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Scritto Sabato 11 luglio 2020 alle 18:04

Retesalute, Sironi: siano i sindaci a studiare le leggi, non si affidino a esperti e segretari

Caro Direttore
intervengo solo un'ultima volta sulla situazione di ReteSalute dopo aver letto Gramellini sul Corriere di oggi.

Ecco credo che il problema sia proprio questo cioè amministratori che si affidano esclusivamente ad esperti e consulenti senza mai entrare direttamente nell'esame delle leggi e delle loro applicazioni.

Giliola Sironi

Oggi i segretari comunali sono nominati dal Sindaco (una volta erano di nomina prefettizia ed avevano una autonomia di giudizio che prescindeva dalle "vicinanze" politiche) e i Sindaci sembra abbiano timore ad assumersi qualsivoglia responsabilità

Magari perché semplicemente non sono andati a leggersi le cosidette "carte" procedendo - solo dopo - al confronto con i "tecnici".

Ricordo il mio primo Segretario Comunale dottor Ruggeri (una vera istituzione ed un attento lettore delle leggi e del dibattito sulla loro formazione in Parlamento) che mi impose di leggere la Legge Comunale e Provinciale e di tornare da lui solo per chiederne chiarimenti.

Mi fece capire che le leggi devono essere interpretate utilizzando soprattutto i verbali di discussione di Camera e Senato elementi indispensabili per far comprendere la volontà del legislatore.

Per questo credo sia opportuno che Sindaci e Segretari Comunali concentrino la loro attenzione sulla "ratio" della legge che impone alle società con partecipazione pubblica e con disavanzi pluriennali di intervenire con la loro liquidazione: il legislatore voleva evitare che con i soldi pubblici si intervenisse a ripianare debiti con altri soci (non è questo il caso di ReteSalute) o a fornire servizi a terzi sottocosto.

In questo caso sono gli stessi "terzi" ad essere soci e nel contempo beneficiari di servizi ricevuti "sottocosto".

Segretari e Sindaci ci devono far capire perché si debba chiudere una società pubblica pagandone i debiti per poi riaprirla con lo stesso personale e gli stessi compiti.

In questo caso - come ho già avuto modo di scrivere - non ci sarebbe un danno erariale ben maggiore?

Sarei veramente curiosa di vedere su questo tema il parere "scritto" dei Segretari Comunali ai quali andrebbero poste tutte le domande.

A meno che sia vera la supposizione del suo giornale che adombra il sospetto di voler far "chiudere" ReteSalute a beneficio di altri soggetti.

Oppure semplicemente si vuole un nuovo e diverso CdA con componenti "neutri".

Ma allora lo si dica chiaramente e contemporaneamente si indichino con quali criteri debbano essere ricercati i nuovi amministratori e quale formazione debbano possedere.

Giliola Sironi
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