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Scritto Martedì 21 luglio 2020 alle 08:06

Missaglia: 50mila€ da Regione per lavori al Lavandaia. In consiglio l'accordo coi Motto

L'assessore Paolo Redaelli
Variazione al bilancio di previsione 2020 per inserire i 50mila euro stanziati da Regione Lombardia per interventi finalizzati a risanare la problematica del dissesto idrogeologico. Ad illustrare lunedì sera la modifica in consiglio comunale è stato l'assessore alle finanze Luigi Magni, precisando che il medesimo importo sarà ricavato dall'avanzo di amministrazione 2019. Condizione imprescindibile per ottenere il contributo, posta dall'ente lombardo, era infatti che il Comune mettesse a bilancio la stessa cifra.
L'intervento dunque potrà contare su una spesa complessiva di 100mila euro che sarà utilizzata per la sistemazione del torrente Lavandaia, che fa parte del reticolo idrico minore. Il tratto interessato è quello compreso dal confine con Viganò alla zona del cimitero, con l'alveo che sarà sottoposto a pulizia e alla rimozione delle piante che in qualche modo possono ostacolare il corso d'acqua. L'ufficio tecnico ha già preso contatti con il geologo che dovrà monitorare i lavori e nelle prossime settimane l'intervento sarà definito in tutti i suoi dettagli.
''Le aree più critiche nel nostro comune sono quelle in località Molinata e in Via Molinello'' ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Paolo Redaelli. ''Qui l'alveo è costretto fra le abitazioni, e il torrente spesso esonda in casi di forti precipitazioni perchè l'acqua scendendo da Viganò conosce un'improvvisa accellerazione. Dall'analisi effettuata dal geologo sono inoltre emersi scarichi non previsti, che quando piove immettono un'importante quantità di acqua''.
Le risorse saranno utilizzate per il Lavandaia poichè si tratta di uno dei due corsi d'acqua ricompresi nel reticolo idrico minore, insieme al torrente Nava, sul quale si sta pensando di mettere a punto degli interventi di concerto con il Comune di Casatenovo. Il Molgoretta invece, fa parte del reticolo idrico maggiore, dunque le risorse stanziate da Regione non sarebbero utilizzabili al momento.
Nella stessa variazione sono stati inseriti i 28mila euro ottenuti per le opere necessarie a garantire il distanziamento scolastico, una volta riprese le lezioni a settembre. Anche in questo caso si è in una fase di work in progress e insieme alla scuola si sta stabilendo come procedere per garantire tutti i requisiti di sicurezza richiesti.
Nella medesima seduta il consiglio comunale ha preso atto dell'accordo transattivo con gli eredi Motto nell'ambito della causa legale che da decenni ormai contrapponeva le parti, a seguito dell'esproprio di un terreno privato in località Contra dove a fine anni Ottanta furono realizzati degli alloggi in edilizia economico-popolare dalla Cooperativa Armonia. A seguito di continui contatti conseguenti all'ultima sentenza disposta dalla Corte di Appello a fine 2018, le parti sono giunte a stabilire una cifra che è parsa conveniente ad entrambe, pari a 680.000 euro a titolo di indennità. In sostanza si è ridotto di 380mila euro circa l'importo
Il sindaco Bruno Crippa
dovuto al privato rispetto alla precedente ordinanza datata luglio 2012.
Con la transazione, ovvero con l'accordo, viene sottoscritto che risulteranno annullate tutte le pretese che i Motto possono avanzare a titolo di indennità di esproprio e di occupazione d'urgenza dell'area loro espropriata nel 1988. Il pagamento delle indennità previste e concordate verrà effettuato mediante assegni circolari entro la fine del mese di luglio e a quel punto l'amministrazione comunale sarà liberata da qualsivoglia ulteriore pretesa relativa alle indennità di esproprio e la vertenza verrà abbandonata. Il segretario comunale dr.Valerio Esposito ha precisato che l'accordo ha ottenuto parere favorevole dal revisore dei conti, e dopo alcune questioni poste dal capogruppo di maggioranza Andrea Spanu, il punto è stato approvato all'unanimità. Il consigliere Rossano Casiraghi (Per Missaglia e Frazioni) ha infatti espresso la condivisione del proprio gruppo per una vicenda annosa che viene chiusa dopo molti anni.
''Sono passati sei sindaci e un commissario prefettizio da questa vicenda, ma con questo atto facciamo l'interesse del nostro paese'' ha detto in chiusura di dibattito il sindaco Bruno Crippa.
G.C.
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