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Scritto Domenica 30 agosto 2020 alle 07:48

Missaglia: Sesti porta in scena la vita di un testimone di giustizia per ''L'Ultima Luna''

Nell'attesa della cura per il noto male che attanaglia la nostra società, un primo vaccino per l'anima è stato ritrovato: nelle intenzioni di Teatro Invito e del Consorzio Brianteo Villa Greppi, si tratta dell'arte.
Anche quest'anno infatti, pur con le doverose limitazioni imposte dalla contingente situazione sanitaria- si badi bene, in termini di distanziamento sociale, obbligo di prenotazione dei posti et similia, non certo invece con riguardo alle intenzioni ed alla portata della kermesse - si terrà, dal 27 agosto al 6 settembre, il festival teatrale itinerante nei luoghi più belli della nostra Brianza, L'Ultima Luna d'Estate, giunto alla sua ventitreesima edizione.

Luca Radaelli di Teatro Invito e l'assessore Donatella Diacci

Riprendere pertanto il feeling con gli accorati spettatori, finalmente in presenza ed accorsi numerosi dopo il lockdown - peraltro coincidente con la quaresima, periodo durante il quale, storicamente, agli attori non era concesso esibirsi - era quasi doveroso.

L'iniziativa, che ha preso il via giovedì 27 agosto ad Osnago - con un aperitivo appunto intitolato l'arte è il vaccino dell'anima, leit motiv di quest'edizione - ha fatto tappa nella sontuosa cornice del Monastero della Misericordia di Missaglia nella serata di venerdì 28 agosto, quando il pubblico, alla gioia della ripresa degli spettacoli in presenza, ha potuto unire un momento di necessaria riflessione, dati i temi trattati dal monologo musicato messo in scena da Alessandro Sesti (vincitore, durante la scorsa edizione, della sezione luna crescente, che permette agli spettatori di premiare, all'esito della serata, il miglior estratto di 20 minuti di un'opera ideata da un artista under 30, che si accaparra così il diritto di rappresentarla per intero l'edizione successiva), dal titolo Ionica.

Prima di accomodarci nella suggestiva cornice del Monastero abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con Luca Radaelli, direttore artistico della kermesse, contento del ''tutto esaurito'' per le serate in programma, anche, forse, a causa della volontà degli spettatori di tornare a godersi il buon teatro ''de visu'', sempre osservando le norme di sicurezza imposte e condivise (quali, ad esempio, l'imposizione dell'obbligo della prenotazione, che però consente di disporre le sedute a seconda dei nuclei familiari che riservano i posti).

Siamo anche riusciti a raggiungere Donatella Diacci, assessore alla cultura del Comune di Missaglia che, oltre a confermarci il suo entusiasmo per la ripresa dell'iniziativa (nonché per la grande risposta del pubblico, che ha riempito tutti i 150 posti disponibili in sala) ci ha anche ricordato un appuntamento - dedicato ai più piccini - per il 5 settembre, con Pollicino Pop (e, slegati dalla kermesse in parola, altri due graditissimi ed imperdibili al Monastero: Brianza Classica, il 20 settembre, con l'orchestra di Roma 3, e un viaggio nel mondo dell'operetta, il 27 settembre).

Alessandro Sesti

Dopo l'introduzione al pubblico della manifestazione e della serata, a cura proprio di Luca Radaelli e dell'assessore Diacci, si sono spente le luci ed è stato sollevato il sipario per l'opera di Alessandro Sesti. Gli spettatori hanno potuto osservare l'attore folignate - accompagnato da Debora Contini al clarinetto, Federico Passaro al contrabbasso e Federico Pedini alla chitarra - nella sua discesa, tanto allegorica quanto di vero e proprio sapore dantesco, nella locride, ospite per il pranzo del giorno di Natale, a casa di Andrea Dominijanni, testimone di giustizia che nel 2014 ha deciso di dire basta alle vessazioni della Ndrangheta nel suo paese natale, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, rinunciando alla tranquillità in onore della giustizia e delle regole.

Perché - come ricorda Sesti nel suo intenso monologo di condivisione e denuncia, nato dalla personale conoscenza con Andrea e con Gigi, il Gesù che fuma Camel light e che nella vita vera è il commissario Luigi Portesi - che si tratti di fare un panettone da portare in dono dall'Umbria in Calabria, percorrendo quasi 800 chilometri per il pranzo di Natale, o di qualunque altra cosa, l'importante e fondamentale è sempre e comunque seguire le regole.
Per tutti gli altri appuntamenti della kermesse, nonchè per qualsivoglia ulteriore informazione su costi e prenotazioni, si consiglia di consultare il sito www.teatroinvito.it

 

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Marina Temperato
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