Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 238.405.743
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Domenica 02 agosto 2020 alle 10:17

Sui contatori di LRH

Gentile redazione,
l'installazione dei contatori di nuova tipologia da parte di Lario Reti Holding mi ricorda quelle famiglie in cui quasi non hanno da mangiare ma non si rinuncia all'ultimo modello di smartphone da quasi 1.000,00 €.
Perché dico questo e spero che stavolta codesta redazione non censuri il mio scritto, come il precedente che ho inviato il 06 di Ottobre u.s., perché prima di fare una spesa, non lo chiamo investimento di proposito, per il giocattolo nuovo, che se non sbaglio supererà i 2 milioni di €, sarebbe prioritario provvedere alla sostituzione della rete di distribuzione colabrodo esistente. Non c'è bisogno del nuovo "gadget" per verificare le perdite, perché i cittadini vedendo lo spreco della risorsa idrica indotto dalle perdite avvisa di solito tempestivamente il gestore. Nella lettera censurata scrivevo che ad Annone dove abito in Via Fornace in un tratto di circa 150 - 200 metri sono state effettuate più 40 riparazioni, estendendo ad un tratto che va dal n. 1 al n. 21 della stessa via, ad occhio 400 m. credo arriviamo ad un centinaio di interventi, tanto che in occasione di una delle ultime riparazioni gli stessi operai hanno affermato che il tubo di adduzione è una fascetta di riparazione unica.
Stiamo parlando di un periodo di 4 - 5 anni. Senza essere un economista credo che la sommatoria dei costi; degli interventi di riparazione sia di gran lunga superiore, qui si, all'investimento per la sostituzione del tubo colabrodo.
Poi per la verità dobbiamo mettere nel conto anche il valore venale dell'acqua potabilizzata dispersa, migliaia di mc., che come al solito pagherà "pantalone" nei costi generali e non di sicuro il gestore di rete.
Spiace però registrare su questo argomento il silenzio assordante delle amministrazioni comunali che nulla hanno da dire, né sullo spreco dell'acqua, che ricordiamo è un bene comune di primaria necessità, né sulle continue manomissioni che vengono apportate alla viabilità pubblica.
Con la speranza di poter leggere questa nota sul vostro quotidiano online porgo i migliori saluti.

Giancarlo Bartesaghi

 

Risponderle della mancata pubblicazione di una lettera di ottobre capisce che è un po' difficile. . . . . . Normalmente giriamo queste lettere a Lario Reti perchè è la deputata a fornire spiegazioni. Non crediamo infatti che la società pubblica sia gestita da sprovveduti ne, tanto meno, sperperi denaro pubblico. Di solito in tutti questi casi una spiegazione c'è sempre stata, di tipo organizzativo-industriale. Che le reti conferite a suo tempo dalle quattro società pubbliche che diedero vita a LRH fossero un mezzo colabrodo lo si sapeva già ai tempi del Consorzio Merate-Cernusco-Montevecchia. Mettervi mano dalla Valsassina a Verderio presumibilmente comporta grossi problemi in aggiunta a depuratori e reti fognarie. Poi il rilievo e la critica sono bene accetti e spesso utili. Ma non facendo passare il concetto che comunque gli "..altri.." sono incapaci nella migliore delle ipotesi. Pubblichiamo e poi giriamo la mail a LRH per una risposta più adeguata.

CB

 

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco