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Scritto Venerdì 16 ottobre 2020 alle 10:11

Oggiono, Bachelet: indagine sui bisogni degli anziani affidata da Spi Cgil ed Ires

L'Istituto Bachelet di Oggiono
Si è svolto da remoto l'altro pomeriggio, l’incontro di restituzione del progetto realizzatosi nell'ambito dei percorsi, proposti dal Ministero per le scuole secondarie di secondo grado, volti allo sviluppo delle competenze trasversali ed all’orientamento degli studenti. Prima dell’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, quattro classi dell’istituto oggionese V. Bachelet hanno collaborato con l’associazione IRES e lo SPI CGIL lecchese per la realizzazione di un’indagine sociale sugli anziani della provincia di Lecco.
 “Come sapete le competenze sono una combinazione dinamica di conoscenze, abilità ed atteggiamenti. Per svilupparle è quindi necessaria l'azione e la realizzazione di progetti come questo, in cui siete messi di fronte a dei compiti di realtà che vi permettono di sfruttare a pieno le abilità che costruite giorno per giorno in aula” ha introdotto il dirigente scolastico Anna Panzeri all’inizio dell’incontro, sottolineando come l’alternanza scuola-lavoro, rinominata dal 2018 PCTO, permetta di compiere esperienze utili anche per l’orientamento universitario.“Un’esperienza come questa ha poi sicuramente un valore aggiunto: lo scambio intergenerazionale creatosi in quest’occasione di incontro è fondamentale per modificare gli stereotipi e le relazioni tra le diverse età della vita. Mi auguro che quest’esperienza sia stata un input fondamentale per la costruzione di un modello di solidarietà intergenerazionale. Come dice un noto proverbio: il giovane cammina più veloce dell’anziano ma è l’anziano che conosce la strada” ha concluso.

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È poi intervenuta Mariangela Rossi, referente del sindacato pensionati CGIL di Lecco promotore della ricerca, la quale si è detta molto soddisfatta dell’indagine svolta che ha fornito un contributo, anche se piccolo, molto significativo nell’analisi delle condizioni della popolazione anziana nella nostra provincia. “Il questionario che avete somministrato al campione di anziani toccava vari aspetti: condizioni economiche, sociali, i servizi ed i bisogni materiali, culturali e di socialità. Nel questionario si è poi voluto rilevare anche i desideri, le potenzialità ed opportunità che gli anziani possono offrire alla società con l’obiettivo di guardare al futuro e intravedere possibili miglioramenti” ha spiegato. “Nella nostra provincia circa un quarto della popolazione è over 65 quindi questo questionario ha interessato una fetta importante della popolazione”.

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Lo SPI, nella realizzazione dell’indagine, si è avvalso delle competenze tecniche dell’istituto di ricerca IREF. Il responsabile, il dott. Montemurro, ha restituito ad alunni ed insegnanti una sintesi dei dati raccolti: “L’indagine, anche alla luce degli sviluppi della crisi economica e sanitaria, mira ad ottenere elementi conoscitivi riguardo ad opportunità ed ostacoli di un invecchiamento sereno e diversi fattori di contesto rispetto al tessuto sociale, di reddito, insediamenti abitativi e offerta di servizi. Integrando le informazioni statistiche con le testimonianze dirette emergono i bisogni inespressi degli abitanti”. Sono stati 272 in totale i questionari somministrati agli anziani dalle classi dell’istituto Bachelet e dell’istituto Greppi. Un campione di dimensione significativa, quindi, che ha permesso di riflettere approssimativamente la distribuzione di genere e di età, includendo una quota significativa di persone che vivono autonomamente.


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Svolgendo un tentativo di classificazione dei bisogni sono emerse tre macro aree: la vulnerabilità socio-economica, dunque i bisogni primari legati alla sopravvivenza ed alla sfera materiale, la vulnerabilità psico-fisica come i bisogni legati alla salute, alla sicurezza e alla protezione, e la vitalità del contesto sociale con la vivibilità del territorio. Parametri in stretta correlazione tra loro. “Il 58% dei rispondenti ha affermato di avere almeno una problematica o un disagio. Le difficoltà indicate con più frequenza sono il senso di solitudine (21%), le difficoltà negli spostamenti (20%), la mancata opportunità di socializzazione (13%), i problemi economici (10%) e la difficoltà ad accedere ai servizi pubblici (9%).


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A livello comunale, Merate, Costa Masnaga e Castello Brianza sono le municipalità in cui queste problematiche vengono manifestate con maggiore frequenza”. Nonostante, nella valutazione del servizio sanitario, più del 90% degli intervistati si sia dichiarato molto o abbastanza soddisfatto del proprio medico di famiglia, emergono problematiche quali il costo del ticket troppo elevato e tempi di attesa estremamente lunghi”.
Emerge, inoltre, una necessità di potenziamento dei servizi: il 36% ha evidenziato il problema dei trasporti pubblici e dei collegamenti tra le diverse zone del territorio. Il 25 % ha segnalato la necessità di incrementare i servizi di accompagnamento ed il 13% vorrebbe agevolazioni per l’utilizzo del TPL rivolto agli anziani.
Al termine dell’incontro gli studenti hanno detto che, nonostante alcune difficoltà iniziali nella ricerca dei rispondenti, l’esperienza si è rivelata molto stimolante e gratificante.
Sara Ardagna
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