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Scritto Venerdì 31 luglio 2020 alle 16:56

Retesalute: la saggezza dei sindaci

Sergio Pini
Caro Direttore Brambilla,
sono quel tale consigliere comunale di minoranza di Cassago a cui quel tale giornalista Angelo Baiguini ( dirigevo L'Esagono quando lui dirigeva il Giornale di Merate) ha risposto riaffermando, giusto 15 giorni fa, la propria opinione sul fatto che Retesalute dovesse chiudere i battenti, perché troppo indebitata e con una contabilità impossibile da ricostruire, a favore di una Retesalute 2.0.
Invece l'altra sera, nella Assemblea di Retesalute, è prevalsa a tutto tondo la saggezza dei Sindaci e delle amministrazioni del casatese-meratese ai quali va tutto il mio apprezzamento.
Condividendo le proposte di un tenace CdA hanno infatti approvato e votato il piano triennale di rinascita e rilancio della azienda speciale, presentato dal suo autorevole Presidente Alessandra Colombo, in un ottica di continuità di una politica sociale e sanitaria troppo importante, delicata e preziosa per il territorio. I Sindaci, che hanno ben chiaro cosa significhi Retesalute per i loro rispettivi comuni in termini di servizi per le fasce di popolazione a cui si rivolgono, con grande intelligenza e senso pratico hanno voluto riaffermare che il valore umano e sociale da salvaguardare di una azienda di questo tipo è ancora più preminente della condizione di bilancio che certo deve e sarà risanato.
Come consigliere comunale di minoranza di Cassago ho purtroppo la sventura di essere stato rappresentato da un Sindaco che ha votato contro il piano presentato.
Per inciso ricordo che anche al momento della nomina del nuovo CdA da parte della Assemblea Cassago non era presente. Fortuna vuole che quel voto non avrà alcuna conseguenza pratica per i cittadini cassaghesi. Ma una domanda sorge spontanea. Ma che idea ha l'Amministrazione comunale di Cassago, se l'ha, della tutela dei servizi alle persone più svantaggiate?
Sergio Pini, consigliere comunale gruppo Progetto Cassago Democratica
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