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Scritto Giovedì 30 luglio 2020 alle 17:11

Missaglia, causa Motto: gli assegnatari degli alloggi versano 305mila euro, il resto a carico del Comune. C'è l'accordo per la transazione

Con la transazione stipulata fra il Comune di Missaglia e i soci della cooperativa Armonia - ovvero le circa venti famiglie che vivono nel complesso residenziale di Via Agazzino, in località Contra - la vicenda del risarcimento da corrispondere agli eredi Motto può dirsi finalmente conclusa.
Parliamo della causa legale che da decenni ormai contrapponeva le parti, a seguito dell'esproprio di un terreno privato a pochi passi dall'azienda Caldirola, dove a fine anni Ottanta furono realizzati degli alloggi in edilizia economico-popolare. A seguito di continui contatti conseguenti all'ultima sentenza disposta dalla Corte di Appello a fine 2018, le parti (dunque Comuni ed eredi di Giulio Motto) avevano trovato l'accordo su una cifra che è parsa conveniente ad entrambe, pari a 680.000 euro. Mancava però da stabilire un aspetto fondamentale, ovvero chi avrebbe versato l'ingente somma. Il Comune, i soci della Cooperativa o entrambi, ciascuno per la propria parte?

La cooperativa Armonia in Via Agazzino a Missaglia

A questo proposito l'amministrazione comunale nelle scorse settimane aveva chiesto agli assegnatari di corrispondere integralmente la cifra a titolo di rimborso dell'indennità di esproprio, di occupazione e di quelle aggiuntive, oltre che degli interessi legali maturati dal lontano 1988. Un'istanza contestata però dal legale che seguiva la questione per conto della maggior parte delle famiglie coinvolte, eccependo una serie di carenze da parte del Comune relativamente ai cospicui interessi maturati nel corso dei decenni trascorsi dall'esproprio ad oggi.
Dopo svariate riunioni svoltesi in municipio per dirimere la complessa questione, le parti sono giunte ad un'ipotesi di intesa, secondo la quale gli assegnatari avrebbero provveduto al pagamento al pagamento al Comune - ciascuno per la propria quota millesimale - di una somma pari a 305mila euro, ovvero il valore dell'indennità di esproprio e occupazione.
Il resto - dunque la quota relativa agli interessi - sarà invece a carico dell'amministrazione missagliese; una somma pari a 375mila euro che ridotta del 20% secondo quanto stabilito dalla legislazione in materia, si abbassa a circa 250mila euro, cifra che concretamente uscirà dalle casse del Comune di Missaglia.
Ma non è finita qui: nell'accordo di transazione è contemplata la cessione da parte dei soci della coperativa di una striscia di terreno al Comune per la realizzazione di un marciapiede e di un parcheggio per auto e moto veicoli. Infine i soci che vantano un diritto di superficie dovranno essere messe nelle condizioni di trasformarlo in un diritto di piena proprietà. Le spese dell'atto notarile redatto nella mattinata di ieri saranno ripartite tra l'ente comunale e gli assegnatari.
''Sono soddisfatto del risultato ottenuto: non potevamo fare di più'' il commento del sindaco Bruno Crippa, che ha definito ''altissimo'' il rischio per il Comune se non avesse chiuso in maniera bonaria la vertenza con i residenti, tenendo conto dell'ulteriore tempo trascorso e dei conseguenti interessi maturati nel tempo. ''Del resto il meccanismo della transazione lo ha suggerito anche la Corte dei Conti. Io sono tranquillissimo e mi sento anche di ringraziare gli assegnatari per la disponibilità manifestata nel trovare una soluzione''.
G.C.
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