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Scritto Lunedì 21 settembre 2020 alle 09:31

Barzago: Volley Team Brianza presenta le squadre per la stagione sportiva 2020/2021

Nella palestra di via Leopardi – e con tre turni differenti per il rispetto delle norme anti covid-19 - nella mattina di domenica 20 settembre sono state presentate le squadre del VTB che gareggeranno nel campionato pallavolistico per la prossima stagione sportiva. Per l’occasione sono intervenute diverse autorità locali: Mirko Ceroli, sindaco di Barzago, Claudio Usuelli, presidente della provincia di Lecco e sindaco di Nibionno e infine Massimo Sala, presidente del CT Milano Monza Lecco. Grande fermento e aspettative nelle parole di Luigi Perego e Maurilio Penati, quest’ultimo direttore sportivo e responsabile giovanile, per una nuova stagione che si preannuncia certamente diversa da quelle passate. Si sono detti estremamente aperti alle critiche costruttive, agevolando in questo modo un clima di collaborazione reciproca. Con la stagione 2020/2021 in partenza a metà novembre 2020 ha inizio la nona stagione targata VTB – Volley Team Brianza – nata dalla Pallavolo Nibionno e dal Gruppo Sportivo Barzaghese. Dal minivolley fino all’eccellenza, le squadre della prossima stagione comprendono undici gruppi femminili, anziché 10 (infatti l’under 12 si divide in blu e bianca) e uno maschile. In tutto, il VTB parteciperà a sedici campionati e le ragazze in campo saranno 140.



Il sindaco di Barzago Mirko Ceroli

Prima delle rituali foto di squadra è intervenuto il dirigente del Gruppo Sportivo Barzaghese, Enrico Besana, che ha reso partecipi i presenti di un importante simbolo che quest’anno comparirà sulle maglie indossate dalle ragazze più grandi: “Oltre agli sponsor che ci sostengono e che per questo ringraziamo, sulla maglia troviamo anche un cuore e una stella, il simbolo dell’associazione che vogliamo sostenere e far conoscere a tutti voi”. L’associazione si chiama “Il tuo cuore la mia stella”, fondata da Marco Galbiati, padre di Riccardo, ragazzo quindicenne barzaghese venuto a mancare i primi giorni del 2017, a seguito di un malore occorso mentre sciava in compagnia del padre. Dopo la morte, Riccardo ha però contribuito a far rivivere o far vivere meglio, altre persone, che hanno ricevuto i suoi reni, il suo fegato e le sue cornee.



Enrico Besana

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

L’associazione fondata da Marco Galbiati in memoria del figlio promuove iniziative nel campo dello sport e della cucina in un’ottica di attenzione e di aiuto al prossimo. Anche se la missione dell’associazione non si ferma qui: obiettivo di Marco è infatti modificare la legge 91/1999 sulla donazione degli organi al fine di togliere l’obbligo dell’anonimato, affinché – in caso di accordo tra le parti – la famiglia donatrice e il ricevente possano incontrarsi. Chiunque voglia contribuire per il cambiamento di questa legge, può andare sul sito dell’associazione (http://www.iltuocuorelamiastella.it) e firmare la petizione, dando così il proprio appoggio alla causa. “Grazie al nuovo legame instauratosi i simboli presenti sulla maglia saranno per noi una forza in più”, ha concluso Besana.



La Seconda Divisione Under 17 Blu



A seguire è intervenuto il presidente del CT Milano Monza Lecco, Massimo Sala, il quale ha sottolineato il danno sociale che si crea nel momento in cui non viene permesso a una società sportiva di poter giocare e allenarsi: “Speriamo che le persone a contatto con ragazzi e bambini capiscano la necessità di ritornare a giocare. Nel milanese stiamo avendo dei problemi, in altri poli sportivi invece abbiamo avuto l’okay per ripartire perché soddisfano le condizioni richieste. Il campionato riprenderà verso alla metà di novembre. Purtroppo, dobbiamo rispettare dei protocolli rigorosi, ma nonostante questo da qualche parte dobbiamo pur ricominciare”. Sala ha proseguito indicando le due priorità nel breve termine: “Innanzitutto dobbiamo avere le palestre, poi possiamo iniziare il campionato a metà di novembre”. Anche se il presidente non ha nascosto qualche frustrazione se pensa a ciò che potrebbe succedere da qui a giugno 2021.


La squadra B2 con le autorità



La prima divisione Under 19

Successivamente è intervenuto il sindaco Mirko Ceroli che ha voluto fare un grosso in bocca alla società: “Siete voi piccoli che dovete dare a noi grandi la spinta per far capire che si può fare sport rispettando le regole. Dopo la riapertura delle scuole era doveroso che anche lo sport riprendesse la sua attività”. Il sindaco ha concluso il suo intervento con un’esortazione di augurio alle squadre: “Non vi resta che fare gruppo, crescere assieme e affidarvi alle istruzioni dei vostri responsabili, buona stagione sportiva a tutti”.
In conclusione, la parola è stata presa dal presidente della provincia Claudio Usuelli, che ha vestito i panni sia di sindaco di Nibionno, che di presidente provinciale: “A Nibionno abbiamo due palestre, una comunale e l’altra scolastica. Per quest’ultima l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività sportiva non è stata concessa perché verrà utilizzata per metà come refettori”. In qualità di presidente della provincia, Usuelli ha enfatizzato la dose di responsabilità che dovranno dimostrare bambini e ragazze coinvolte: “Tutti dobbiamo diventare grandi, a voi è capitato prima di altri perché in questo momento storico ci sono delle regole da rispettare. Nessuno vuole che ci sia un altro lockdown, perché il rischio sarebbe morire di fame invece che di covid”. Dopo i complimenti alla società e allo staff per le responsabilità che gravano su di loro a causa dello stato di emergenza, Usuelli ha notato un clima di comunità e socialità venuto a galla immediatamente dopo la chiusura totale, rispetto a quanto avveniva pre-covid: “Tanti ragazzi alla riapertura si sono trovati a giocare in strada tutti insieme, invece che prediligere il tablet e le loro stanze. Auguro una buona stagione a tutti e ascoltate quello che dicono i vostri responsabili”. 
Si è conclusa con le classiche foto di squadra una mattina dedicata allo sport, ai bambini e a quanto faccia bene la coesione sociale nei momenti in cui quest’ultima viene minacciata da cause di forza maggiore.

Contibuto fotografico a cura di Fabio Brambilla e Giovanni Ledda
M.Bis.
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