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Scritto Mercoledì 22 luglio 2020 alle 12:17

Bosisio: il presidente del consiglio chiede a Paris di chiarire le accuse di 'sessismo'

Giuseppe Borgonovo e Cinzia Paris
Circostanziare l’affermazione sugli “atteggiamenti sessisti” constatati durante l’esperienza politica. È quanto chiede il presidente del consiglio comunale Giuseppe Borgonovo che nella giornata di lunedì ha scritto a Cinzia Paris. La capogruppo di Bosisio nel cuore, formazione politica di minoranza, sabato 18 luglio ha consegnato in comune le dimissioni immediate dal ruolo di consigliere: nella lettera recapitata agli uffici è contenuto il riferimento agli “atteggiamenti sessisti” che ha immediatamente fatto scattare la reazione di chi ha il compito di vigilare sul lavoro del consiglio comunale.
La lettera, di per sé, non ha stupito il presidente Borgonovo dato che l’avvicendamento era in qualche modo atteso: “La lettera delle dimissioni non mi ha sorpreso perché penso che a Bosisio tutti sapessero che Cinzia avrebbe ceduto il posto al primo dei non eletti. Pensavo che le dimissioni sarebbero intervenute prima, se non fosse stato per il Covid”.
É nel merito che la missiva “lo ha sorpreso e fatto sobbalzare sulla sedia”, in particolare modo in riferimento alla seguente dichiarazione: “Mi dedicherò alla promozione del ruolo della donna, contro i non pochi atteggiamenti sessisti che ho constatato nella mia esperienza politica di questo anno e mezzo”.
Ha commentato Borgonovo: “Non si capisce se questo sia legato alla scelta di dimettersi. Pur nella sua laconicità della frase, parla di atteggiamenti sessisti che ha avuto modo di constatare. Francamente non è dato capire se si riferisse a episodi avvenuti in consiglio, in municipio o nel nostro paese. Resta il fatto che ciò di cui è stata vittima o spettatrice parrebbe veramente grave. É un comportamento riprovevole che, in alcune occasioni, può assumere un profilo di responsabilità penale”.
L’invito del presidente a Cinzia Paris è quello di riferire “senza timore, anzitutto alle forze dell’ordine, i nomi e i cognomi degli autori, nonché a descrivere contesto e azioni a cui fa cenno nella missiva. Se ciò di cui parla si é svolto durante un consiglio comunale, la invito a comunicarlo senza indugio anche a me: io stesso mi attiverei perché l’autore o gli autori abbiano a essere perseguiti a norma di legge, se sussistono gli estremi”.
Altro è il caso in cui avesse invece voluto esprimere un pensiero differente, ma non efficacemente formulato. “Se invece ritenesse di aver usato un’espressione che non rende giustizia al suo pensiero, la invito a rettificarla in quanto, tenuto conto della gravità e dei risvolti delle dichiarazioni, lancia ombre oscure sul comune o sulla società. Credo che debba in questo caso chiedere scusa per il disagio sociale che ha provocato e per la pessima pubblicità che ha arrecato a Bosisio” ha rimarcato Borgonovo.
L’invito al chiarimento, tuttavia, non esula dalla solidarietà dell’intero consiglio alla donna: “L’ho invitata a circostanziare perché è bene non fare dichiarazioni generiche, specialmente se gravi. Se fosse stata vittima, esprimo la solidarietà mia e del consiglio e, se decidesse di agire nei confronti di qualcuno, noi saremo al suo fianco” ha puntualizzato Borgonovo, ricordando anche un’azione promossa durate il suo primo mandato elettorale da sindaco: “Anni fa si verificò un tentativo di femminicidio a Bosisio e il consiglio, con un atto votato all’unanimità da tutte le forze politiche, stabilì che l’amministrazione, in casi come questi, avrebbe valutato di costituirsi parte civile”.

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M.Mau.
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