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Scritto Venerdì 02 ottobre 2020 alle 18:12

Nostra Famiglia: il 5 tavolo al ministero per i lavoratori. Si punta al contratto nazionale

Continua la vertenza dei lavoratori dell'azienda ''La Nostra Famiglia'' di Bosisio Parini. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre si è svolta un'assemblea nazionale unitaria. Le maggiori sigle sindacali - Cgil, Cisl e Uil - si sono ritrovate con i lavoratori per fare il punto della situazione in vista dei prossimi passaggi a livello nazionale. L'assemblea si è svolta in tutte le sedi del gruppo "La Nostra Famiglia", collegate fra loro in diretta video. Ottocento i dipendenti coinvolti nel territorio lecchese, 1500 in Lombardia e 2600 in Italia.
«Il prossimo 5 ottobre - ha spiegato Catello Tramparulo, Segretario Generale Cgil FP - ci sarà un incontro di "raffreddamento" al ministero del Lavoro con i rappresentanti dell'azienda. La speranza e l'auspicio è di riuscire a chiudere questa vertenza».

Catello Tramparulo

Per i dipendenti del gruppo, il contratto nazionale della sanità privata è scaduto da 14 anni. Nel mese di gennaio - quando il rinnovo sembrava vicino - l'azienda "La Nostra Famiglia" ha comunicato, attraverso una lettera a molti dipendenti, la disdetta del contratto del settore sanitario privato e l'applicazione, dal mese di febbraio, del contratto del settore riabilitativo. Per i lavoratori del gruppo si è quindi aperta una "vertenza nella vertenza" con la richiesta del ripristino del contratto lavorativo della sanità privata.
Il nuovo contratto della sanità privata - dopo lo sciopero nazionale del settore di metà settembre - sarà sottoscritto l'8 settembre prossimo. Al tavolo saranno seduti i rappresentanti delle aziende del settore Aris e Aiop e le maggiori sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in rappresentanza dei lavoratori.

Un paio di immagini dell'assemblea odierna

L'incontro di lunedì 5 ottobre al ministero del Lavoro sarà quindi per i dipendenti dell'azienda "La Nostra Famiglia" un passaggio fondamentale. Fra le motivazioni, che nel mese di febbraio avevano indotto "La Nostra Famiglia" alla disdetta unilaterale del contratto sanitario, vi erano le problematiche di bilancio della società e l'incertezza sui fondi garantiti dalle regioni per il rinnovo contrattuale.
«Da gennaio ad adesso il sindacato ha analizzato i bilanci dell'associazione "La Nostra Famiglia"» ha spiegato Tramparulo, precisando: «ci sono criticità, ma non una situazione preoccupante di natura economica». In merito ai contributi regionali, il sindacalista ha aggiunto: «Non è vero che le Regioni non riconoscono le risorse per l'aumento contrattuale. Regione Lombardia, già ad agosto, con una delibera li ha riconosciuti, poi sono seguite le delibere del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia».

Per il segretario generale Cgil della Funzione Pubblica «non ci sono più le condizioni per cui "La Nostra Famiglia" debba rimanere sulle posizioni del cambio contrattuale. Il prossimo 8 ottobre si ratificherà definitivamente, dopo 14 anni, il contratto dei lavoratori della sanità privata. Sarebbe una vera beffa sottrare il contratto ai lavoratori pochi giorni prima della sottoscrizione».
Partendo da questa valutazione, la richiesta che i rappresentanti dei lavoratori avanzeranno la prossima settimana sarà una sola. «Dopo nove mesi, davanti ai funzionari del ministero del Lavoro chiederemo a "La Nostra Famiglia" di chiudere la vertenza» ha spiegato Tramparulo. Se il confronto al ministero del Lavoro non dovesse risultare risolutivo, con la chiusura dello stato di agitazione, i sindacati sono pronti a proclamare lo sciopero generale dei lavoratori del gruppo. Una scelta giudicata come l'«unica strada percorribile».

L.A.
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