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Scritto Sabato 25 luglio 2020 alle 14:43

Un lettore, lago di Annone: completare la pista è importante, ma ci vuole volontà politica

Gentile Redazione,
vorrei fare alcuni commenti all'articolo apparso sul vostro giornale lunedì 20 Luglio 2020 con il titolo "Laghi di Annone: ciclopedonale da completare, ne parlano i sindaci".
E' puntuale come la fioritura delle castagnole sul lago che ogni anno venga convocato un incontro avente ad oggetto la pista ciclopedonale, credo che ormai se ne parli da più di 20 anni ripetendo sempre le stesse cose trite e ritrite, non comprendo se sia solo per dare visibilità a politici d'antan o per altro che non è dato sapere.

Per completare la pista ci vuole soprattutto la volontà politica, quando la 1a Amministrazione del Sindaco Carlo Pasquale Colombo comprese che la cittadinanza era favorevole alla mobilità dolce lo aveva inserito nel programma elettorale e mantendo fede all'impegno, in poco tempo con la preziosa collaborazione dei cittadini annonesi più di un centinaio che misero a disposizione a titolo gratuito le aree necessarie, nonostante 2 o 3 ricorsi al TAR che allungarono l'iter, con l'impulso della giunta e la collaborazione dell'Ufficio Tecnico, si arrivò a redigere sulla base del tracciato​ di massima del progetto della Provincia un percorso che reperite le risorse trovò sbocco nella realizzazione del tratto di pista che sarebbe andato dalla località Ona sino alla frazione Donzeno.
Va ricordato anche che la Provincia di Lecco ben consapevole della finalità sociale dell'opera aveva elargito un contributo a fondo perduto di € 50.000,00.
Sia ben chiaro che dall'idea alla realizzazione del primo tratto credo non siano passati più di 4 anni.
È poco è tanto non lo so, giudicate voi.
Badate bene che fu realizzata un' opera, parola troppo ampollosa ma mi sembra si dica così, che rispettava le caratteristiche che dovrebbe avere una pista ciclopedonale, ovvero fondo stabile realizzato con un materiale ecologico, larghezza minima di 2,5 metri cunette e drenaggi laddove necessari, quindi un vero e proprio progetto che fu approvato e dalla Provincia, ma soprattutto dalla Sovrintendenza dei beni ambientali visto che il territorio di Annone è sotto vincolo.

Nel secondo mandato del Sindaco Colombo con le stesse procedure venne realizzato il tratto di pista che da Ona conduce al confine con Suello questa parte di progetto ha previsto anche la costruzione di un opera d'arte ovvero un piccolo ponte sul torrente Pescone e di una diramazione che conduce al ponte sulla SS36.
Proseguendo era stato anche previsto un tratto, a scomputo oneri di un progetto edificatorio in localita' Pizzighettone, che forse trovera' finalmente realizzazione spero in un futuro prossimo, che dalla località 4 strade conduce sino al confine con Bosisio.
Nel contempo sempre durante il primo mandato Sindaco Colombo, erano anche intercorsi degli incontri con l'amministrazione del Comune di Bosisio Parini perché senza soluzione di continuità si potesse raggiungere, a partire dal confine di Annone zona Poncia, il lago di Bosisio.
All'epoca l'Amministrazione in carica si era dimostrata interessata e mi domando come mai non sia stata invitata all'incontro convocato​ dall'Autorita di bacino del Lario e dei laghi minori.
Altro piccolo appunto, non possiamo chiamare pista ciclopedonale un vecchio sentiero di larghezza variabile sul quale sono state distribuite alcune carriolate di ghiaia, mi riferisco al tratto che dalla frazione Donzeno arriva al confine di Oggiono e prosegue, oppure al tratto che insiste sul comune di Suello, a proposito che fine ha fatto la passerella ciclopedonale, che tante paginate di giornale ha riempito.
Concludendo credo che l'anello ciclopedonale, anche se mi dispiace, non troverà mai chiusura perché magari ci sono amministrazioni molto interessate come credo Civate, alcune tiepide come Suello e Oggiono, alcune fredde come Galbiate che il lago non lo ha mai vissuto.

Per quanto riguarda Annone, che nel suo piccolo ha in passato già fatto molto investendo risorse economiche nel progetto e non "chiacchiere e tabaccherie 'e ligno, 'o Banco 'e Napule nun se 'mpegna" a mio modesto avviso dovrebbe mettere in progetto l'adeguamento del tratto Donzeno - Oggiono e una seria manutenzione del tracciato esistente che ripeto ha ormai circa 13 - 14 anni.
Un'ultima considerazione, una delle funzioni che dovrebbe avere l'Autorità di Bacino dovrebbe essere quella di coordinamento dei vari progetti definendo uno standard che sia comune a tutti.
Altrimenti corriamo il rischio "cent co, cent crap" da cui discende "un socul e na sciavatta".
Una cosa è certa la pista, soprattutto nel tratto annonese, è sempre vissuta, sia d'estate che d'inverno e chi la frequenta, moltissimi quelli che vengono da fuori paese ce la invidia e riconosce le bellezze del contesto in cui è incastonata.

Grazie per lo spazio che vorrete dare alla presente nota.

Qualcuno abituato a "testa bassa e lavorare"

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