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Scritto Lunedì 13 luglio 2020 alle 15:24

Sono d'accordo con il Direttore: Retesalute va salvata e rilanciata. No all'ipotesi della liquidazione

Sergio Pini
Caro Direttore Brambilla,
ti chiedo un piccolo spazio per una rapida riflessione sul caso Retesalute. Premetto che sono consigliere di opposizione al Comune di Cassago Brianza e che il nostro Sindaco, almeno fino ad ora, si è ben guardato di informare il consiglio comunale, e non è una novità. Dico subito che sono d'accordo con la Tua libera opinione che Retesalute vada salvata e aiutata, anche dai Comuni, per rimetterla sui binari di un riequilibrio economico e finanziario strutturale atto a garantirne la continuità aziendale. Anche a me pare una grande sciocchezza mettere in liquidazione l'attuale azienda per farne una nuova ovvero Retesalute 2.0. Per due semplici ragioni. La prima ha a che fare con la serietà. I debiti ( accidenti 4 milioni o più ) quando si fanno si pagano e soprattutto si onorano. Non si mette in liquidazione coatta amministrativa una società pubblica sapendo già che a qualcuno d'altro non verrà pagato il dovuto, a prescindere che si tratti di soggetti privati o pubblici. E' un malcostume che nel nostro paese gira da troppo tempo quello di scaricare i propri debiti, i propri errori, sugli altri. La seconda ragione è quella che accennavi Tu, ovvero che i tempi e i costi tecnico-amministrativi necessari per trasferire personale e servizi da una società all'altra sarebbero inutilmente troppo elevati. Concludo con una nota politica. Retesalute è sempre stata fin dalla sua nascita, a ragione, motivo di orgoglio politico per il centro-sinistra di governo del territorio casatese-meratese ma purtroppo, come stiamo vedendo, alla qualità dei servizi messi in campo non ha corrisposto una saggia correlazione costi-ricavi. Ergo l'Assemblea dei Sindaci dove il centro-sinistra è ancora maggioranza deve, con il più ampio consenso politico, subito correre ai ripari, fare una operazione verità come sta facendo, richiedere ai Comuni quello che non hanno versato prima e proseguire con Retesalute 1.0. Si tratta, in buona sostanza, di una scelta obbligata evitando comunque qualsiasi contraccolpo per i cittadini. Il territorio e il centro-sinistra di governo non possono permetterselo.
Sergio Pini, consigliere comunale gruppo Progetto Cassago Democratica
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