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Scritto Lunedì 29 giugno 2020 alle 17:21

Monticello: Casa di riposo è covid-free, ma il dibattito in consiglio è sui rifiuti in strada

L'ultima seduta consiliare a Monticello si è aperta con l’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza avente ad oggetto la situazione della Casa di Riposo nel contesto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Le RSA sono state infatti uno dei soggetti più colpiti dalla pandemia e il consigliere di opposizione John Ross Best ha chiesto chiarimenti - attraverso dati concreti - sulla gestione complessiva degli ospiti della struttura di Via Sirtori. Il 24 febbraio scorso la Casa di Riposo aveva chiuso le porte alle visite dei parenti e nelle settimane successive sono poi stati messi in isolamento alcuni reparti per evitare il contagio. Il 27 marzo la direzione sanitaria aveva reso noto il fatto che due reparti erano stati completamente isolati e uno solo parzialmente. Alcuni cittadini, come ha sottolineato il consigliere Best, hanno lamentato la carenza di comunicazione da parte della struttura e si è chiesto quindi all’amministrazione di fare maggiore chiarezza. La risposta è arrivata dall’assessore ai servizi alla persona Roberto De Simone, il quale ha voluto subito ringraziare tutti gli operatori sanitari e i dipendenti della RSA per aver permesso di continuare a erogare questo servizio di assistenza per gli ospiti della struttura senza tirarsi indietro di fronte alle difficoltà della situazione.



La Casa di Riposo di Monticello

Già lo scorso 11 aprile l’amministrazione aveva chiesto una relazione alla Casa di Riposo per rispondere circa la gestione della struttura e l’assessore De Simone, dopo aver sottolineato che i contatti tra RSA e Comune sono sempre stati costanti negli ultimi mesi, ha quindi esposto i risultati di questa comunicazione, aggiornandoli alla situazione attuale.
“I numeri degli ospiti contagiati sono stati 30, 2 sono stati trasferiti in ospedale e di questi, 1 all’inizio era stato ricoverato per altre motivazioni diverse dal virus ma è poi risultato positivo al Covid-19. Dall’8 giugno la struttura risulta Covid-free ed è stato quindi chiuso il reparto giallo adibito ai contagiati dal virus. I pazienti che sono stati introdotti nella Casa di Riposo per evitare il sovraffollamento in altre strutture sanitarie sono stati complessivamente 3, dei quali nessuno risultato positivo al Covid-19. Nonostante nei mesi precedenti ci siano stati problemi con riferimento al reperimento dei DPI, non risultano ormai più problemi per quanto riguarda l’approvvigionamento di mascherine e altri dispositivi di protezione. Infine, il personale è rientrato completamente al lavoro”.


I consiglieri di minoranza Ausilia Fumagalli e John Best (immagini di repertorio)

La seconda interpellanza all’ordine del giorno ha riguardato invece la pulizia delle strade sul territorio comunale, presentata sempre dal gruppo consiliare Vivere Monticello. In questo caso il consigliere Best ha rilevato ed esposto in consiglio un aumento di rifiuti abbandonati durante l’emergenza sanitaria, soprattutto di mascherine e guanti monouso gettati in strada, con il rischio di aumentare la probabilità di contagio. La minoranza ha inoltre affermato di essere stata contattata direttamente con foto e rilevamenti dalla cittadinanza in merito a questo problema e in particolar modo con riferimento ad alcune vie specifiche. Si è quindi chiesto alla maggioranza di dare spiegazioni in merito alla frequenza e alla modalità della pulizia delle strade e come è stato affrontato il problema dei rifiuti abbandonati durante l’emergenza Covid. A rispondere questa volta è stato l’assessore all’ecologia Luca Pozzi, che ha fornito il quadro della situazione. “A Monticello le strade sono curate dall’operatore ecologico per quanto riguarda lo spazzamento, le piccole manutenzioni e lo svuotamento dei cestini per un totale di 22 ore settimanali, ci sono poi gli addetti alla mono-scopa, incaricati due volte al mese, i lavoratori di pubblica utilità per la raccolta dei rifiuti stradali con orari variabili e infine i volontari che supervisionano il centro di raccolta e che controllano le strade. Durante l’emergenza alcuni servizi sono stati limitati per ragioni di sicurezza, ad esempio non si è potuto utilizzare il soffiatore per le strade, il che ha creato disagi e ha allungato i giri di pulizia rendendo meno efficiente il lavoro della mono-scopa. Questo ha reso necessario un giro extra a marzo e un altro che sarà effettuato nel mese di giugno. Anche il lavoro dei volontari è stato interrotto per problematiche relative alla sicurezza del servizio. Con riferimento all’attività di sensibilizzazione, gli assessorati avevano cominciato già prima dello scoppio dell’emergenza a lavorare sui progetti utili alla collettività e in particolare ricorrendo all’impiego delle persone richiedenti il reddito di cittadinanza per la pulizia del comune per 8 o 16 ore settimanali ma con l’arrivo del virus ci si è dovuto fermare."


Gli assessori Luca Pozzi e Roberto De Simone (immagini di repertorio)

"Il miglior strumento di sensibilizzazione della cittadinanza rimane comunque il calendario ecologico, su cui si trovano informazioni utili e spunti di riflessioni, a cui seguono i cartelli illustrativi appesi in prossimità dei cestini nei luoghi pubblici e il volantino informativo consegnato ai residenti insieme ai sacchi per la spazzatura. Ad oggi sul territorio comunale si trovano invece circa 70 cestini sparsi in modo omogeneo e come amministrazione riteniamo che sia importante mantenerli soprattutto dopo che nell’ultimo periodo è stato rilevato un incremento nel loro utilizzo. Inoltre, pensiamo di installare anche dei posaceneri e di rendere ancora più efficiente l’attività di videosorveglianza per controllare i luoghi più soggetti all’inquinamento. Infine, non posso fare a meno di esprimere la mia delusione per il gruppo di minoranza che ha sollevato questa interpellanza in quanto c’era stata l’occasione di sollevare queste domande in un tavolo di lavoro e non sono mai state tirate fuori, mancando così di correttezza verso la maggioranza. Io non ho ricevuto nessuna foto ma quelle che avete presentato in cui si vedono alcuni rifiuti sulle strade non rispecchiano la reale situazione del paese, non è un singolo rifiuto che rende un paese più o meno sporco. Questo discorso è d’obbligo soprattutto nel rispetto degli operatori che curano le strade con attenzione e che svolgono il loro lavoro proprio per evitare che le strade del paese siano sporche”. La discussione sull’opportunità dell’interpellanza tra maggioranza e minoranza, che ha ritenuto invece di non aver sollevato una polemica ma solo una semplice constatazione di alcune osservazioni fatte dai cittadini, si è protratta fino a che il sindaco, Alessandra Hofmann ha constato l’assenza di ulteriori richieste di chiarimento da parte del gruppo di opposizione.
M.B.
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