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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 20:28

Garbagnate: la cassa del Comune a corto di liquidità. Scatta l'aumento Imu per le ditte

Balzo in avanti di oltre un punto percentuale per le aliquote Imu per ditte e aree edificabili a Garbagnate Monastero. La decisione, secondo quanto emerso nel consiglio comunale dell'altra sera, è legata alla necessità di "ottenere un avanzo reale e ricostruire un saldo di cassa".
Insomma, la liquidità a disposizione nelle casse del comune è andata assottigliandosi negli anni e l'amministrazione ora cerca di far tornare le risorse a buon livello. "Dal 2015 al 2019, il maggiore esborso è avvenuto in conto capitale. Investimenti hanno portato a travasare risorse disponibili nel corso di tre anni" ha spiegato il responsabile di servizio Ivo Romanò.

Se nel 2016, il saldo cassa era di 1.830.000 euro, lo scorso anno è arrivato a 576.532 euro, di cui solo 187.630 euro di parte disponibile (https://www.casateonline.it/articolo.php?idd=122386). "Per me la quota spesa è stata impattante per il comune di Garbagnate. Io avrei autorizzato ad utilizzare al massimo 300.000 euro" ha risposto il tecnico, incalzato dalle domande del vicesindaco Ilaria Villa.
E così, l'amministrazione, per rimpinguare la cassa, ha scelto di alzare le tasse non per i cittadini, ma per le ditte (fabbricati del gruppo D) che da 8,40 per mille del 2019 dovranno pagare il 9,8 per mille. Per le aree edificabili, l'aliquota passerà da 8,40 per mille a 9,6 per mille.

Una decisione che ha visto contrarie le due consigliere del gruppo "Nuove direzioni": entrambe hanno ricordato il contenuto di senso opposto presentato nel programma elettorale dell'attuale maggioranza. "L'investimento sulla scuola ha portato a un impoverimento della cassa. Ho ho preso atto e non sono nella condizione di poter giudicare il passato, ma è stata fatta la scelta e la situazione attuale è questa" ha esordito Elisabetta Rigamonti. "In un periodo di emergenza sanitaria, questa amministrazione decide di "spremere" aziende che già si trovano, nella maggioranza dei casi, in difficoltà. Si vuole dare loro il colpo di grazia? Come minoranza, non ci assumiamo la responsabilità di una decisione che riteniamo inopportuna e pericolosa per il tessuto sociale e produttivo del nostro comune".

Per la capogruppo, occorreva, già dallo scorso anno, "una programmazione più occultata e parsimoniosa". "Agire sulle entrate è solo uno dei modi per ridare vita alle finanze di un comune. L'altro, più faticoso e impegnativo, è quello di ponderare le meglio spese, ovvero spendere meno e meglio". L'opposizione ha ribadito, come più volte espresso in passato, la mancanza di una commissione bilancio per il coinvolgimento delle decisioni in merito all'utilizzo delle risorse.

"Questa amministrazione ha fatto le sue scelte, sua volontà politica, nessuno mette in discussione. Quanto peserà in percentuale questa decisione sui costi delle nostre aziende? Ci viene detto che l'incremento dell'Imu che si vuole applicare porterà al comune una maggiore entrata di circa 200.000 euro. A cosa serve questo denaro? C'è un progetto che giustifichi il sacrificio richiesto dalle aziende del nostro paese? Non ci risulta. Ci risulta invece che l'unico motivo che questa amministrazione ha adottato per giustificare la sua decisione di aumentare le tasse sia quella di "rimpolpare la cassa". In questo momento non possiamo assolutamente mettere in difficoltà le aziende del nostro territorio e quindi la decisione di alzare le tasse è del tutto inopportuna" ha concluso Rigamonti.

Immediata la replica del vicesindaco. "Lei qui rappresenta il gruppo di Sergio Ravasi che ha investito 1 milione 500 euro per le scuole. Non dico che non ne avesse avuto bisogno, ma le casse non lo potevano sostenere e l'ex sindaco voleva mettere il nome su un'opera. Abbiamo cercato di non vessare in nessun modo i cittadini. Le uniche vessate sono le industrie che risultano abbastanza fiorenti sul nostro territorio. Ci siamo trovati davanti a decisione non facile e quasi obbligatoria". Poi l'attacco. "Lei non ha avuto il coraggio di esternare la sua posizione, né di dare soluzioni alternative. Questo ci fa capire che, in questo caso, cercare di lavorare coesivamente con la minoranza, non porta frutti perché si ostina a portare avanti posizioni che reputo difficilmente sostenibili".

Duro anche il sindaco Mauro Colombo. "Qui ci portiamo il marchio di qualcuno che ha fatto scelte che non andavano fatte. Lei fa come Ponzio Pilato e si lava le mani, ma non ha proposto una soluzione. Noi abbiamo bisogno di soluzioni e non di aria fritta. Se non abbiamo una cassa buona come possiamo ridurre le spese?".
Breve intervento dall'opposizione. "Se avessimo lavorato davvero insieme, non saremmo arrivati a cose già fatte" ha detto Francesca Fornoni.
M.Mau.
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