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Scritto Sabato 26 settembre 2020 alle 12:30

Villa Greppi: con "#HACKGG: go green", studenti uniti per una scuola sostenibile

Non è pensabile parlare di sostenibilità ambientale senza coinvolgere i giovani. Negli ultimi due anni, complici le manifestazioni promosse da Greta Thumberg che ha il merito di aver acceso un entusiasmo sopito da tempo, gli studenti di tutto il mondo hanno dimostrato di essere sensibili al tema dell'ambiente.

Alcune immagini scattate durante la manifestazione

Anche in questo ambito la scuola non può rinunciare al suo ruolo e deve necessariamente farsi promotrice di iniziative che coinvolgano studenti e famiglie. Ne è un felice esempio la manifestazione "#HACKGG: go green" sulla sostenibilità ambientale, organizzata dal Liceo Grassi di Lecco e dall'Istituto Greppi di Monticello Brianza.

L'evento si è svolto venerdì 25 settembre presso il Granaio di Villa Greppi: 30 studenti (metà in presenza e metà online) provenienti da diverse scuole superiori del territorio hanno messo in comune le loro idee per progettare un campus ecosostenibile. Il topic proposto dagli organizzatori non era certo semplice, ma i ragazzi hanno dimostrato inventiva e hanno saputo confrontarsi con i compagni.

"I ragazzi provengono da diverse scuole e i vari gruppi sono formati da studenti di diversi indirizzi - ha spiegato Gennaro Malafronte, docente di informatica dell'Istituto Greppi e uno dei referenti del progetto. "I ragazzi sono stati contenti di lavorare in gruppi eterogenei, una scelta voluta per promuovere la cooperazione tra studenti. In questo modo ognuno può dare il proprio supporto al progetto - ha evidenziato il professor Giuseppe De Pietro. - L'idea originaria era una maratona di 24 ore, poi ridotta a 12 a causa delle problematiche legati al Covid".

Tre le macroaree proposte: legislazione, wellness, tecnologia. Innanzitutto nella progettazione non bisogna mai perdere di vista l’aspetto normativo e degli standard di sicurezza che tutelano il lavoratore, un studente o un visitatore in un edificio scolastico; in secondo luogo è fondamentale assicurare il benessere fisico, sociale e personale di coloro i quali usufruiscono del campus, attraverso l’attenzione ad aspetti come lo studio degli spazi di lavoro e di incontro, l’integrazione del campus con le strutture e le associazioni del territorio e il rispetto dell’ambiente; infine è stato richiesto di concentrarsi sui materiali che possono essere impiegati per costruire un campus sostenibile, senza però dimenticare l’impiego di nuove tecnologie e la funzionalità delle aule, dei laboratori e di tutti gli ambienti.

Una volta scelta una delle tre macroaree proposte, gli studenti hanno prodotto una documentazione accurata, un video e, a seconda della tecnologia e del materiale a disposizione, un rendering del campus.
Anche l'arch.Guido Stefanoni, quale membro del Comitato Scientifico del Liceo Scientifico e Musicale "G.B.Grassi", è intervenuto in streaming, per suggerire alcuni aspetti fondamentali sui quali gli studenti dovranno riflettere: quale salute e benessere per l'uomo? Quanti e quali comportamenti dell'uomo hanno contribuito e contribuiscono al cambiamento climatico? Cosa si intende con il termine "sostenibile"? Sul primo interrogativo, l'arch. Stefanoni ha ripreso il testo di una canzone di Gaber, che gli studenti forse non conoscevano, ma i loro genitori certamente sì, che dice che possiamo essere felici se lo sono anche gli altri. Per il secondo, il focus è che, pur in miliardi di difficoltà, va ricercato un modello di crescita economica guidato da una gestione responsabile delle risorse naturali della Terra, unito alla ricerca di inclusione e di giustizia sociale per i suoi abitanti. Da ultimo, il professionista ha ricordato che la parola sostenibilità sia sociale che ambientale deve essere preceduta dalla parola responsabilità.

I professori Giuseppe De Pietro e Gennaro Malafronte

L'"#HACKGG: go green" è l'evento conclusivo del corso sulla metodologia didattica Challenge Based Learning (CBL), tenutosi a settembre presso l'istituto Greppi di Monticello Brianza e il liceo Grassi di Lecco. “Il liceo scientifico Grassi è stato scelto come scuola polo per questa metodologia – ha spiegato la prof.ssa Barbara Balossi, principale referente del progetto. – Abbiamo cercato di trovare una serie di collaborazioni, inizialmente con gli animatori digitali, per organizzare questi corsi nuovi sulla metodologia CBL. Dopo un corso di formazione in presenza di sei ore per i docenti, abbiamo deciso di chiudere questo percorso con questa iniziativa che può rappresentare una mini challenge per gli studenti”.

I lavori sviluppati dagli studenti sono stati valutati nella mattinata di sabato 26 settembre da una commissione composta da professori universitari, dirigenti scolastici (tra cui anche il professor Dario Crippa, alla guida del Greppi) e imprenditori del territorio lecchese. A presiedere la commissione c'era la prof.ssa Claudia Verminetti, in rappresentanza dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.

Di seguito la classifica finale:

-Gruppo MENS SANA 1° classificato
-Gruppo SAFE ENVIRONMENT 2° classificato
-Gruppo SALUS PER AQUAM 3° classificato
-Gruppo HEALTH AND TECH 4° classificato
-Gruppo WELLNESS 5° classificato

''Uno speciale ringraziamento va agli studenti di 5IA Moira Mone (nel gruppo Safe Environment), Giacomo Paolo Villa (nel gruppo Salus per Aquam) e Viola Citterio (nel gruppo Wellness) che hanno preso parte alla manifestazione e che si sono distinti per impegno e originalità delle idee prodotte'' ha puntualizzato il preside del Greppi, prof.Dario Crippa, intervenuto alla manifestazione così come la collega del Grassi, prof.ssa Maria Pia Riva.
B.V.
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