Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 243.219.405
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 06 luglio 2020 alle 15:05

L’arte dell’anima di Ennio Morricone

La scomparsa di Ennio Morricone, un musicista che io senza alcuna remora nel mio piccolo paragono alla genialità di Bach, Mozart, Beethoven, Wagner, Strauss, Rossini e Verdi, pur dichiarandomi profano della materia (secondo il principio di Socrate, per cui ognuno è ignorante tante volte quante conosce la sua materia), ha lasciato un vuoto in me di grandi proporzioni, penso ad esempio alle colonne sonore di “Per un pugno di dollari” e di “The Mission”, che mi hanno accompagnato per un buon tratto della mia vita.
La musica è, non secondo la mia modesta visione, ma per l’opinione condivisa da parte dei critici degli ultimi secoli, l’arte nello stesso tempo più astratta, perché difficilmente si può capire a cosa si riferisca una specifica musica, ma anche più concreta perché, come ognuno di noi sa, se è una musica di valore ci prende, come si dice, la pancia, cioè una forma di sensazione psicosomatica di grande intensità.
Per me le colonne sonore di Ennio Morricone ci invitano alla pace all’amore, ma non sono talmente sprovveduto da non capire che purtroppo le cose non andranno sempre in modo così semplice. Io comunque, ribadisco nel mio piccolo, sono sempre ottimista (!!).
Silvano Valentini
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco