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Scritto Martedì 13 ottobre 2020 alle 13:52

Elettrificazione linea ferroviaria Como-Lecco, i pendolari: 'Stufi del teatrino politico'

“Regione Lombardia sta volontariamente decidendo di non finanziare l’elettrificazione della Como-Lecco con i fondi stanziati dal Governo per le Olimpiadi Invernali 2026, nonostante l’opera sia stata richiesta proprio da Regione Lombardia ad RFI proprio in chiave Olimpiadi e nonostante l’intervento sia stato inserito nell’elenco di RFI”.
Le parole del comitato pendolari della Como-Lecco sono chiare e trasmettono la delusione di chi, dopo aver creduto nel rilancio della linea a seguito di una serie di annunci provenienti dalle sedi regionali sull’impiego di fondi statali, deve ora far fronte alla cocente verità: l’elettrificazione della linea non è contenuta infatti tra le sedici opere che Regione Lombardia andrà a finanziare grazie al contributo statale di 473 milioni di euro. Tuttavia, c’è ancora la possibilità di rimediare e correggere quella che per il momento è una bozza del decreto ministeriale, come sottolineano nel dettagliato comunicato che hanno diffuso in queste ore per segnalare quanto sta accadendo nella distribuzione e conseguente utilizzo dei fondi statali.
Il governo, infatti, nella legge di bilancio 2020, approvata alla fine del 2019, aveva stanziato un miliardo di euro da destinare al miglioramento e alla riqualificazione delle infrastrutture in vista delle Olimpiadi invernali 2026 (Milano-Cortina): denari che dovrebbero andare a beneficio delle provincie autonome di Trento, Bolzano e delle regioni Lombardia e Veneto. Tra il febbraio e maggio 2020, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (RFI) sviluppano un contratto di programma: tra gli interventi di sviluppo cantierabili nei primi sei mesi del 2021 figura, nel programma di Rfi, anche l’elettrificazione della linea Como-Lecco con una stima del costo intorno ai 50 milioni di euro. L’opera viene quindi inserita fra quelle finanziabili con le risorse della legge di bilancio 2020. Alla Lombardia, in base a quanto reso noto dallo stesso Pirellone, delle risorse statali per le Olimpiadi spettano 473 milioni di euro.
Lo scorso 7 ottobre, in provincia di Sondrio, viene presentato il piano delle opere che verranno realizzate in vista della manifestazione olimpica. E qui arriva la sorpresa per i pendolari della Como-Lecco. Dei 473 milioni di euro, 152 verranno destinati alle linee ferroviarie e in particolare a tre opere: il potenziamento sulla linea Lecco-Sondrio-Tirano, la soppressione dei passaggi a livello sulla linea Lecco-Sondrio-Tirano e nuovo collegamento fra il Terminal 2 di Malpensa e la rete ferroviaria nazionale RFI del Sempione. L’elettrificazione della linea Como-Lecco non compare in questo elenco, anche se figurano alcune opere non strettamente statali. Anzi, segnalano i pendolari, le restanti risorse, pari a 321 milioni di euro, serviranno per investimenti stradali tra cui quelli previsti sulla SS36 e alcuni sulla SS38.
“Per noi è inspiegabile che Regione Lombardia abbia stralciato l’opera, dato che come previsto dall’iter e come affermato dall’Assessore Terzi «l’elenco delle opere sarà definito a breve in accordo col ministero» - hanno rilanciato i pendolari -. Siamo più che stupiti dall’assenza dell’elettrificazione, per noi era scontato che questa opera, richiesta da Regione Lombardia, stimata e indicata come cantierabile entro da giugno 2021 da RFI grazie alla Legge di Bilancio 2020- venisse confermata da Regione Lombardia durante la fase accordo con il Ministero”.
Quindi lo sfogo: “Dell’elettrificazione della Como-Lecco non v’è traccia nemmeno nel recente “Piano Marshall” di Regione Lombardia. Noi siamo stufi di assistere al teatrino politico, vogliamo vedere le opere realizzate, non i politici che giocano a rimpiattino” hanno proseguito i pendolari, convinti che si possa ancora rimediare in quanto, l’annuncio fatto a Sondrio, è una bozza del decreto ministeriale.  
“Le province di Lecco e Como – hanno concluso i pendolari - meritano quest’opera, che è fondamentale anche per i lavoratori frontalieri, perché dobbiamo ricordarlo nuovamente, che grazie all’elettrificazione si potranno estendere i servizi TILO dalla Svizzera verso la Brianza Comasca e Lecchese, spostando -potenzialmente- centinaia e centinaia di lavoratori frontalieri dall’automobile al treno, riducendo traffico e inquinamento”.

Per leggere la nota integrale del Comitato CLICCA QUI.
M.Mau.
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