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Scritto Mercoledì 12 agosto 2020 alle 10:12

Torrevilla Bike: per Juri Zanotti ''piazzamento che fa morale''

Va in archivio con un 18esimo posto assoluto la gara francese in un contesto davvero complesso, sia per le temperature ma anche per la gran qualità degli avversari.
Alla vigilia, come avevo anticipato, sapevo bene che l'affrontare una gara internazionale di questo livello dopo molto tempo non era affatto semplice, soprattutto dopo il lavoro svolto nello scorso mese. Avevo buone sensazioni alla vigilia ma questo feeling è un pizzico mancato in pista, dove però ho comunque portato a casa un buon risultato.
Gratificante è il 4o posto tra gli Under23, segno che la condizione migliora e che siamo sulla buona strada.
La gara era di catogoria C1 perciò importante anche ai fini del ranking UCI. La presenza di numerosi atleti di livello era un ottimo banco di prova anche per testare ancor di più il mio stato.
La prova del tracciato del venerdì, mi ha fatto sin da subito capire che non sarebbe stato per nulla semplice. Il percorso era davvero molto tecnico con discese stancati dove l'attenzione e la precisione delle traiettorie non doveva mancare. Oltre a tutto questo, la pista era davvero tosta, tutta da correre d'un fiato e senza troppi momenti dove poter recuperare le energie e questo fattore sicuramente poteva risultare determinante.



Ph: Virginie Photo

La gara è stata davvero lunga, estenuante e sin dalle prime pedalate non avevo sensazioni positive, con le gambe che faticavano ad entrare a regime.
Riuscivo comunque a mantenermi nei primi venti, nonostante una griglia di partenza non proprio favorevole.
L'avvio è stato subito forte tanto che già al termine del primo giro accusavo qualche secondo di ritardo dal gruppo di testa che andava davvero a tutta.
Non volevo strafare, soprattutto perché l'altura poteva giocarmi un brutto scherzo e farmi pagare oltremodo lo sforzo, perciò ho cercato di fare la mia gara regolare, mantenendomi comunque tra la 16esima e 18esima posizione, dove poi ho concluso la gara.
Venivo da quattro settimane di allenamenti in altura ed ero cosciente che non avrei potuto fare subito la gara perfetta, ma sono comunque soddisfatto perché sono riuscito a difendermi bene, portando a casa un quarto posto tra gli Under23, che in chiave Coppa del Mondo mi fa ben sperare.
Come detto, gli avversari era davvero forti e in forma e la pista era davvero tanto bella quanto dura da affrontare.
Uscire da un mese di preparazione e trovarsi di fronte questo tipo di tracciato è stata una bella sfida, che non ho perso e mi ha dato anche modo di capire ancor di più a che punto sono e su cosa posso ancora lavorare.
Ora, qualche giorno a casa tra allenamenti e riposo, poi si tornerà a pensare alla prossima gara, dove proverò a mettermi in tasca ancora qualcosa di buono.
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