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Scritto Domenica 13 settembre 2020 alle 16:22

Costa: Yuri Palma gira un cortometraggio in Ciad già selezionato per tre filmfestival

Il ventenne Yuri Palma, originario di Costa Masnaga, è appassionato da sempre di fotografia e di video making, tanto da farne una professione.
La scintilla che ha portato Yuri ad avvicinarsi a quello che oggi è il suo lavoro risale all’infanzia: oltre a giocare con gli amici, gli piaceva molto guardare alla televisione i documentari realizzati da National Geographic. I genitori hanno così deciso di regalargli una macchina fotografica per permettergli di esplorare il mondo circostante attraverso una lente. La svolta avviene quando il papà di Yuri, presidente dell’associazione Ragni di Lecco, ha chiesto al figlio di modificare e assemblare alcune clip di spedizioni alpinistiche. Cosi il giovane, a soli 13 anni, ha realizzato un video talmente ben fatto che ha partecipato ad un concorso gestito da Epic Tv, arrivando ad essere selezionato per la finale.

Da adolescente Yuri decide di dedicarsi alle riprese e al montaggio di video per migliorare le sue capacità; all’età di 15 anni arrivano i primi “lavoretti” per alcune ville e residenze del suo territorio e da questo momento si avvia la sua carriera in ambito professionale. Al quinto anno di liceo, fonda la “Yuri Palma Media Production” con la quale sta riscuotendo un grandissimo successo.
Durante un’intervista in esclusiva per il nostro giornale, Yuri ci ha parlato del suo ultimo lavoro intitolato “CHAD”: “Il cortometraggio è stato girato in  Africa Centrale, precisamente nel Ciad,  a  circa 200 km  dalla capitale  N’Djamena. Le riprese sono avvenute tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre dell’anno scorso perché questo è il periodo ideale per andare. Il Ciad infatti si presenta metà dell’anno desertico e l’altra metà con alluvioni. Alla fine della stagione delle piogge, ho avuto la possibilità di raccontare il Guerewol  dei  Woodabe, un rito antichissimo delle popolazioni nomadi. Queste popolazioni sono le ultime rimaste nel territorio in quanto è ancora selvaggio e non troppo popolato. Una settimana all’anno si trovano in luogo prestabilito, dove i maschi si sfidano a suon di danze e rituali per contendersi le ragazze in cerca di un marito. Oltre alle danze, durante il giorno, i sultani dei vari clan si sfidano in altri eventi particolari, tra i quali le corse dei cavalli.

I migliori cavalieri delle tribù si lanciano alla massima velocità su brevi percorsi per determinarne il migliore. Verso la fine pomeriggio i ballerini si preparano per le danze serali usando vestiti colorati, vernici improvvisate e tramite delle piume cercano di imitare i volatili del posto. Anche durante le danze le movenze dei ballerini cercano di ricordare quelle degli uccelli. Sono le donne, durante le danze, a scegliere il proprio compagno. I ballerini possono aspettare molte ore prima di far parte del rituale”.
La possibilità di recarsi in Ciad e di filmare questo rito è stata data a Yuri da “Spazi d’Avventura”, un’agenzia di viaggi specializzata in itinerari unici e in esperienze sicuramente fuori dall’ordinario.

Non si tratta di fare una semplice gita turistica: ognuna delle persone scelte dall’agenzia ha già una preparazione per sopportare le condizioni difficili in cui ci si reca. È un’esperienza “di nicchia”. A Rocco Ravà, guida di “Spazi d’Avventura”, è venuta l’idea di girare questo cortometraggio in Africa e mi ha chiesto di prendere parte alla spedizione per filmare il rito. Mi sono occupato sia della parte video sia della parte audio. Le riprese sono durate circa otto giorni, ma sono rimasto in Ciad per undici giorni. La nostra base era nella capitale  N’Djamena, ma il luogo in cui si sono riunite le tribù nomadi distava un giorno di macchina. Il punto esatto in cui queste tribù si recano ogni anno per il loro rituale non è lo stesso, quindi bisogna conoscere molto bene le loro abitudini. Prima di noi nessuno era riuscito a filmare e fotografare questo rituale sia per le condizioni ardue del territorio, sia per le attrezzature ingombranti che creavano difficoltà a livello logistico” ha affermato il giovane filmmaker.
Prima di questo cortometraggio, Yuri si è occupato di creare video per la pubblicità o per lo sport e alcuni di questi hanno ricevuto anche importanti riconoscimenti.


“CHAD” è il suo primo lavoro completo a livello documentario ed è stato già selezionato da tre filmfestival, ossia Rome Prisma Independent Film Awards, Rovereto DOC Fest - World Cultural Heritage e Varese International Film Festival.
“Sono contentissimo che il mio documentario sia stato selezionato per questi filmfestival molto importanti. Ho ricevuto anche un’altra grande notizia: un’agenzia si è dimostrata talmente interessata al mio lavoro che mi ha chiesto di tornare in Africa con una troupe e un traduttore per raccontare più da vicino la vita di queste tribù nomadi, ormai in via di estinzione. Ne uscirà sicuramente qualcosa di bello e ancora più completo, potendo anche contare sulle interviste alle tribù” ha concluso Yuri.


https://youtu.be/N5QzNo_ZXMk
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