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Scritto Martedì 04 agosto 2020 alle 18:36

Piscina: Barzanò, Missaglia e Monticello i futuri proprietari? Sirtori mette in vendita la sua quota

La piscina in un'immagine di repertorio
L'emergenza Covid ha bloccato le trattative per alcuni mesi, ma subito dopo il lockdown i sei comuni coinvolti hanno ripreso a dialogare sul futuro dell'impianto natatorio situato in località Villanova, di cui detengono la proprietà. Una struttura fortemente voluta sul finire degli anni Ottanta dagli allora sindaci di Barzanò, Casatenovo, Cremella, Missaglia, Monticello e Sirtori, desiderosi di mettere a disposizione del territorio un servizio nuovo, dove poter cimentarsi nel nuoto, considerato lo sport più completo e trasversale - a livello anagrafico - in quanto praticato dall'infanzia sino alla terza età.
Il trascorrere dei decenni ha però mutato l'interesse delle amministrazioni nei confronti della piscina, tanto che nel 2018 - a maggioranza con la sola esclusione del Comune di Barzanò - si erano espresse in sede di consiglio per la vendita della struttura sportiva, ritenuta non più strategica rispetto a quelle che sono le attuali priorità dei comuni.
I due bandi d'asta indetti per alienare l'impianto di Villanova hanno conosciuto tuttavia un esito negativo, circostanza che ha spinto alcuni degli enti coinvolti nella delicata partita, a valutare una soluzione diversa.
Se a livello ufficiale nessuno dei coinvolti si è ancora espresso sulla questione, indiscrezioni più che attendibili indicano nei comuni di Barzanò, Missaglia e Monticello i futuri proprietari dell'impianto di Villanova. Sarebbero stati proprio i sindaci Giancarlo Aldeghi e Alessandra Hofmann a formalizzare ai colleghi una proposta alternativa alla vendita, raccolta dal collega missagliese Bruno Crippa. Fermi sulla propria posizione - ovvero sulla vendita della piscina - i comuni di Cremella e Sirtori, con Casatenovo che dopo un timido interessamento ha nuovamente confermato la volontà di alienare l'impianto sportivo.
Attualmente le quote di proprietà - escluso il terreno su cui sorge il centro sportivo, che è soltanto di Barzanò - sono così distribuite: Barzanò 14,5%, Casatenovo 36,6%, Cremella 4,3%, Missaglia 23,3%, Monticello 14,3%, Sirtori 7%. Insieme dunque, Barzanò, Missaglia e Monticello detengono il 52,1%, vale a dire la maggioranza delle quote della piscina, il cui valore si aggira intorno ai 2 milioni di euro. L'operazione - destinata ad andare in porto nelle prossime settimane - prevede di conseguenza l'acquisto del restante 47,9% da parte dei tre comuni.
Nonostante i vari incontri che si sono tenuti in questi ultimi due mesi, le questioni da perfezionare restano diverse e non sembra affatto semplice riuscire a conciliare le posizioni dei sei amministratori in merito a tutti gli aspetti in campo. A ''spiazzare'' tutti ad esempio è stata la decisione del Comune di Sirtori che proprio nella giornata di ieri ha pubblicato all'albo pretorio online una pubblica manifestazione di interesse per acquisire la propria quota della piscina, partendo da una base d'asta di circa 105mila euro. Due le settimane di tempo per prendere eventualmente parte alla gara, aperta sia a persone fisiche, sia giuridiche. Un passaggio che gli amministratori sirtoresi hanno ritenuto evidentemente dovuto a livello formale, prima di procedere alla vendita della quota agli altri enti coinvolti.
G.C.
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