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Scritto Giovedì 10 settembre 2020 alle 18:35

Dolzago: alla 'Spreafico' la Cgil ha aperto lo stato di agitazione

Barbara Cortinovis (Filcams Cgil)
Stato di agitazione tra i lavoratori della Spreafico Francesco & fratelli S.P.A. di Dolzago. Lo ha annunciato la segretaria della Filcams Cgil Lecco, dopo che, a inizio settimana, il sindacato intercategoriale Cobas non ha rispettato gli accordi presi dinanzi alla Prefettura durante l'incontro di agosto, organizzando uno sciopero e bloccando le merci in entrata.
La vicenda si trascina da qualche settimana dopo che, a fine luglio, erano stati bloccati i mezzi uscita dall'azienda, impedendo di fatto la consegna della merce per oltre sei ore. Una manifestazione di protesta indetta anche in quell'occasione dai Cobas per denunciare episodi di discriminazione avvenuti ai danni di alcuni dipendenti. Si tratta di maestranze che lavorano nello stabilimento alle dipendenze di due cooperative, Spazio e Lavoro e Pollog: sono in totale circa 140 operai, in gran parte stranieri e si occupano dell'imballo e della lavorazione della frutta.
La vicenda aveva portato le parti coinvolte - i rappresentanti delle due cooperative, i legali e rappresentanti della ditta Spreafico, Cobas e Filcam Cgil - dinanzi alla Prefettura lo scorso agosto. Dall'incontro era emersa la disponibilità di tutte le parti ad avviare un percorso negoziale per risolvere le criticità e discutere del contratto collettivo nazionale dei multi servizi, che comportava l'apertura di un tavolo tecnico di natura sindacale "a fronte della quale garantiremo uno stato di tranquillità per arrivare al prossimo incontro già programmato" aveva detto in quell'occasione il segretario generale Filcams Cgil Lecco, Barbara Cortinovis, che aveva avuto modo di chiarire un altro aspetto in relazione ai fatti avvenuti a fine luglio. "La nostra organizzazione non aveva proclamato stato di agitazione, che é stato aperto dai Cobas. Noi, solitamente, proviamo prima ad aprire un confronto e, poi, se non ci sono sviluppi, indiciamo lo sciopero".
La sigla sindacale aveva manifestato l'intenzione di giungere in maniera distensiva al successivo incontro in Prefettura, programmato per lunedì 14 settembre. A quella data non si è ancora arrivati e, a fronte di una nuova azione di protesta da parte dei Cobas, la Filcams Cgil ha deciso di indire formalmente lo stato di agitazione tra i lavori coinvolti.

Di seguito il comunicato diffuso poco fa dalla sigla sindacale:

La Filcams Cgil Lecco ha aperto formalmente lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori che svolgono i servizi della lavorazione della frutta nell’azienda Spreafico di Dolzago. Questi reparti sono gestiti da Cooperativa Spazio Lavoro e Pull Log Service Srl.
“Quanto avvenuto negli ultimi giorni risulta a nostro avviso inacettabile” afferma Barbara Cortinovis, segretario generale Filcams Cgil Lecco. Le motivazioni della procedura sono riconducibili alla condizione che si è venuta a creare con le proteste di lunedì scorso, contravvenendo all’impegno sottoscritto nell’incontro in prefettura lo scorso 18 agosto, dove anche il sindacato intercategoriale Cobas aveva garantito la sospensione di ogni protesta. Ma così non è stato.
Lunedì notte, infatti, è stato effettuato il blocco delle merci in entrata, e sono state fatte forti pressioni alla Cooperativa Spazio Lavoro, e alla stessa Spreafico, chiedendo di sottoscrivere un accordo, di cui parte è tema di discussione previsto per l’incontro del prossimo 14 settembre.
“Come Filcams Cgil Lecco – precisa Cortinovis – ci stiamo spendendo dall’inizio di questa vicenda per garantire il mantenimento della pace sociale in un’ottica costruttiva. Al tavolo di confronto vogliamo migliorare le condizioni normative ed economiche di lavoratrici e lavoratori, attraverso anche una contrattazione di secondo livello. Non è ammissibile accettare che Cobas organizzi scioperi, obbligando le aziende a sottoscrivere accordi e creando un clima di tensione e paura all’interno dei luoghi di lavoro. È chiaro che tutto questo non permette di stabilire un clima disteso tra le persone e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati in questo delicato momento. La Filcams Cgil vuole garantire i diritti, e soprattutto la dignità, di tutte le lavoratrici e i lavoratori”.
Lo spazio resta chiaramente a disposizione per eventuali repliche e/o precisazioni da parte dei coinvolti.

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