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Scritto Mercoledì 08 luglio 2020 alle 19:05

Garbagnate: attivi i semafori al complesso San Martino per gli allagamenti del ponte

Sono entrati in funzione questa mattina i semafori, installati da Anas, contro gli allagamenti a Garbagnate Monastero. Gli impianti stati posizionati ormai circa un anno fa in corrispondenza del sottopasso della superstrada 36 del lago di Como e dello Spluga che si trova nei pressi del complesso San Martino, ma non erano ancora stato attivato.
L'introduzione di un semaforo è dovuta alle note problematiche che si verificano durante le piogge abbondanti e torrenziali: in questi casi, il sottopasso, che si trova in una zona depressa, viene invaso dalle acque che straripano dal torrenti e, in più di un'occasione, si sono verificati interventi di soccorso per persone rimaste incastrate nell'abitacolo dell'auto.

Le amministrazioni di Garbagnate che si sono succedute hanno sempre segnalato la problematica ad Anas Lombardia, competente per quel tratto di strada. E così lo scorso anno ha preso avvio il cantiere per posizionare quattro semafori alle estremità del ponte, che è tra l'altro stato dotato di illuminazione: gli impianti diventeranno rossi non appena i sensori rileveranno un livello dell'acqua nel sottopassaggio tale da impedire il transito dei veicoli. Ne sono stati collocati due per ciascun lato che, in condizioni normali, lampeggiano: uno è posizionato sulla strada, a qualche centinaio di metri dalla struttura mentre l'altro, più grande e ben visibile, si trova proprio all'ingresso del sottopassaggio.

Un intervento che potrebbe senz'altro tamponare la situazione: i semafori dovrebbero in effetti impedire il passaggio delle automobili quando il sottopassaggio è allagato, ma non impediscono che l'acqua si depositi in questa conca. L'opera risolutiva consisterebbe infatti nella regimentazione dell'acqua che scorre in quella zona e insiste in parte sul comune di Garbagnate e in parte su Costa Masnaga. L'allagamento del sottopassaggio della SS36 sarebbe causato dalla conformazione altimetrica della sede stradale che si trova in un punto depresso, dove confluisce l'acqua tracimata dal canale, come aveva già precisato Anas a seguito di un sopralluogo: "L'allagamento frequente del sottopassaggio sarebbe dovuto, secondo quanto già rilevato dai tecnici dell'ente nazionale per le strade, all'ostruzione di un canale che è ben visibile dal lato di Garbagnate, comune sotto il quale risulta il corso d'acqua incanalato in maniera artificiale. In presenza di piogge abbondanti, questo canale raccoglie detriti di vario tipo che bloccano il deflusso dell'acqua che scorre poi sotto la sede stradale. L'acqua bloccata esonda e finisce sulla strada che si trova in una sorta di conca. L'interesse di Anas è fare in modo che il sottopassaggio non si allaghi, ma quel canale deve essere monitorato".

Per il momento, al fine di evitare ulteriori spiacevoli episodi che accadono da anni, Anas partirà con questo prima azione.
"Il Comune di Garbagnate Monastero ringrazia Anas per aver messo in funzione il semaforo e aver illuminato il sottopasso dopo anni di grosse problematiche dovute a problemi idrici" ha commentato a questo proposito il sindaco Mauro Colombo.
M.Mau.
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