Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 242.947.984
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 15 ottobre 2020 alle 14:59

Bosisio nel cuore: sul canoa club in cc accusa la maggioranza di ''menzogne''

Il consigliere Paolo Gilardi con il programma elettorale
C'è il via libera unanime del consiglio comunale (per il mese della Lilt, associazione impegnata nella prevenzione femminile a cui viene dedicato il mese di ottobre, l'assessore Valeria Minoretti ha invitato tutti i consiglieri a indossare mascherine rosa) agli ultimi passaggi burocratici per la realizzazione della nuova sede del Canoa Club a Bosisio Parini. La discussione sulla delibera è stata l'occasione per un'offensiva verso il gruppo di maggioranza da parte dell'opposizione Bosisio nel cuore.
Il consigliere Paolo Gilardi, dopo la presentazione del punto all'ordine del giorno da parte del sindaco, srotola in diretta un foglio bianco in A3: ripropone all'aula il programma elettorale della maggioranza (ProgettiAmo Bosisio Insieme), risalente ad aprile 2019, in cui viene trattato il punto dell'edificazione della nuova sede dell'associazione. "Nel programma elettorale si parla di un progetto approvato e di lavori ormai prossimi, che avrebbero dovuto cominciare a giugno" ha incalzato Gilardi, tenendo bene in mostra, alla vista dei consiglieri - e anche del pubblico - il "cartellone", fatto poi inserire anche nel verbale di consiglio. Poi, con un tono di voce in crescendo, va dritto al punto. "Dire una bugia simile è grave. Il 29 aprile 2019 il progetto non era ancora stato approvato perché è passato in giunta il 27 novembre 2019". Sette mesi dopo l'annuncio della campagna elettorale.
Sferra poi il colpo finale del suo monologo infervorato. "Le minoranze qui vengono spesso tacciate di populismo, di utilizzo improprio dei social e di affermazioni forti. Se la vittoria alle elezioni è avvenuta per sei voti differenza, penso che magari sono tre persone che vi hanno votato basandosi su quanto letto qui".
Paolo, che si scuserà per i toni accesi usati durante l'esposizione, al momento di esprimersi sul punto, però, alza la mano a favore. Come mai, dopo la vivace esposizione, il voto è a sostegno della delibera? Lui sostiene che è "comunque favorevole al progetto".
Bosisio Viva, pur tirata in ballo - senza essere stata citata direttamente, è chiaro il riferimento ai sei voti: alle elezioni 2019, il gruppo di Colombo conquistò l'elettorato per sei voti di differenza sulla seconda forza politica, Bosisio Viva appunto - si scansa dalla polemica e non reagisce: non dà man forte alla tesi presentata da Paolo Gilardi, ma nemmeno manifesta contrarietà alle affermazioni. Semplicemente, non si fa coinvolgere e non si esprime.
Mette tutto a tacere, minimizzando la questione, il primo cittadino Andrea Colombo. "Non è questa la sede idonea per questa considerazione, in quanto stiamo approvando la delibera per portare avanti i lavori - attacca - Tu (rivolgendosi a Paolo, ndr) che non vuoi essere tacciato di populismo, un anno e mezzo dopo, quando finisce finalmente l'iter e possiamo porre la parola fine su questa situazione, vieni a sottolineare questo aspetto? Avresti dovuto chiederlo un anno e mezzo fa". Poi liquida la questione: "Questa sera non avrai altre risposte da me", richiamando però al risultato ottenuto. "L'importante è che questa questione venga portata a termine e lo dico da socio del Canoa Club".
L'accusa di Bosisio nel Cuore fa sobbalzare sulla sedia anche il vice sindaco Andrea Galli che si sente chiamato in causa in quanto presente anche nella passata amministrazione. "Non accetto sentirmi rinfacciare un atto di campagna elettorale che ha i suoi fondamenti e sentir parlare per conto dell'altra minoranza che ha perso per sei voti. Proprio voi che sui social avete un comportamento diverso dal loro, aizzando su diversi aspetti e dicendo menzogne".
A questo punto la discussione continua tra accuse di falsità reciproche da parte dei due gruppi. Un tempo breve, prima che il presidente Giuseppe Borgonovo richiami all'ordine l'aula, dando un taglio ai toni che si stanno facendo sempre più accesi - complice anche l'ora ormai tarda - e riconoscendo che "questa sera siamo andati più volte fuori tema. Prometto di essere più rigoroso al prossimo consiglio".
Prima del voto, Paolo Gilardi tiene a precisare che, sebbene non abbia avuto risposte precise in questo consiglio, le pretenderà in futuro ''perché dire che un progetto è approvato, non è accettabile".
Concludiamo ricordando il tema che maggiormente ha scaldato gli animi. Si trattava della procedura di costruzione del nuovo centro del Canoa Club, che verrà realizzato dall'associazione su un terreno concesso in diritto di superficie per vent'anni, al termine dei quali tornerà in uso comune. L'associazione ha chiesto di fruire di tre parcheggi nelle vicinanze e un permesso di costruire in deroga al piano dei servizi (non si dovrà andare a modificare il piano di governo del territorio). Le autorizzazioni paesaggistiche di Soprintendenza e Parco Valle del Lambro sono già arrivate. Ora l'iter, dopo il voto unanime di tutte le forze politiche, può davvero avviarsi alla conclusione.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco