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Scritto Giovedì 01 ottobre 2020 alle 13:19

Lago di Annone: priorità al risanamento degli immissari

Roberto Fumagalli
L'assemblea pubblica tenutasi questa settimana ad Oggiono sulle condizioni del lago di Annone, attesta che c'è ancora molto lavoro da fare per il disinquinamento dello specchio d'acqua.
Nelle scorse settimane avevamo reiterato il nostro allarme, paventando per il lago di Annone lo stesso rischio occorso al lago di Sartirana dove, ad agosto, si è avuta una pesante moria di pesci. Il rischio per questi specchi d'acqua è legato alla carenza di ossigeno, determinata dall'inquinamento delle acque, e dalla presenza di sostanze di varia origine, soprattutto fosforo: nelle acque si forma così un mix letale.
L'inquinamento del lago di Annone è dimostrato anche dall'essere l'unico lago della provincia di Lecco in cui le analisi dell'ATS hanno rilevato la non balneabilità delle acque.
La priorità per il doppio bacino di Annone deve essere rivolta, come abbiamo più volte detto, ad interrompere il flusso di inquinanti che a tutt'oggi - come avviene purtroppo da decenni - continuano ad affluire nel lago tramite i corsi d'acqua immissari. Questo vale in particolare per il bacino ovest, il più inquinato.
Le istituzioni devono pertanto verificare a tappeto tutti gli scarichi che finiscono nelle rogge e, da qui, nel lago. Ci deve essere un impegno forte ad individuare l'origine degli scarichi, che devono in ogni caso essere collettati nelle fognature.
Appare infatti poco utile, in questa fase, pensare a nuovi e spesso costosi metodi di rimozione delle sostanze inquinanti depositatesi, nel corso degli anni, sul fondo del lago. È necessario, prima di tutto, interrompere il flusso degli inquinanti tramite gli immissari.
Roberto Fumagalli - Circolo Ambiente Ilaria Alpi
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