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Scritto Martedì 06 ottobre 2020 alle 20:07

Casatese: errore nella querela, si chiude il processo ad un amministratore condominiale

Immagine di repertorio
Non luogo a procedere per la mancanza della necessaria condizione di procedibilità, vale a dire della....querela.
E' la sentenza disposta stamani in tribunale a Lecco dal giudice per le udienze preliminari Salvatore Catalano, nei confronti di S.S., classe 1973 ed ex amministratore condominiale, chiamato a rispondere dell'ipotesi di reato di appropriazione indebita, a seguito delle denunce presentate dal professionista che attualmente tutela gli interessi di alcuni condomini situati nell'area casatese, che in passato erano stati gestiti proprio dall'odierno imputato.
Ammonta a circa 75mila euro la cifra che - secondo il quadro accusatorio contestato al 47enne - sarebbe stata prelevata dai conti dei condomini per il pagamento delle spese ordinarie e non, senza però giungere a effettiva destinazione, tanto che ai residenti erano stati notificati dei solleciti di saldo delle utenze domestiche (gas, luce e servizio idrico).
Quattro le querele riunite nel medesimo fascicolo d'indagine aperto dal sostituto procuratore Paolo Del Grosso. Se quest'ultimo aveva inizialmente chiesto l'archiviazione ritenendo tardiva la denuncia presentata nei confronti dell'amministratore, il giudice aveva disposto un supplemento d'indagine, sino alla fissazione dell'udienza odierna, nella quale il PM ha chiesto il rinvio a giudizio del casatese, in mancanza della richiesta di avvalersi di eventuali riti alternativi.
Il difensore di fiducia (l'avvocato Simona Crippa del foro di Lecco) ha però sollevato un'eccezione circa un presunto difetto in merito alla querela presentata dal successore dell'imputato, non essendo stato prodotto insieme alla denuncia un mandato da parte dell'assemblea condominiale, condizione necessaria per garantirne la procedibilità.
Dopo essersi ritirato in camera di consiglio, il giudice ha accolto l'eccezione sollevata dall'avvocato Crippa, decretando il non luogo a procedere nei confronti dell'ex amministratore. Chiuso il capitolo legale, ora la partita si potrebbe spostare in sede civile per i risarcimenti attesi dai condomini.
G.C.
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