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Scritto Venerdì 03 luglio 2020 alle 17:34

Casatenovo: due processi ma l'imputato è lo stesso. Uno slitta, nell'altro è condannato

Il tribunale di Lecco
Un unico imputato, protagonista però di due distinti procedimenti penali. Ai quali peraltro non si è potuto presentare, in quanto in ospedale per essere sottoposto a un intervento chirurgico. Stamani in tribunale a Lecco il giudice monocratico Maria Chiara Arrighi si è dovuta occupare di due fascicoli riguardanti il 36enne Samuele B., casatese già noto alle cronache per trascorse vicende, tra cui la recentissima rissa divampata l'altra sera a Galgiana.
Nel primo procedimento l'imputato - difeso di fiducia dall'avvocato Elda Leonardi - era accusato di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. L'episodio contestatogli si era verificato il 24 marzo 2017 quando, in compagnia della madre, il giovane aveva portato il suo cane a Missaglia, per una visita veterinaria. Non essendo in possesso della patente di guida, nel rientrare a casa il 36enne aveva atteso il bus di linea SAL alla fermata. Una volta tentato di salire sul pullman della tratta Oggiono-Monza, l'autista gli aveva fatto notare che l'animale sprovvisto di museruola non sarebbe potuto salire a bordo. Sceso dal mezzo, il 36enne aveva sferrato un calcio al bus, rompendo il vetro. Un episodio che gli era costato una denuncia; a questo proposito il giudice Arrighi ha rinviato il dibattimento al 27 novembre per poter escutere un nuovo testimone prima di dichiarare chiuso il fascicolo e sentenziare in merito.
L'altro fascicolo riguarda invece un duplice episodio avvenuto l'anno precedente, nel quale il casatese era presente nella veste sia di indagato, sia di parte civile. Nel pomeriggio in un bar del paese, l'uomo aveva litigato con un conoscente; dalle parole la situazione era velocemente degenerata sino al contatto fisico, tanto da costargli un'ulteriore denuncia e l'apertura di un fasciolo penale a carico di entrambi. Quest'oggi il pubblico ministero d'udienza, il vpo Pietro Bassi ha chiesto nei confronti di Samuele B. una condanna a 7 mesi, ma a seguito della camera di consiglio, il giudice gli ha comminato una multa di 800 euro.
Nel secondo episodio invece, il 36enne era parte offesa, essendo stato percosso con bastoni e mazze da baseball dallo stesso uomo con cui aveva litigato al mattino, Cristian P. appunto, già uscito di scena patteggiando la pena. Assolta invece, la donna accusata di aver preso parte alla ''spedizione punitiva'': Lucia A.; se il pm aveva chiesto nei suoi confronti la condanna alla pena di un anno, il giudice Arrighi ha disposto l'assoluzione per mancanza di prove.
G.C.
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