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Scritto Sabato 01 agosto 2020 alle 11:36

Nibionno: il sindaco contrario al nuovo orario di 4 ore su 6 giorni alla scuola primaria

Il sindaco Claudio Usuelli
Le scuole primarie dell'istituto comprensivo di Costa Masnaga - don Milani di Bulciago, Aldo Moro di Costa e Bruno Munari di Nibionno - con l'avvio dell'anno scolastico avranno un nuovo orario. Le lezioni, secondo quanto sarebbe stato recentemente stabilito, verranno distribuite su sei giorni alla settimana per quattro ore al giorno di didattica. Uscita prevista dall'istituto, quindi, alle 12.30 per tutti.
Una scelta che sta suscitando le perplessità di qualche genitore e che vede nettamente contraria l'amministrazione comunale di Nibionno, con il sindaco Claudio Usuelli che - a margine del consiglio di giovedì sera - non ha esitato a usare parole dure verso questa decisione.
"Abbiamo avuto una serie di incontri con la dirigente perché aveva proposto un orario di sei giorni alla settimana, per quattro ore, eliminando la mensa. Questo a mio giudizio creerà problemi alle famiglie ma anche al tessuto economico. Pensiamo ai dipendenti delle mense, che si troveranno di fronte a un calo degli ordini. Le altre scuole tengono l'orario pre Covid. La norma del ministero dice che i ragazzi devono tenere il metro di distanza bocca a bocca e non banco a banco: non è previsto l'uso della mascherina, se non nel caso in cui ci si allontana dal proprio posto" ha spiegato il primo cittadino, raccontando quanto le amministrazioni afferenti al comprensivo (Bulciago, Costa Masnaga e Nibionno) hanno cercato di ottenere negli incontri con la direzione scolastica.
"La preside si è "fissata" con le sue idee e ha cercato di portare avanti l'orario su sei giorni alla settimana. Dopo la riunione, eravamo soddisfatti perché eravamo riusciti a portare a casa due rientri al pomeriggio. I bambini avrebbero mangiato al loro banchetto con un pasto mono porzione, come fanno all'asilo" ha proseguito. "Lei ci ha comunicato di non avere il personale ATA (i bidelli, ndr) in numero sufficiente perché, se uno studente non usufruisce della mensa, deve essere accompagnato all'ingresso. Noi ci eravamo detti disponibili a prendere il personale aggiuntivo".
Insomma, sembrava che si fosse arrivati a una mediazione che potesse contemperare più esigenze, ma così non è stato. È stato infatti portato avanti il progetto di quattro ore al giorno.

La scuola primaria Munari di Nibionno

"L'altra sera, al consiglio d'istituto, hanno deciso di portare avanti i sei giorni perché le maestre e i bambini devono stare in classe con le mascherine e per tutto quel tempo, così dicono, possono dare fastidio. Io chiedo che, andando incontro alla stagione fredda, si possa sopportare senza problemi. Anzi, avrebbe potuto essere un esercizio di educazione civica per il rispetto delle norme, ma qui si vogliono creare burattini. La motivazione è che si vuole utilizzare la maestra unica per fare in modo che non cambi troppe classi: il virus però non è a scuola, ma viene da fuori, con le famiglie che escono" ha aggiunto, chiosando senza mezzi termini. "Se vogliamo avere una banda di lazzaroni, che non conosce la fatica, avremo in futuro cittadini dipendenti dal reddito di cittadinanza e saremo schiavi del politico di turno. Noi invece abbiamo fatto di tutto per portare a casa due pomeriggi alla settimana, ma ognuno si assumerà le proprie responsabilità della scelta. È quindi una volontà".
Senza nascondere l'arrabbiatura, il primo cittadino ha detto di aver ricevuto dalla dirigente scolastica, tramite mail, il patto educativo di comunità che ritiene opportuno non firmare "perché non l'ho condiviso. Al massimo ne prenderò visione".
Usuelli ha avuto anche un confronto con il provveditorato l'altro giorno: "Mi è stato confermato che sarebbe opportuno mantenere gli orari come in passato".
Ha espresso preoccupazione anche il vice sindaco Giovanni Panzuti. "A settembre andremo incontro a grandi problemi, anche economici".

Naturalmente lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche o precisazioni.
M.Mau.
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