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Scritto Venerdì 28 agosto 2020 alle 19:44

Monticello: perseguita e minaccia il suo ex dopo la fine della loro relazione. Arrestata

Lettere minatorie, pedinamenti, pestaggi, danneggiamenti e persino un passamontagna fatto a mano: la classica attrazione fatale.
Una breve relazione della quale lei evidentemente non ha accettato la fine. Ma invece di limitarsi a qualche sgradevole telefonata, come spesso accade, a quanto pare la donna ha perso completamente il controllo mettendo in atto tutta una serie di atti incredibili coinvolgendo, ovviamente come vittima, anche la ex moglie dell'uomo e altri suoi conoscenti, giungendo persino ad ingaggiare degli "scagnozzi" per picchiarle l'ex amato e derubarlo.
Questi i fatti contestati alla brianzola che assumono dei tratti davvero inquietanti. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Besana in Brianza hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare domiciliare nei confronti di una cittadina italiana di 66 anni, residente a Monticello Brianza. La donna, vedova, disoccupata, incensurata, è accusata di atti persecutori commessi nei confronti di un besanese di 54 anni.
L'ordinanza scaturisce a seguito della denuncia presentata dalla stessa vittima che ha portato gli investigatori ad approfondire la vicenda. Così i militari sono entrati in possesso degli elementi che sembrerebbero dare pieno riscontro a quanto asserito dall'uomo.
Infatti nel corso della perquisizione veicolare e domiciliare della donna, sono state trovate e poste sotto sequestro ulteriori prove rispetto ai fatti raccontati dal besanese.Tra questi anche manoscritti attribuiti alla donna il cui contenuto appare minatorio e alcuni capi di abbigliamento che la lecchese avrebbe utilizzato durante i pedinamenti all'ex fiamma con la quale evidentemente non era riuscita a chiudere i conti, che fosse per amore o per liti avvenute, questo non è dato saperlo. Quel che sconvolge sono i fatti contestati dagli investigatori e quanto ritrovato, che delineano un quadro degno di un film.
In particolare la donna, a partire dal giugno 2019, dopo una brevissima frequentazione con l'uomo, sarebbe stata la responsabile di numerosi episodi a danno dell'ex, ma non solo; avrebbe preso di mira anche delle persone a lui vicine. Fra gli episodi trapelati, uno è particolarmente sconvolgente: avrebbe infatti richiesto ad alcuni giovani, ovviamente previo pagamento, di picchiarlo e rubargli il portafoglio. Inoltre avrebbe recapitato costantemente a lui e all'ex moglie, (anche lasciandoli all'interno di bottiglie di birra vuote analoghe a quelle sequestrate) numerosi biglietti manoscritti dai contenuti minacciosi come quelli rinvenuti a seguito della perquisizione domiciliare. E non è finita. La donna è accusata anche di aver violato e danneggiato più volte la proprietà dell'ex, venendo sorpresa in una occasione, con indosso i capi di abbigliamento poi sequestrati, tra cui persino un passamontagna fatto a mano. Ora la 66enne si trova agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposta a processo.
V.D.V.
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