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Scritto Giovedì 08 ottobre 2020 alle 13:52

Casatenovo, Vismara: timori dei sindacati per le sorti dell'azienda e dei 160 lavoratori

Il salumificio Vismara di Casatenovo
C'è forte preoccupazione per il futuro del salumificio Vismara di Casatenovo. In una nota congiunta diffusa in queste ore le segreterie sindacali di Cisl, Cgil e Uil hanno espresso infatti non pochi timori circa la continuità aziendale del sito produttivo con sede a Cascina Sant'Anna. Se il piano concorsuale che riguarda Vismara, presentato nelle scorse settimane da Ferrarini e depositato presso il tribunale di Reggio Emilia, prevede il mantenimento dell'azienda e della forza lavoro, lo stesso principio non sarebbe contemplato in una delle proposte avanzate nell'ambito della procedura che riguarda la società ''madre'', vale a dire Ferrarini stessa. Sono infatti due i piani per il salvataggio dell'azienda emiliana: il primo presentato dall'attuale proprietà insieme al gruppo valtellinese Pini; il secondo invece, che contempla Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, Opas, Hp, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Quest'ultimo a detta delle sigle sindacali, non fornirebbe sufficienti garanzie a tutela del salumificio casatese e dei suoi dipendenti.
L'attività di Vismara infatti, è strettamente legata a quella di Ferrarini, tanto che i due piani non possono non intrecciarsi fra loro.
''Come organizzazioni sindacali ribadiamo la necessità che vengano ricercati e sostenuti percorsi concorsuali in grado di valorizzare la situazione in essere, preservando in prima battuta le professionalità attuali e i relativi livelli occupazionali e in secondo luogo di gettare le basi per un progetto che possa garantire uno sviluppo industriale'' si legge nelle ultime righe del comunicato diffuso dalle sigle sindacali a seguito dell'incontro avvenuto nelle scorse ore con il commissario, che riportiamo di seguito in forma integrale:
A seguito dell’incontro odierno le Segreterie Territoriali di FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL esprimono una forte preoccupazione rispetto alla situazione che si è venuta a creare relativamente alla procedura concorsuale dell’azienda Vismara.
Sono ormai passati due anni da quando è stata presentata la prima richiesta
di concordato e sin dall’ inizio abbiamo sempre sostenuto che la nostra priorità e la nostra attenzione sarebbero state rivolte principalmente al mantenimento dell’attuale occupazione e alle garanzie di prospettive industriali per lo stabilimento di Casatenovo (LC).
Ad oggi l’unico piano concorsuale relativo a Vismara, depositato presso il Tribunale di Reggio Emilia, è quello presentato da Ferrarini che prevede la continuità del sito produttivo e dei relativi dipendenti.
Attualmente la Vismara deve gran parte del proprio fatturato al lavoro che il gruppo Ferrarini, anch’esso in concordato, affida all’ azienda di Casatenovo.
In questo quadro è evidente l’interconnessione tra le due aziende Vismara e Ferrarini e di conseguenza dei rispettivi piani concordatari depositati, che prevedono il prosieguo delle attività produttive e dei relativi livelli occupazionali.
Diversamente, il piano concorrente presentato dalla cordata facente capo a GSI nulla prevede in ordine alla continuità produttiva di Vismara, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’azienda. Ciò porterebbe alla chiusura dello stabilimento di Casatenovo che attualmente occupa circa 160 persone e che non potrebbe continuare nella sua attività senza il fatturato fornito dalla Ferrarini.
Come organizzazioni sindacali ribadiamo la necessità che vengano ricercati e sostenuti percorsi concorsuali in grado di valorizzare la situazione in essere, preservando in prima battuta le professionalità attuali e i relativi livelli occupazionali e in secondo luogo di gettare le basi per un progetto che possa garantire uno sviluppo industriale.

Casatenovo, 7 Ottobre 2020

RSU FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL

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