casiraghi è stato tra i principali animatori di Radio Montevecchia con trasmissioni di musica elettronica e macrobiotica (1976-1989). La sua esperienza radiofonica si è poi rafforzata sulle frequenze di Radio Popolare con le trasmissioni ''Non solo Anni '70'' (1995-1997) e la più recente ''Oltre i '70'' (2019).
Un periodo d'oro quest'ultimo per il missagliese, che proprio quattro decenni fa iniziò la collaborazione giornalistica con quotidiani locali e nazionali (La Provincia di Como, 1990-2015, e L’Unità, 2016-2017) e con riviste specializzate (Re Nudo, Alta Fedeltà, Tutto Musica e Jam).

La copertina del volume

Nel corso della sua vita ha poi curato rassegne di musica strumentale in Lombardia: in Villa Reale di Monza, 1978-1979 e a Cologno Monzese 1990-1992. Ha poi promosso la prima ristampa in cd del catalogo “Bla Bla” (battiamo, Camisasca, Capisicum Red, Osage Tribe, Aktuala), ed è stato produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana strumentale “Desert Rain”. Ha inoltre partecipato alla stesura di Enciclopedia del Rock Italiano (Arcana, 1993), Rock Music (Fabri, 1994), Dizionario Pop Rock (Baldini & Castoldi, 1999 e 2005, Zanichelli, 2012-2014). Suoi infine i volumi ''Anni 70- Generazione Rock'' (Editore Riuniti, 2005/ nuova edizione Arcana 2018), ''Che Musica a Milano'' (Zona, 2014), una mappatura dei locali storici della musica nel capoluogo lombardo.
Ora è artefice anche di un nuovo lavoro editoriale: un viaggio che inizia negli anni Cinquanta e si conclude negli anni Novanta, nel quale sono stati inseriti i contributi di oltre cento protagonisti. ''Ho sempre amato documentare le mie passioni, e i dieci episodi che racconto nel mio libro, e i personaggi di cui tratto, è come se mi fossero cresciuti tra le mani. Ho pensato quindi che meritassero uno spazio maggiore'' ci ha raccontato il missagliese.

Giordano Casiraghi

Una delle particolarità del volume è il fatto che all’inizio di ogni nuovo capitolo l’autore ha deciso di inserire delle frasi tratte da libri diversi, allo scopo di ricordare che non si tratta solamente di musica, ma anche di storie di vita.
Ogni capitolo del libro è aperto da due pagine ricche di immagini, scattate da fotografi che hanno lavorato nel panorama musicale, come Fabio Emilio Simion, Fabio Treves, Fabio Minotti, Germano Casone, Livio Macchia, Attilio Tripodi. ''Ho potuto beneficiare della conoscenza di massimi fotografi che hanno lavorato in ambito musicale-artistico. Alcuni di loro mi hanno inoltre offerto fotografie mai pubblicate prima''.
''Probabilmente non saprei scrivere un romanzo, ma in quest'opera ho cercato di dare voce ai miei percorsi, raccontandoli attraverso le parole di coloro che hanno vissuto i vari episodi da protagonisti o accanto ai protagonisti. Per la realizzazione di queste storie ho dovuto indagare e scovare le tracce di ciò che era successo dato che io non ero presente. Cito ad esempio l'arrivo dei Beatles a Milano (1965), o la comparsa di Jimi Hendrix a Milano, Bologna e Roma (1981), che possono essere considerati come due episodi insuperabili della cultura italiana'' ha aggiunto.
Questo libro porta un pensiero rivolto a molte persone, ma in particolare l’ultimo capitolo Giordano lo ha voluto dedicare interamente a Franco Battiato, il suo artista preferito di sempre, che ha voluto omaggiare  prima di un eventuale -si spera- libro su di lui.

Immagini tratte dal libro

C'è poi un nuovo progetto editoriale in cantiere, intitolato ''Discografia Ribelle'' che tratterà quattro etichette discografiche degli anni '70, nel quale ci saranno dei capitoli molto importanti, dedicati ad artisti che hanno portato una ventata di aria fresca nel mondo della canzone italiana. Nello specifico ci sarà un capitolo dedicato a Claudio Rocchi - che ha introdotto uno stile intimista e di ricerca spirituale - un altro su Demetrio Stratos, e poi un altro interamente dedicato a Freak Antoni degli Skiantos, il quale ha provato a destabilizzare la canzone introducendo l’elemento demenziale. ''Queste tre persone non ci sono più, ma ho avuto un rapporto speciale con loro, e mi sembrava giusto rendere loro memoria in questi capitoli''.
Giordano Casiraghi ha precisato di essersi cimentato, in questo ultimo anno, in un lungo ciclo di trasmissioni radiofoniche sulle frequenze di Radio Popolare, che però si sono dovute interrompere a causa del lockdown. ''Posso affermare che molto di quello che ho inserito nel mio ultimo libro deriva, in parte, dalle esperienze avute durante le registrazioni. Ci tenevo che fossero gli artisti ad essere ospiti della trasmissione, eravamo in collegamento telefonico o anche di persona, e questo era bellissimo'' ha aggiunto.
Questa sua passione trae origine dalla gavetta effettuata da giovane presso l'emittente locale Radio Montevecchia, presso la quale si è fatto conoscere e da dove ha preso poi avvio la passione per la scrittura.
Una vita, quella di Giordano Casiraghi, dedicata alla sua più grande passione: la musica. Un percorso non semplice, iniziato fin da giovane quando con gli amici andava al mercatino di Senigallia a Milano a cambiare i dischi. ''Si faceva fatica per ascoltare la musica, non c’era Spotify ad aiutarci, bisognava cercare e faticare per crearsi un “background” musicale proprio. Per questo mi sento di dire di non trattare la musica come qualcosa di leggero, ma al contrario di considerarla come qualcosa di straordinario” ha proseguito, regalandoci un aneddoto molto particolare. ''Uno dei miei più grandi rimpianti è legato ad un episodio di alcuni anni fa, quando mi trovavo ad una cena personale con Pino Daniele, e ad un certo punto il proprietario dell’albergo ci comunica che si sarebbe unito a noi anche Vasco Rossi. Inaspettatamente mi sono ritrovato a cenare in mezzo a due dei più grandi autori della musica italiana, e per mia sfortuna, in quel momento, non c'era nessuno con una macchina fotografica per immortalare quel momento straordinario''.
Un libro da non perdere quello di Giordano Casiraghi, da leggere fino all’ultima pagina gustandolo con piacere e assaporando i momenti migliori che ha voluto trasmettere, ricordando a tutti che ''la musica è letteratura''.
Marina Temperato
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