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Scritto Martedì 28 luglio 2020 alle 16:10

Barzago: approvato l'aumento dell'IMU a dicembre, l'opposizione contesta la scelta

Un confronto accesso quello che si è aperto nella serata di lunedì in aula civica a Barzago, durante la seduta di consiglio comunale, iniziato dopo la decisione della maggioranza di innalzare le aliquote dell'imposta IMU per la seconda scadenza di dicembre.

Il sindaco Mirko Ceroli

Il gruppo Il Paese Barzago, capitanato dal sindaco Mirko Ceroli ha infatti riportato la necessità di dover aumentare l'importo di tale tassa per far fronte a necessità impellenti di cassa del Comune, anche come conseguenza della grave situazione economica causata dall'emergenza Coronavirus.
In particolare le aliquote per le abitazioni civili si sono innalzate fino al 7 e al 7,5 per mille in base al costo delle stesse mentre per tutte le altre categorie si passa al 10,60 per mille, senza alcuna modifica rispetto alle esenzioni e alle riduzioni in vigore. Per i negozi, i magazzini, le rimesse, i capannoni, i fabbricati commerciali e i terreni edificabili l'aliquota è passata in tutti i casi al 10,60 per mille e l'emendamento del regolamento della nuova IMU ha introdotto una nuova categoria di beni merci per i quali l'aliquota da pagare sarà del 2,5 per mille. Questi adeguamenti comporteranno per Barzago una maggiore entrata di 220.000 euro secondo una stima reale che tiene conto di quella parte fisiologica di risorse che non verranno riscosse e secondo lo stesso sindaco Mirko Ceroli, che ha illustrato i vari cambiamenti delle aliquote, questo innalzamento è stato un atto dovuto e necessario per far fronte a una situazione finanziaria in cui le entrate rimangono costanti e i costi aumentano soprattutto nelle materie relative al sociale.

Stefano Beretta ed Emanuele Silvio Mauri di Barzago Viva

Totalmente in disaccordo si è detta l'opposizione, dove il consigliere Emanuele Silvio Mauri di Barzago Viva ha espresso giudizi negativi sulla scelta di aumentare una tassa che peggiorerà inevitabilmente la situazione economica di famiglie e aziende in un anno già reso difficile dalla questione Covid.
"E' sicuramente un nodo che viene al pettine, dovuto a una situazione che nel tempo si è venuta a creare a causa di una gestione poco attenta negli anni passati che se fosse stata più accorta avrebbe proceduto a un recovery già a partire da 15 anni fa" ha commentato il consigliere d'opposizione e subito a fargli eco è stato il collega, Stefano Beretta, che ha invece commentato che un segnale positivo da parte dell'amministrazione avrebbe potuto essere quello di tentare la rateizzazione dei pagamenti a tutti i costi e ha poi messo in discussione le stime di entrate di 220.000 euro poiché con l'aumento delle aliquote i contribuenti che non pagheranno saranno una quota ancora maggiore.

Il capogruppo di maggioranza Mattia Decio

In risposta alle dichiarazioni dell'opposizione, il capogruppo di maggioranza Mattia Decio ha letto una dichiarazione in cui viene detto esplicitamente che la contabilità finanziaria del Comune mostra segnali di sofferenza e l'approvazione della delibera sull'aumento delle aliquote costituisce un primo passo nella giusta direzione verso il risanamento delle casse comunali. Il dibattito si è poi spostato sul tema dell'allargamento e dello sviluppo del paese, che secondo i consiglieri di minoranza dovrebbe puntare proprio a crescere qualitativamente per poter avere a disposizione maggiori risorse ma che invece, in controtendenza rispetto ad altri comuni del casatese e del meratese, continua a decrescere.
Sul punto ha preso la parola anche il vicesindaco Michele Bianco, che ha sottolineato sia l'impossibilità di aumentare le entrate comunali negli scorsi quattro anni e sia le conseguenze che tali divieti hanno portato per i bilanci comunali spingendo l'attuale amministrazione a prendere una decisione difficile ma necessaria se il fine è quello di tutelare il bene comune del paese anche a lungo termine.

Il vicesindaco Michele Bianco

''La crescita del paese non è impossibile'' ha infine aggiunto Bianco ''perché ci sono aree recuperabili ed edificabili su cui è possibile intervenire ma l'attuale crisi immobiliare rende questa eventualità ancora più difficile riducendo il margine di crescita del comune''.
Le nuove aliquote IMU hanno ottenuto parere favorevole dalla sola maggioranza, diversamente dal caso delle tariffe TARI, approvate invece all'unanimità e per la quali non si sono verificati grandi cambiamenti. Il costo complessivo per il Comune è di 262.000 euro, cifra interamente coperta dalle tariffe delle utenze domestiche e non.
M.B.
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