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Scritto Venerdì 03 luglio 2020 alle 18:46

Retesalute: i sindaci confermano la scelta di proseguire uniti in una società pubblica. Rilancio o liquidazione entro luglio

Dopo l'incontro dell'altra sera e la successiva riunione dei (pochi) segretari comunali i sindaci soci di Retesalute hanno diffuso un comunicato sul quale vengono ribaditi due concetti fondamentali: proseguire comunque con la gestione associata dei servizi sociali e mantenere la struttura di gestione pubblica, sia pure con l'apporto del privato no profit e più in generale della cooperazione organizzata. Un'apertura che sa di risposta ufficiosa alle richieste dei comuni dell'oggionese entrati nell'azienda soltanto a marzo del 2019: le perdite precedenti (peraltro tutte da accertare) non saranno accollati anche a quei comuni con la formula del pro quota. In pratica Oggiono, Ello, Sirone e Nibionno risponderanno soltanto della perdita che si è venuta a creare nel 2019. Entro fine luglio l'assemblea dei soci deciderà quale strada imboccare: rilancio e liquidazione. Insomma, tutto come ieri l'altro.

Da sinistra Massimo Panzeri, Filippo Galbiati, Davide Maggioni e Daniele Villa

 Comunicato delle rappresentanze dei Sindaci in merito a Retesalute

Come Sindaci dei Comuni soci di Retesalute stiamo esplorando insieme al CdA dell'azienda tutte le possibili strade per risolvere la grave situazione debitoria e mettere in sicurezza la gestione e l'erogazione dei servizi sociali del nostro territorio.
In questo percorso il CdA di Retesalute ci ha anticipato lo schema di Bilancio consuntivo 2019. Un lavoro che rappresenta con trasparenza le criticità economico finanziarie già oggetto delle Assemblee precedenti.
Cogliamo questa occasione per esprimere il nostro apprezzamento al CdA per il lavoro sin qui svolto e confermiamo la piena fiducia nel suo operato e nel percorso di confronto intrapreso con l’Assemblea.

Come Sindaci, nell'affrontare questa situazione di crisi, partiamo da alcuni punti da tutti condivisi.

1. SERVIZI ASSOCIATI: è indispensabile per il nostro territorio proseguire nella gestione associata dei servizi sociali, che garantisce un’ampiezza e qualità di prestazioni che non potrebbe essere ottenuta da alcun Comune singolarmente.

2. CONTROLLO PUBBLICO: la nostra scelta è di continuare a garantire il pieno controllo pubblico nella gestione dei servizi sociali.

3. INNOVAZIONE: è necessario innovare per affrontare le modalità di programmazione ed erogazione dei servizi per rispondere alle nuove sfide cui è chiamato a rispondere il welfare territoriale; una maggior collaborazione con il mondo dell'associazionismo, della cooperazione e del privato no profit può aprire a importanti possibilità per lo sviluppo di progetti, per la ricerca di finanziamenti, per la creazione di risposte innovative ai nuovi bisogni.

4. DIPENDENTI: in qualsiasi percorso venga intrapreso la posizione dei dipendenti di Retesalute deve essere tutelata e le professionalità presenti non devono essere perse.

5. CREDITORI: deve essere affrontato con responsabilità il rapporto con i creditori, ai quali deve essere garantito il giusto riconoscimento di quanto spetta per i servizi erogati.

6. COMUNI OGGIONESI: nei confronti dei Comuni oggionesi, entrati in Retesalute solo a partire dal 2019, deve essere trovata la modalità perché non vengano loro accollati debiti maturati in anni precedenti al loro ingresso.

Sulla base di tali premesse abbiamo assunto due decisioni.

La prima è di procedere nelle prossime sedute di Consiglio Comunale all'accantonamento delle risorse di spettanza per i singoli enti con riferimento al totale indebitamento dell'azienda, per ragioni di prudenza e corretta gestione degli equilibri di bilancio.

La seconda è di verificare in sede tecnica, attraverso il confronto tra i Segretari Comunali, le proposte avanzate per risolvere la crisi aziendale. Proposte che prevedono percorsi differenti, ma che possono in ogni caso rispondere agli obiettivi di interesse pubblico condivisi. Un passaggio particolarmente importante da chiarire nell'ipotesi di risanamento è la legittimità per i Comuni, rispetto ai requisiti previsti dalla normativa di riferimento nel Testo Unico degli Enti Locali, di accertare debiti fuori bilancio corrispondenti alle perdite aziendali.

Ottenute le risultanze del confronto tra Cda e Segretari comunali, entro il mese di luglio, sarà quindi l'Assemblea dei soci a discutere e definire la prospettiva futura, che in ogni caso vedrà lavorare i Comuni del meratese e casatese insieme, sulla scorta dei punti condivisi, mantenendo il controllo pubblico della gestione e puntando a una profonda innovazione dei servizi di welfare territoriale.

Nel frattempo, i servizi continuano ad essere garantiti sul territorio dalla continuità aziendale di Retesalute, come dimostrato anche dall'importante impegno sui centri estivi.


Il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito distrettuale di Merate

Filippo Galbiati
 

Il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di Retesalute

Massimo Panzeri
 

Il Presidente della conferenza permanente dei Sindaci del Meratese

Daniele Villa

 

Il Presidente della conferenza permanente dei Sindaci del Casatese

Davide Maggioni

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